Terapia delle patologie del gomito

13 Set 2017
0 Comment
Terapia delle patologie del gomito

Il gomito è un’articolazione complessa: da un lato omero e ulna servono i movimenti di flessione-estensione dell’avambraccio sul braccio, dall’altro omero-radio e radioulna servono i movimenti di rotazione interna ed esterna dell’avambraccio sul braccio. Le problematiche dolorose del gomito quindi si dividono in epitrocleiti (interessanti il comparto interno e i movimenti di flessione-estensione) ed epicondiliti o gomito del tennista che sono essenzialmente delle tendiniti dei muscoli supinatori dell’avambraccio ed estensori del polso e quindi vengono a interessare appunto i movimenti di rotazione interna ed esterna dell’avambraccio sul braccio. È un problema che può colpire operai che lavorano con cacciavite, pinze, chiavi inglesi, chiavi a pappagallo, ma anche i dentisti che.

Terapia di lombalgie e lombosciatalgie

05 Set 2017
0 Comment
Terapia di lombalgie e lombosciatalgie

Si parla di lombalgia quando il mal di schiena è localizzato solo alla colonna lombare, di lombosacralgia quando è irradiato tino all’osso sacro, di lombosciatalgia quando il dolore si irradia all’arto inferiore seguendo la distribuzione radicolare di una delle radici del nervo sciatico (L 4, L 5, S 1, S 2, S 3). Più correttamente, dobbiamo tenere conto che esistono altre irradiazioni radicolari, che però sono clinicamente definite con altri nomi. Quando è interessata: L 1, si parla di nevralgia addomino-genitale; L 2 di meralgia parestesia; L 3 di nevralgia otturatrice; L 4 di cruralgia. Lombalgie Nelle lombalgie l’elemento che innesca la sintomatologia dolorosa è il cosiddetto nervo sinuvertebrale di Luschka, un piccolo nervetto.

Terapia delle patologie dell’anca

01 Set 2017
0 Comment
Terapia delle patologie dell’anca

Il termine anca identifica l’articolazione coxofemorale cioè quella fra l’acetabolo dell’osso ileo e la testa del femore. A questo livello le problematiche più frequenti sono di tipo artrosico, oppure si tratta di tendiniti o trocanteriti che più spesso interessano i muscoli extrarotatori del femore (quelli che fanno ruotare la coscia verso l’esterno) i quali si inseriscono su una piccola sporgenza ossea chiamata gran trocantere. Auricoloterapia Punto anca sul vertice della fossetta triangolare o scafoidea. Riflessologia Punti riflessi di Bourdiol: • Trocanterico, per decontrarre il muscolo piramidale; • Pubico, per decontrarre l’adduttore medio; • Punto dell’ileopsoas; • Femorale superiore, per decontrarre il retto interno; • Condiloideo del femore, per decontrarre il.

Terapia delle sciatiche legamentarie e dell’articolazione sacroiliaca

23 Lug 2017
0 Comment
Terapia delle sciatiche legamentarie e dell’articolazione sacroiliaca

L’articolazione sacroiliaca, cioè l’articolazione fra osso sacro e osso ileo è tenuta compatta da vari legamenti che hanno diversi nomi e il cui interessamento dà luogo a diversi tipi di sintomatologia e richiede terapie specifiche. I legamenti sono strutture rigide e inestensibili, costituiti da cartilagine fibrosa. Possiamo così distinguere i seguenti legamenti: a. Ileo-lombari, area tratteggiata (punto 1); b. Sacroiliaci superiori, area punteggiata, (punto 2) primo legamento ileo traverso sacrale; (punto 3) legamento assile; (punto 4) secondo legamento ileotrasversosacrale o di Zaglas; (punto 5) legamento di Bichat; c. Sacroischiatici, area scura, (punto 6). Quadro clinico a. Ileo-lombari (area tratteggiata). Quando sono interessati i legamenti ileo lombari possiamo avere: • Lombalgia.

Terapia delle contusioni

25 Giu 2017
0 Comment
Terapia delle contusioni

Si tratta di lesioni di organi e tessuti in conseguenza di un trauma che non determina soluzione di continuo cioè lesione della pelle. Si associano a dolore locale, gonfiore, stravaso di sangue che rimane intrappolato all’interno del tessuto, muscolo o pelle, che prende il nome di ematoma se si tratta di una grossa raccolta, oppure di ecchimosi. Nel corso dei giorni il colore della raccolta di sangue si modifica passando dal blu al verde e infine al giallo sicché è possibile distinguere un ematoma recente da uno più antico. Omeopatia • Arnica 9 CH: 4 granuli 1 volta al giorno per alcuni giorni. • Betlisperennis 9 CH: 4 granuli 1.

