Mag 1, 2018

0
Effetti “collaterali”

Effetti “collaterali”

Posted in : Disturbi della Visione on by : admin
  • ,
  • ,
  • ,
  • Fin dagli inizi, quello che mi ha sempre affascinato dell’agopuntura è che ci sono spesso dei gradevolissimi “effetti collaterali”. Così, può succedere che una persona che si sta curando per una artrosi cervicale dica dopo una seduta: «Dottore, ma quello chesto facendo funziona anche per la vista? Non sarà mica stata l’agopuntura? Perché sa,
    questa settimana ho letto meglio e quasi potevo fare a meno degli occhiali!». Ma è possibile? E se sì, perché?
    Non credo alle magie, soprattutto in medicina, ma penso che la complessità del corpo umano, di quello che vediamo, ma specialmente di quello che non vediamo, vada ben oltre ogni meraviglia immaginabile. In particolare, riguardo alla domanda posta poco sopra da quel paziente, devo ricordare che fra i disturbi della visione esistono i cosiddetti vizi di rifrazione (vedi Rg. 25) quali la pseudomiopia, o l’ipermetropia, ove un “gioco” di rilasciamento, una decontrazione dei muscoli ciliari può agevolare una maggiore facilità nell’accomodazione, cioè della messa a fuoco dell’oggetto osservato. Nella pseudomiopia è uno spasmo di tali muscoli (e non la forma allungata dell’occhio sul piano orizzontale) a far sì che il fuoco dell’immagine si formi al davanti della retina. Una risoluzione di tale spasmo riposiziona la formazione dell’immagine, il cosiddetto “fuoco”, nella sua sede fisiologica, più posteriormente, cioè sulla retina.

    Le logge energetiche
    Sono gruppi di organi fra loro correlati secondo le leggi della medicina tradizionale cinese, in cui possiamo trovare interessanti correlazioni con la fisiopatologia occidentale. Tutti i fenomeni evolutivi che avvengono sia nella natura e sia all’interno del corpo umano, seguono un fluire che li rapporta l’uno con l’altro secondo un ordine che ri-
    spetta la cosiddetta “legge dei cinque elementi 0 movimenti”. Così, l’occhio fa parte della loggia di Fegato-Vescica biliare -> che riceve energia da quella di Vescica-Rene (Acqua) e la trasmette a quella di -> Cuore-Intestino tenue (Fuoco). È interessante ricordare che il pigmento (sostanza colorata) sensibile alla luce di alcuni recettori della retina (bastoncelli) subisce delle trasformazioni chimiche per efTetto della luce (reazione fotochimica). Proprio da questa reazione dipende la traduzione, cioè la partenza di uno stimolo nervoso attraverso le fibre del nervo ottico, diretto alla corteccia cerebrale. Questa sostanza per poter essere disponibile a ricevere un nuovo raggio di luce, deve essere rigenerata. Ciò è possibile proprio grazie al lavoro del fegato. E aprendo un’altra piccola, piccolissima parentesi, mi viene spontaneo ricordare che il fosforo, uno dei grandi policresti (ossia che hanno più azioni) omeopatici, è un rime- dio molto importante sia per il fegato che per la retina… e altrettanto curioso è riflettere sul significato della parola fosforo che vuol dire “portatore di luce”.

    La legge dei cinque clementi (o movimenti) 
    Nell’universo, nella natura, in ogni essere vivente compreso l’uomo il Qit cioè l’energia, si muove secondo un ordine ciclico e seguendo alcune leggi di cui le più importanti sono:
    I- Legge madre-figlio o di generazione.
    2. Legge Donno-nipote o di controllo, che può arrivare alla sopraffazione.
    3. Legge nipote-nonno o di opposizione, che può arrivare alla ribellione.

    All’interno dei cinque cerchi o, insiemi, troviamo rappresentati e correlati:
    – Cinque elementi o stati fisici, ossia fuoco, terra, metallo, acqua, legno;
    – Cinque stagioni; la quinta stagione e una stagione accessoria fra fine estate e inizio autunno;
    – Cinque colori, ossia rosso, giallo, bianco, nero, verde;
    – Cinque stati psicoemotivi, cioè gioia, ossessioni, tristezza-depressione, paura, rabbia;
    – Cinque coppie di organi, Cuore (C)-Intcstino tenue (IT); Stomaco (S)-Milza-Pancreas (MP); Grosso intestino (Gl)-Polmonc (P); Vescica (V)-Rene (R); Fegato (F)-Vcscica biliare (VB);
    – Denti;
    – Tonsille, che sono cinque (oltre alla più conosciuta tonsilla palatina o amigdala);
    – Seni paranasali;
    – Gruppi di visceri e tessuti;
    – Gruppi di segmenti muscolo-scheletrici;
    – Organi di senso;
    – Sapori, e dunque amaro, dolce, salato, aspro-acido;
    – Ghiandole endocrine e cioè ipofisi, tiroide, surrene, timo, pineale o epifisi.

