Ago 4, 2016

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Terapia degli acufeni

Terapia degli acufeni

Gli acufeni sono percezioni acustiche sotto forma di fruscii, sibili o ronzii. Si tratta di una patologia molto ostica e nella quale la percentuale di risultati non è ottimale, nemmeno con i rimedi della medicina classica, che generalmente si avvale di
farmaci fluidificanti il sangue, tipo gli antiaggreganti piastrinici quali l’acido acetilsalicilico, e di farmaci attivi sul microcircolo. Gli acufeni si distinguono in soggettivi (percepiti solo dal paziente) e oggettivi (se
anche l’osservatore percepisce il suono prodotto e percepito dal paziente). Soggettivi: presenza di danno a livello microscopico della chiocciola (organo dell’udito), inquinamento acustico, trauma acustico, idrope endolinfatica (nella sindrome di Ménière, vedi pag. 81), azione tossica di farmaci sull’orecchio, ipoacusia neurosensoria-
le progressiva (cioè una riduzione dell’udito dovuta a interessamento della chiocciola dell’orecchio interno o del nervo acustico che conduce lo stimolo nervoso al cervello), otosclerosi (cioè compromissione dei movimenti della catena degli ossicini martello,
incudine, staffa che trasmettono le vibrazioni sonore dalla membrana del timpano alla chiocciola), tappo di cerume, otiti, compressione di vasi sanguini o di nervi, patologie psichiatriche.
Oggettivi: alterazioni dell’articolazione di osso temporale e mandibola (ATM), della colonna cervicale (artrosi, colpo di frusta), clono (una contrazione muscolare ripetuta e incontrollata) dei muscoli che si trovano all’interno dell’orecchio e intorno alla tuba di Eustachio, vascolari pulsanti (in contemporanea al battito cardiaco), arteriosclerosi.

Agopuntura e Craniopuntura
Agopuntura
IT 19: davanti al trago nella fossetta che si forma aprendo la bocca.
TR 17: dietro il lobulo dell’orecchio, davanti al processo mastoideo.
TR 3: sul dorso della mano fra quarto e quinto metacarpo.
Gl 4: sul dorso della mano, nella fossetta fra quarto e quinto metacarpo.

Craniopuntura
• Linea orizzontale lunga 2 cm, 1,5 cm sopra il vertice del padiglione auricolare.

La craniopuntura o agopuntura cranio-cerebrale è una tecnica terapeutica basata sull’uso di aghi secondo una determinata modalità di infissione e tipo di stimolazione; secondo la corrispondenza fra zone del cuoio capelluto e aree di corteccia cerebrale sottostante, per curare malattie in genere di tipo neurologico.

Fitoterapia e Gemmoterapia
• Ginkgo bìloba TM: 20 gocce per 2 volte al giorno.
• Artis ginkgo biloba composto (Raemif): 15 gocce per 2 volte al giorno.
Quando si usano preparati a base di ginkgo biloba, come viene giustamente evidenziato da più fonti, bisogna fare attenzione alle possibili interazioni con farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti di cui possono potenziare l’effetto.

Omotossicologia
• Solanum compositum Injeel: 1 fiala per via sublinguale ogni uno o due giorni.
• Os Petrosum Suis Injeel: 1 fiala per via sublinguale ogni uno o due giorni.
• Osteoheel: 1 compressa per 3 volte al giorno.
• Aesculus compositum: 10 gocce per 3 volte al giorno.
• Apis Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno; soprattutto nella cosiddetta “idrope endolinfatica” della sindrome di Ménière che comporta un’eccessiva sensibilità dei recettori dell’equilibrio.

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