Lug 17, 2016

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Fisiologia

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Posted in : Ginecologia on by : admin
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  • Il ciclo mestruale
    Il ciclo mestruale (vedi Fig. 43) comprende gli eventi che si verificano nell’ovaio (ciclo ovarico) e simultaneamente nell’utero (ciclo uterino), sotto la direzione dell’ipofisi che a sua volta è sotto il controllo dell’ipotalamo.

    Inizio ciclo – Si comincia a contare dal primo giorno della mestruazione in cui nel sangue cè un basso livello di estrogeni e progesterone conseguente alla regressione funzionale-degenerazione del corpo luteo del ciclo precedente; questa involuzione del corpo luteo facendo mancare sostegno ormonale soprattutto di progesterone allo strato di rivestimento intemo dell’utero porta alla mestruazione, che consiste nello sfaldamento ed emorragia di questo strato. Dopo la mestruazione il corpo luteo non più funzionante si trasforma in una piccola cicatrice chiamata corpo albicante. A partire dal sesto giorno sotto la spinta
    dell’FSH (ormone follicolo stimolante) ipofisario, un altro follicolo ovarico comincia a crescere e nel suo ambito le cellule della teca intema dell’ovaio producono estrogeni.

    Fase estrogenica oproliferativa (quinto-quattordicesimo giorno): parallelamente, nell’utero, 1 endometrio (epitelio ghiandolare che lo riveste internamente) che si era sfaldato con la mestruazione, a partire dal quinto-sesto giorno, sotto l’influenza degli estrogeni prodotti dal follicolo ovarico ricresce di spessore, iniziando la sua crescita a partire dal fondo delle ghiandole uterine le quali si allungano, ma non secernono. Contemporaneamente, un altro ormone prodotto dall’ipofisi, chiamato LH (ormone luteinizzante) sempre a partire da questo quinto giorno aumenta lentamente nel sangue, finché verso il dodicesimo giorno sale alle stelle, determinando un picco che due giorni dopo determina l’ovulazione. L’ovulazione consiste nello scoppio del follicolo ovarico che espelle una cellula uovo
    matura (follicolo maturo e ovocita ovulato della Fig. 44). Questa imbocca la via della tuba uterina detta di Falloppio. Si ritiene che tale picco di LH responsabile dell’ovulazione, sia la conseguenza del progressivo aumento degli estrogeni che determinerebbe un cosiddetto fenomeno di feedback positivo, cioè un meccanismo di controllo della produzione di LH stimolata dagli estrogeni stessi. Quando il follicolo si rompe ci può essere un leggero sanguinamene nella cavità addominale che può determinare irritazione peritoneale e dolori al basso ventre (che spesso la donna avverte a metà circa del ciclo).

    Quattordicesimo giorno, ovulazione: il follicolo che si è rotto si riempie rapidamente di sangue e si trasforma in corpo emorragico (vedi Fig. 44). Le cellule che si trovano al suo interno si moltiplicano e il sangue coagulato viene sostituito da cellule giallastre chiamate luteiniche, le quali producono estrogeni e progesterone. Ciò è molto importante perché serve a preparare luterò ad accogliere il prodotto del concepimento per una eventuale gravidanza che potrebbe verificarsi. Infatti può succedere che la cellula uovo, in seguito a un rapporto sessuale avvenuto più o meno a metà del ciclo, incontri uno spermatozoo (cellula riproduttiva maschile) e ne venga penetrata: questo evento si chiama fecondazione.

    Fig 44.

    Fase progestinica (quindicesimo-ventottesimo giorno): l’endometrio diventa edematoso, cioè gonfio di liquido, le sue ghiandole secernono attivamente e assumono una forma “a spirale”; l’aumento del progesterone per un meccanismo cosiddetto di feedback negativo fa progressivamente calare l’LH che sosteneva l’attività del corpo luteo stesso il quale in conseguenza di questo ridotto sostegno va incontro a una regressione e calo degli ormoni estrogeni e soprattutto del progesterone da esso pro-
    dotti. Viene così a mancare il sostegno ormonale all’endometrio, le cui arterie cinque giorni prima dell’inizio delle mestruazioni (cioè verso il ventitreesimo giorno) si restringono, portandogli meno sangue e quindi meno nutrienti e meno ossigeno. Il risultato di questa situazione e uno stato di sofferenza dell’endometrio stesso che prelude alla mestruazione.