    La spiegazione tradizionale è questa: ogni elemento (e tutto quello che è contenuto nel suo gruppo) alimenta l’elemento che lo segue secondo un ordine. Se paragoniamo tutto a un orologio, segue un senso orario (vedi Fig. 28) e nel rispetto delle tre leggi fondamentali di cui sopra.

    Vediamo come:
    1. Per la legge di generazione, o madre-figlio, la terra produce il metallo, il metallo produce l’acqua, l’acqua il legno, il legno il fuoco. Questo è necessario per un corretto fluire della vita.
    2. Per la legge nonno-nipote ogni gruppo è anche nonno di quello che lo segue di due posti in senso orario. Il gruppo nipote e quindi controllato e può essere dominato fino alla sopraffazione (malattia).
    11 fuoco fonde il metallo, la terra riempie l’acqua, il metallo taglia il legno, l’acqua spegne il fuoco, il legno delle radici di un albero e in grado di spaccare la roccia. E chiaro che perché la regolazione sia corretta l’acqua dovrà controllare, ma non spegnere il fuoco. La regolazione è fisiologica, cioè normale. La sopraffazione invece porta alla malattia.
    3. Per la legge nipote-nonno ogni elemento-gruppo e tutto quello che ne fa parte è anche nipote di quello che in senso antiorario lo precede di due posti, e a cui si oppone.
    Così il fuoco si oppone all’acqua, la terra al legno, il metallo al fuoco (pensiamo per esempio alle porte blindate ignifughe), l’acqua alla terra, il legno al metallo. Cioè il nipote si oppone (modo fisiologico) al nonno che tende a dominarlo, e nei casi estremi si oppone sino alla ribellione (modo patologico).

    Facciamo qualche esempio di interpretazione della nostra fisiopatologia scientifica moderna alla luce di questi concetti. Il diabete insulino-dipendente è una patologia dove è insufficiente il metabolismo degli zuccheri (il dolce e il gusto corrispondente della loggia Milza-Pancreas) per un difetto del pancreas che produce poca insulina.
    Si potrebbe pensare che un genitore/legno troppo forte iperstimoli il Cuore che produce amaro. L’amaro richiama lo zucchero il cui eccesso (dolce) genera una malattia del Pancreas (diabete). All’interno di ogni insieme c’è una relazione fra gli elementi in esso contenuti e ogni elemento che ne fa parte può influenzare gli altri che fanno parte dello stesso insieme. Così il Fegato che si ammala può diventare Legno (cirrosi), e la persona “fegatosa” del linguaggio comune è una persona collerica; senza dimenticare che una persona che si arrabbia molto può andare incontro a coliche epatobiliari (e questo concetto fa parte anche del nostro comune linguaggio quando diciamo che una persona per la rabbia è diventata verde o ha avuto un attacco di bile). Il fegato regola le riserve di zuccheri necessari per l’efficienza dei muscoli, la cui contrazione avviene grazie all’acetilcolina. La paura (Vescica-Rene) è controllata dal raziocinio della Milza (nonno) mentre lo Stomaco “digerisce” le informazioni (cibi psichici) equilibrandole emotivamente (in mancanza di questa sintesi si verifica la separazione schizofrenica fra i piani della coscienza). Ma se la paura (eccesso di energia in Vescica-Rene) e troppa, questa può avere due possibilità: 1) ribellarsi e iperstimolare la Milza (nipote-nonno) da cui ossestàoni-pensieri ripetitivi rimuginanti; 2) sopraffare il Cuore, da cui mancanza di gioia, sbalzi di umore, tachicardie, palpitazioni, crisi di panico.

    Inoltre ci sono tre livelli di relazione:
    • Primo livello fra gli elementi all’interno di ogni insieme;
    • Secondo livello fra un insieme (e quello che contiene) e gli altri insiemi;
    • Terzo livello fra l’insieme degli insiemi (cioè l’essere umano globalmente) e gli insiemi della natura e in senso più esteso dell’universo.

