Set 27, 2018

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L’eugenetica omeopatica

L’eugenetica omeopatica

Posted in : Pediatria on by : admin
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  • Il tonnine “pediatria”deriva dalle parole greche paìs/paìdos da cui “ped che significa fanciullo e iatròs che significa medico. La pediatria infatti è quella branca della medicina che si occupa della cura delle malattie dei bambini e di conseguenza il pediatra è il medico che li cura. Una delle terapie più funzionali delle medicine naturali e che si può utilizzare anche in gravidanza per migliorare la salute psicofisica di madre e bambino è l’eugenetica omeopatica.
    Questa non ha nulla a che fare con l’eugenetica nazista, ossia con le politiche razziali di quel periodo storico della Germania, ma il termine, che significa “buona genetica”, indica in questo caso una pratica che utilizza la somministrazione di diluizioni omeopatiche di nosodi, cioè di estratti derivati da secrezioni biologiche di malati, contenenti l’agente causale o sue parti inattivate, delle più comuni malattie infettive: sifilide, gonorrea, scabbia, tubercolosi che hanno afflitto l’umanità prima dell’avvento dell’era antibiotica.
    Le ultime scoperte della genetica (la scienza che studia la trasmissione dei caratteri ereditari) sulla doppia elica del DNA contenuto nel nucleo delle nostre cellule, ci dicono che oltre a geni conosciuti che dirigono la sintesi di proteine specifiche, ci sono anche zone apparentemente inutili, il cosiddetto “DNA spazzatura”.
    Questo molto probabilmente è costituito anche da geni virali che si sono inseriti nel DNA stesso, diventando quindi trasmissibili nel corso delle generazioni. Ciò può favorire la comprensione del concetto omeopatico di diatesi e la predisposizione genetica ad ammalarsi di determinate malattie o meglio ancora ad avere modalità di reazione tessutale e psicoemozionale “come gli individui che avevano contratto realmente quelle malattie”.
    La teoria evoluzionistica di Darwin e la selezione naturale delle specie può integrarsi con una visione basata sulle ultime scoperte della genetica, di cui Darwin, vissuto nel XIX secolo, ovviamente non era al corrente; così come Hahnemann non disponendo del microscopio non poteva parlare di microbi né di antibiotici.

    L’ipotesi eugenetica è che la somministrazione di diluizioni omeopatiche o omotossicologiche dei nosòdi, possa essere in grado di interagire con eventuali fìles “parassiti” inscritti nel DNA , non tanto eliminandoli materialmente e fisicamente, quanto facilitando in maniera “funzionale” la loro repressione.
    In eugenetica vengono somministrati alla madre:
    1. Durante la gestazione
    a. Nosodi
    1º Giorno di cura: Medhorrinum 200 CH, 1 tubo dose.
    18° Giorno: Psorinum 200 CH, 1 tubo dose.
    36″ Giorno: Tubercolinum 200 CH, 1 tubo dose.
    64° Giorno: Luesinum 200 CH, 1 tubo dose.

    Questo schema è finalizzato a interagire con le “impregnazioni diatesiche”, cioè gli influssi genetici delle più significative malattie infettive che hanno dominato l’umanità negli ultimi duemila anni; è preferibile praticarlo nel primo trimestre di gravidanza, fondamentale perché è quello in cui si formano gli abbozzi dei principali organi.
    Se viene cominciato più tardi si possono restringere i tempi, magari dare le dosi ogni 20 giorni, finendo sempre almeno un mese prima della data presunta del parto. La monodose non va data al passaggio del mese (che è la data dell’ultima mestruazione), ma lontano da quella data: cioè se per esempio l’ultima mestruazione è stata il 1° del mese, si assume la dose il 15 del mese, che è lontano dal 1°.
    b. Sale di calcio (Calcarea) appropriato alle caratteristiche di struttura psicofisica Si fa assumere alla gestante il sale di calcio (carbonato, solfato, fosfato, fluorato) che corrisponde alla sua costituzione di base, che può essere:

    Constituzione Sale di calcio
    – carbónica Calcarea carbonica
    – sulfúrica Calcarea sulphurica
    – fosfórica Calcarea phosphorica
    – fluorica Calcarea fluorica

    Il rimedio costituzione indicato si assume in ragione di 10 granuli una volta alla settimana anche per tutta la durata della gravidanza.
    Lo scopo è quello di agire sulla madre al fine di metterla nelle migliori condizioni di reattività costituzionali in un momento speciale della sua vita, in cui le è richiesto il meglio delle sue performance.

    2. Dopo la nascita
    Al lattante:
    • Psorinoheel: Vi fiala a settimana per bocca per 3-4 mesi, utilizzato anche per la profilassi dell’eczema atopico; è un mix dei principali nosodi relativi ai “miasmi” cioè modalità reattive di cui si è parlato sopra.
    La parola “miasma”, usata da Hahnemann, deve essere compresa nel significato che aveva nella prima metà dell’Ottocento.
    Hahnemann aveva intuito che:
    • Le malattie infettive si trasmettevano attraverso un qualcosa che in era premiscroscopica non poteva ancora essere chiamata microbi o virus;
    • C’era qualcosa dentro di noi, che poteva condizionare l’espressione delle malattie, favorendole o contrastandole, perché non tutte le persone che venivano a contatto con un malato sviluppavano quella malattia oppure la sviluppavano in maniera diversa.

    Oggi parliamo di sistema HLA e sappiamo che e un codice scritto sul nostro DNA che dirige la sintesi di molecole di superfìcie delle nostre cellule, compresi i leucociti, e che è associato alla predisposizione ad ammalarsi di moltissime e disparate malattie. In pratica il sistema HLA è un condizionamento genetico spesso non sufficiente da solo a farci ammalare.
    Così per esempio se una persona che ha fra i suoi genitori o nonni casi di diabete insulino-dipcndente, seguirà una dieta corretta come calorie e modalità di assunzione dei carboidrati (zuccheri) potrà evitare di sviluppare la malattia o comunque contenerne l’entità.

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