    Ventottesimo giorno: le arterie uterine cosiddette “a spirale”, che si erano ristrette ora si riaprono, la loro parete “fragilizzata”dal precedente restringimento si rompe. Da ciò deriva l’emorragia, sfaldamento dell’endometrio, ossia mestruazione. Questo fenomeno dura circa cinque giorni con una perdita media globale di circa 30 mi di sangue. Il flusso mestruale cessa quando le arterie a spirale tornano a restringersi e gli strati più profondi dell’endometrio, irrorati dalle arterie basali che si trovano più in basso, cominciano a rigenerare nuovo endometrio, cioè nuovo epitelio ghiandolare, iniziando il ciclo successivo.

    Questo si verifica ogni mese, se la cellula uovo che ha imboccato il percorso della ba uterina di Falloppio, spostandosi dall’ovaio con direzione utero, NON ha inconato nel suo percorso uno spermatozoo che l’ha fecondata. Per cui se la cellula uovo non viene fecondata si perde e muore. Se invece, in conseguenza di un rapporto sessuale avvenuto all’inarca a metà del ciclo, si verifica l’incontro con uno spermatozoo che procedeva in senso inverso ed esso penetra al suo interno, avviene il fenomeno
    della fecondazione. Inizia così la costruzione di un nuovo essere umano, in conseguenza di una integra-
    zione che la biologia chiama concepimento, usando una parola che deriva dal latino cum capto e che significa “io accolgo, accetto”, accoglienza che e l’origine della vita. Da quel momento tutto è scritto su un nuovo software/programma e, come il progetto delle piramidi, del Colosseo, dello Shuttle o dell’Empire State Building, contiene in potenza tutta la sua realizzazione.

    Psicosomatica
    Ovaio
    Nell’ovaio c’è la donna e la madre “in potenza”, perché produce gli ormoni, i quali determinano la differenziazione sessuale. Gli ovociti rappresentano fertilità e concepimento. Secondo una delle più interessanti interpretazioni psicosomatiche, il ciclo mestruale, inteso come mestruazione, cioè come “emorragia ciclica”, è da considerare come un grande meccanismo di pulizia e rigenerazione. Il sangue è la nostra identità biologica che trasporta delle informazioni chimiche, biochimiche, immunologiche e quindi il sangue rappresenta la nostra consapevolezza.

    Utero
    A livello dell’utero dobbiamo distinguere tre parti: corpo, istmo, collo.

    Corpo
    Ixrndometrio (mucosa, di origine entodermica), significa:
    • Sopravvivenza;
    • Accoglienza (ipcrtrofizzata nella endometriosi);
    • Maternità in atto;
    • Patologie collcgate alla paura di non riuscire a fare figli.

    Il miomctrio è la parte muscolare liscia (mesoderma, problematiche legate a un conflitto di autosvalutazione) e serve a espellere, lasciar andare un figlio; ciò vale anche a livello “simbolico”, per esempio con un progetto. Se questa funzione è “ipcrtrofizzata” possiamo avere miomi (ipertrofia muscolare). Se ridotta o bloccata possiamo avere fibromi (trasformazione fibrosa), costituiti da
    tessuto fibroso non contrattile e che somatizzano il non sentirsi in grado di autonomizzare i figli, quindi autosvalutazione.

    Collo
    Il collo dell’utero origina dall’ectoderma, il foglietto embrionale che si è sviluppato per ultimo nell’embrione e nell’evoluzione, perché è quello che ci permette di entrare in relazione col mondo esterno e coi nostri simili, in questo caso col partner. Nel coito a livello del collo dell’utero la donna viene in contatto intimo, profondo, viscerale, col pene. Sul collo dell’utero si somatizza tutta la morale che considera questo contatto sporco o peccaminoso.

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