    Organi, visceri, organi di senso, stati psicoemotivi e ogni parte del corpo sono quindi in rapporto a stagioni, punti cardinali, eventi meteorologici secondo una visione di microcosmo inserito nel macrocosmo ossia dcll’infinitamcntc piccolo ncll’infìnitamente grande. All’interno degli insiemi gli elementi che ne fanno parte sono fra loro correlati secondo un equilibrio di interdipendenza reciproca, dove la perturbazione di ogni elemento dell’insieme può riverberarsi su uno solo o più spesso anche sugli altri (rapporto orizzontale).

    Viene così superata sia la visione psicosomatica che somatopsichica perché non ce un rapporto verticale. Non e il mentale che causa il tisico né viceversa, ma un rapporto orizzontale di interdipendenza dove non ce nessuna supremazia della materia sullo spirito, né dello spirito sulla materia. Come nella celebre equazione di Einstein mate-
    ria ed energia sono solo due aspetti del divenire cosmico. Con un po’ di elasticità mentale possiamo vedere altre interessanti relazioni: il cuore pompa il sangue nell’intestino e nello stomaco; da qui al pancreas che metabolizza lo zucchero e il sangue arricchito di sostanze fisiologiche e zucchero (il combustibile della vita) va a nutrire la buona funzione del Polmone condizionando anche il buon tono dell’umore (una carenza di Polmone secondo la MTC si tra-
    duce in ansia e depressione). Anche nella nostra osservazione clinica, per esempio, vediamo spesso che i malati polmonari cronici e i tubercolotici vivono un sentimento di tristezza. Dopo essere passati dallo Stomaco i princìpi prodotti dalla digestione passano al Colon che divide le cose buone da quelle cattive, perche elimina le scorie
    e riassorbe liquidi e sali, coadiuvato in questa funzione dal Rene e dalla Vescica che completano l’opera. Il Rene come surrcne produce gli ormoni corticosurrenalici, precursori di quelli sessuali, e si occupa quindi dell’energia riproduttiva. Interviene poi la funzione del Fegato che completa e coordina tutti i metabolismi immagazzinando
    lo zucchero sotto forma di glicogeno, ma anche i pensieri sgradevoli fonte di paura nel Roun (l’inconscio). Ciò è necessario perché se questi pensieri non fossero chiusi nella profonda cantina dell’inconscio si scoperchiercbbcro le tombe e si creerebbe disturbo al cuore (emozioni incontrollabili) e al pensiero logico razionale della Milza
    (ossessioni, psicosi). Il sangue immagazzinato dal Fegato passa poi al Cuore, scile della coscienza, insieme agli zuccheri che lo alimentano e con il Cuore riprende il ciclo fisiologico pompando zuccheri e sangue al cervello matematico (Milza).

    Meccanismo di feedback o controllo retroattivo
    Se guardiamo lo schema della Fig. 28 vediamo che per la legge nonno-nipote il nonno fuoco controlla il nipote metallo, ma il metallo a sua volta controlla il legno, di cui è nonno. Se il fuoco opprime il metallo, il metallo a sua volta manderà poca energia al suo nipote legno, che è madre del fuoco e quindi il fuoco diminuirà. In questo
    modo il fuoco eccessivo è in grado di autoregolarsi secondo un meccanismo fine di feedback come il termostato dei termosifoni.
    Faccio un esempio rapportato alla fisiologia sul controllo a feedback dell’ovaio: il livello degli estrogeni e del progesterone prodotti dalle ovaie (nipote) sotto lo stimolo di FSH e LH prodotti dall’ipofisi (nonno) si autoregola agendo non sul nonno ipofisi, ma sull’ipotalamo (madre dell’ipofisi) che sta a monte. L’ipotalamo a sua volta produrrà meno fattori di stimolo sull’ipofisi (o releasingfactor per FSH e LH) che ridurrà la stimolazione ovarica.
    In questo modo le nipoti ovaie si difendono da un’eccessiva stimolazione di “nonno ipofisi”. È proprio su questo meccanismo che si basa l’azione della pillola cstroprogestinica e tutto il complesso fisiologico del ciclo mestruale.

    Seguire e come noi:
    follow subscribe - Effetti "collaterali"

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *