Mag 11, 2018

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Terapia dei dolori cervicali

Terapia dei dolori cervicali

Agopuntura
Per i punti da trattare si veda la Fig. 59.
V 10: all’altezza della prima vertebra cervicale.
VB 20: sulla parte posteriore dell’osso mastoide.
Punti mediani interspinosi: al centro del collo posteriormente.
TR 15: sul muscolo trapezio, spesso doloroso alla pressione.
Se al dolore cervicale si associa rilevante sintomatologia vertiginosa, è possibile aggiungere la stimolazione dei seguenti punti:
TR 3: sul dorso della mano, nello spazio fra il quarto e il quinto osso metacarpale.
VB 8: sulla tempia, 2,5 cm circa sopra la punta del padiglione auricolare.

fig 59

Auricoloterapia
Nella Fig. 60 la zona da trattare, che corrisponde alle vertebre cervicali, è rappresentata dalla striscia scura situata nella parte inferiore della sottile cresta cartilaginea chiamata antelice, con le vertebre cervicali situate più in basso. Infatti a livello dell’orecchio l’immagine del corpo risulta rovesciata.

Riflessologia
In riflessologia plantare la colonna cervicale e i relativi problemi li cerchiamo e li trattiamo sull’arco interno ed esterno del piede, dove ce la rappresentazione delle vertebre (metodo Bourdiol, vedi Fig. 61).
In particolare sull’arco interno, anteriormente, in corrispondenza del primo osso metatarso trattiamo i dolori che si aggravano col movimento (meccanici) e sull’arco esterno in corrispondenza del quinto osso metatarso quelli che viceversa migliorano muovendosi (legamentari).

Manipolazioni cervicali
Sono manovre manuali che devono essere praticate da personale medico esperto, con le quali sostanzialmente si determina un rapido stiramento di alcuni muscoli collegati alle vertebre, permettendo la risoluzione di contratture che stanno alla base di blocchi vertebrali. Quelle della prima e seconda vertebra cervicale devono essere eseguite da personale abilitato molto esperto, perché se eseguite con tecnica non perfetta possono determinare gravi problemi circolatori a livello del midollo cervicale supcriore, con il rischio di seri problemi neurologici (tetraplegia).

Massaggi
I massaggi svolgono un’azione dolce di rilassamento e decontrazione muscolare, nonché di richiamo di sangue nella zona con azione trofica (cioè nutritiva), quindi non sono indicati in caso di patologie come le cervicobrachialgie (dolori cervicali irradiati all’arto superiore) dovute a ernia del disco, in cui l’elemento causale importante può essere anche la componente infiammatoria. Si richiamerebbe infatti sangue in una zona in cui esso è già in eccesso per l’infiammazione. Tanto è vero che in questi casi, al contrario, può essere utile avvolgere intorno al collo una camera d’aria di bicicletta riempita con cubetti di ghiaccio.

Indologia
A livello dell’iride la colonna vertebrale in generale è rappresentata nella striscia circolare chiamata collarino situata fra la zona pupillare, più interna, e la zona ciliare, più esterna, dell’iride stessa. Se paragoniamo l’iride al quadrante di un orologio la colonna cervicale è approssi- mativamente rappresentata dalle ore “12.00**alle “2.00”circa nell’occhio sinistro e dalle ore “12.00” alle “10.00” circa nell’occhio destro (vedi Fig. 62).

fig 62

Fitoterapia e Gemmoterapia
Cataplasmi
Possiamo distinguere due tipi di cataplasmi col cavolo:
• A caldo – si prende una foglia di cavolo verza, si toglie la costa centrale, vi si passa sopra il ferro da stiro caldo, non direttamente, ma con l’interposizione di un panno, e si ottiene così una foglia liscia che può essere applicata sulla regione cervicale;
• A freddo – ne propongo due sottotipi che si differenziano per il diverso grado di sollecitazione meccanica:
– Più leggera – si toglie la costa centrale e si stende la foglia utilizzando una bottiglia come rullo;
– Più spinta – si toglie la costa centrale e si pesta la foglia in un mortaio, la si applica poi sulla regione dolente, in questo caso il collo, e poi la si copre con un panno di lino e la si lascia cosi tutta la notte.

Fitopreparati
Persone relativamente giovani (40-60 anni)
• Ribes nigrum D 1: 50 gocce prima di colazione.
• Linfa di betulla D 1: 40 gocce una volta al giorno; se è presente anche un aumento dell’acido urico.
• VÙis vinifera D 1: 50 gocce 1 volta al giorno; se vi sono anche dolori delle piccole articolazioni, per esempio quelle delle mani.
• Pinus montana D 1: 50 gocce prima di pranzo; azione favorevole sulla cartilagine
articolare.

I fitoterapia succitati possono essere assunti singolarmente o anche in variabile associazione di uno o più di essi, in base alle caratteristiche elencate.

Persone over 60 con osteoporosi dolorosa
• Vaceinum vitis idaea I) 1 (mirtillo rosso): 50 gocce al dì.
• Rubus fructicous D 1 (rovo della mora): 50 gocce 1 volta al giorno.
• Sequoia gigantea D 1: 50 gocce 1 volta al giorno.

N.B.: La sigla Dio DH 1 significa prima diluizione decimale del macerato glicerico (della pianta o di una sua parte lasciata a macerare in glicerolo o glicerina); prima decimale significa che la diluizione si ottiene con 1 parte del macerato in 9 parti di acqua.

Omeopatia
I seguenti rimedi omeopatici possono essere assunti alla 5 CH.
• Actea racemosa: 3 granuli per 3 volte al dì; dolore a livello di occipite, collo e parte alta della colonna toracica, associato a caratteristica dolorabilità se si preme sui processi spinosi (la parte più sporgente in senso posteriore delle vertebre) di prima, seconda e terza vertebra dorsale.
• Calcareaphosphorica: 3 granuli 1 volta al giorno; dolore cervicale con senso di rigidità specie in persone costituzionalmente magre che sono cresciute in fretta e tendono a incurvarsi con le spalle; può essere associato a mal di testa dopo sforzo mentale.
• Gelsemium: 3 granuli per 3 volte al giorno; dolore cervicale tipico dell’artrosi che si associa a senso di instabilità e sintomatologia vertiginosa.
• Laehnanther. 3 granuli per 3 volte al giorno; dolori cervicali cronici da artrosi, torcicollo.
• Rhus toxicodendron: 3 granuli per 3 volte al dì; grande sensibilità del tratto cervicale, specialmente se esposti alle correnti d’aria, con sensazione di stordimento e sonnolenza. Vivace dolorabilità dei lati superiori dei muscoli trapezi; sentendosi rigidi fanno continui movimenti per sciogliersi.

Inoltre:
• Silicea 15 CH: 5 granuli 1 volta alla settimana; dolore cervicale in un paziente magro, debole, dalla muscolatura poco sviluppata, che suda o traspira molto dal collo e dai piedi, freddolosissimo, soggetto a suppurazioni frequenti (infezioni con pus),rinofaringiti ripetute (cioè infiammazioni del naso e della faringe) e ingrossamento delle linfoghiandole specie del collo.

Omotossicologia
• Gelsemium Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno.
• Rll: 10 gocce per 3 volte al giorno.
I due rimedi possono essere associati.

Litoterapia
• Feldspato Quadratico D 8: 1 fiala bevibile un giorno,
• Obsidienne D 8:1 fiala bevibile il giorno successivo, e continuare così a cicli di due mesi.

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