Set 3, 2017

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Definizioni

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Posted in : Malattie dell'apparato Genito-Urinario on by : admin
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  • L’urologia si occupa dello studio delle vie urinarie e cioè:
    • bacinetti renali o pelvi, la parte iniziale delle vie urinarie in cui è presente urina formata;
    • ureteri, condotti che uniscono i bacinetti 0 pelvi renale alla vescica urinaria;
    • vescica urinaria, che è il serbatoio dell’urina;
    • uretra, condotto che unisce la vescica all’esterno.

    Inoltre essa studia anche i fenomeni patologici delle ghiandole annesse come la prostata nell’uomo e l’apparato genitale (che nella donna è studiato dalla ginecologia).
    L’altra parte del rene, cioè il suo “parenchima” (ossia il tessuto specifico di quell’organo), comprendente i glomeruli e i tubuli renali, è oggetto di studio della nefrologia.

    Cenni di anatomia e fisiologia del rene
    Il rene (vedi (Fig. 51) è un organo doppio e bilaterale a forma di grosso fagiolo situato nell’addome al di sotto del foglietto peritoneale che riveste la parete posteriore della cavità addominale. È costituito da una serie di subunità chiamate nefroni, che rappresentano l’unità anatomica e funzionale dell’organo. A livello del nefrone distinguiamo una parte filtrante (glomerulo) e una parte secer-
    nente/riassorbente (tubulo). I glomeruli, come dice il nome, sono una matassa di capillari fra loro in continuità e raggomitolati per risparmiare spazio che ricevono sangue da un’arteriola afferente e si
    continuano in un’arteriola efferente. Durante il passaggio nei glomeruli, che sono sostanzialmente costituiti da capillari sanguigni, il sangue viene filtrato nella parte iniziale del tubulo chiamata capsula glomerularc di Bowman dove si raccoglie una sostanza liquida chiamata prcurina.
    La prcurina percorre le varie parti del tubulo: tubulo prossimale, ansa di Henle, tubulo distale.
    Le cellule del tubulo compiono un complesso lavoro di secrezione e riassorbimento di acqua, sali (soprattutto sodio e potassio), sostanze da eliminare e ioni idrogeno. Per cui, solo all’uscita dal tubulo distale si può parlare di urina che ha un detcrminato volume, grado di acidità, composizione di sostanze. Pertanto la composizione dell’urina è la risultante/somma algebrica di un processo di filtrazione, di riassorbimento e di secrezione. Anche lo zucchero viene normalmente filtrato, per cui è presente nella prcurina. Nel diabete mellito (dolce) lo zucchero si ritrova nelle urine (il nome mellito, cioè dolce, è dovuto proprio al fatto che un tempo si assaggiavano le urine per verificarne
    il gusto), perché essendocene troppo nel sangue il glomerulo ne filtra una quantità eccessiva (questo si verifica quando la glicemia supera i 180 mg/dl) che il tubulo non è in grado di riassorbire completamente.
    Esiste anche una più rara malattia chiamata diabete insipido in cui il problema è dovuto a un mancato riassorbimento di acqua da parte del tubulo distale a causa di una insufficiente produzione di una sostanza prodotta dalla parte posteriore dell’ipofisi chiamata adiuretina o vasopressina, la quale, in condizioni normali, agisce appunto sulle cellule del tubulo distale ordinando loro di riassorbire acqua e sale.

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