Terapia delle dorsalgie

21 Giu 2017
0 Comment
Terapia delle dorsalgie

Sono dolori dorsali che possono avere un’origine: • Strutturale, per artrosi o osteoporosi; • Funzionale, per affaticamento muscolare 0 sovraccarico ponderale (vedi per esempio la dorsalgia della dattilograta che e una contrattura del muscolo romboide); • Viscerale segmentaria metamerica, per interessamento del viscere (stomaco, intestino, colecisti ecc. collegato a quel segmento di midollo spinale attraverso il sistema simpatico (nervo sinuvertebrale, vedi Fig. 65). Vediamo infatti che alcune delle radici del nervo sinuvertebrale originano dal ramo comunicante bianco dove passano fibre sensitive che provengono dal viscere (linea con frecce continua). Non dimentichiamo che anche i cinesi avevano individuato a quel livello posteriormente i cosiddetti punti Yu o di “assentimento”, facenti parte.

Terapia della gotta

29 Apr 2017
0 Comment
Terapia della gotta

Malattia metabolica legata ad accumulo di acido urico nel sangue da cui precipita nei tessuti e nelle articolazioni sotto forma di cristalli; ne deriva una reazione infiammatoria a livello di articolazioni, tessuti circostanti le stesse e formazione di calcoli a livello delle vie urinarie. Si distinguono due tipi di gotta. • Gotta acuta: l’articolazione più frequentemente interessata è l’articolazione fra il primo metatarso e l’alluce; la zona colpita si presenta calda, arrossata, con limitazione funzionale e dolore di ti|«> bruciante. La pelle sovrastante è dolente anche al minimo sfioramento. • Gotta cronica: deposizione di cristalli di acido urico nei tessuti connettivi e precipitazione dì calcoli nelle vie urinarie. Fitoterapia •.

Terapia dei dolori cervicali

15 Apr 2017
0 Comment
Terapia dei dolori cervicali

Agopuntura Per i punti da trattare si veda la Fig. 59. V 10: all’altezza della prima vertebra cervicale. VB 20: sulla parte posteriore dell’osso mastoide. Punti mediani interspinosi: al centro del collo posteriormente. TR 15: sul muscolo trapezio, spesso doloroso alla pressione. Se al dolore cervicale si associa rilevante sintomatologia vertiginosa, è possibile aggiungere la stimolazione dei seguenti punti: TR 3: sul dorso della mano, nello spazio fra il quarto e il quinto osso metacarpale. VB 8: sulla tempia, 2,5 cm circa sopra la punta del padiglione auricolare. Auricoloterapia Nella Fig. 60 la zona da trattare, che corrisponde alle vertebre cervicali, è rappresentata dalla striscia scura situata nella parte inferiore.

Terapia delle patologie del piede

11 Apr 2017
0 Comment
Terapia delle patologie del piede

Le problematiche più frequenti a livello del piede sono: • Metatarsalgie, cioè dolori che derivano dai metatarsi, spesso di origine artrosica, dorsali e plantari; quelle plantari possono essere anteriori e posteriori. Le anteriori si manifestano con dolori da iper (eccessivo) appoggio; una particolare forma di metatarsalgia plantare anteriore è la cosiddetta metatarsalgia di Morton dovuta a neurinoma (cioè proliferazione localizzata benigna di un nervo) del secondo nervo metatarsale. Si suppone ne soffrisse il profeta Maometto che nell’iconografìa classica è spesso rappresentato mentre predica in posizione seduta. Nel caso delle posteriori si tratta di talalgic (dolori al tallone, anche a livello della pianta); • Tendinite di Achille, • Spine calcaneali, che.

Terapia dell’osteoporosi

05 Apr 2017
0 Comment
Terapia dell’osteoporosi

L’osteoporosi è la riduzione della densità ossea (massa/unità di volume) per diminuzione della componente proteica e minerale. Può essere localizzata, conseguenza di lunghi periodi di inattività per esempio dopo fratture, distorsioni ecc. e generalizzata, come quella senile. Da questa seconda forma la donna è interessata in maniera prevalente rispetto all’uomo, poiché la fine delle ovulazioni (menopausa) comporta una serie di modificazioni ormonali che incidono negativamente sia sull’assorbimento intestinale del calcio sia sulla sua utilizzazione a livello dell’osso. Qiiando i conti non tornano L’osteoporosi senile, cioè legata all’età (anche nel maschio), si spiegherebbe col fatto che dalla terza decade di vita si verifica una diminuzione del numero dei recettori intestinali per.

Time executed 0 seconds