Lug 25, 2014

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Terapia della cardiopatia ischemica

Terapia della cardiopatia ischemica

La cardiopatia ischemica è dovuta a discrepanza7 fra la richiesta di ossigeno delle fibre muscolari miocardiche e l’ossigeno che le arterie coronarie possono in realtà apportare. Da cui la cosiddetta angina pcctoris o angina di petto (per distinguerla dalla angina di faringe e tonsille) caratterizzata da dolore toracico dietro lo sterno, descritto come “stringimento” o senso di peso (la parola angina significa appunto “stringimento”). Il dolore è dovuto alla produzione di acido lattico che si verifica quando un muscolo (anche il cuore è un muscolo) deve lavorare in condizioni di scarsa disponibilità di ossigeno; se la situazione si protrae oltre un certo limite si ha la morte della cellula miocardica cioè l’infarto. Questi sono casi da indirizzare tempestivamente al pronto soccorso, per l’eventuale procedimento di frombolisi, cioè scioglimento del trombo prima che abbia causato danni irreversibili. Il successo di questa terapia è legato alla tempestività con cui essa viene instaurata.

Oligoelementi, Omeopatia e Omotossicologia
La medicina naturale trova un suo spazio operativo nella prevenzione, eventualmente integrando (non in alternativa) le necessarie cure farmacologiche convenzionali. Dobbiamo allora considerare i vari aspetti causali di un’ischemia:
a. Produzione di energia e respirazione cellulare nei mitocondri. La cellula miocardica ha particolare bisogno di avere una respirazione cellulare efficiente (Ì mitocondri sono organuli cellulari che servono a far respirare la cellula). Dunque, enzimi del ciclo di Krcbs (produzione di energia) più chinoni (respirazione) da cui Ubichinoti compositum: 1 fiala 1 volta alla settimana.
b. Per l’infiammazione e l’acidosi favorenti la progressione della placca aterosclerotica: sali alcalinizzanti più lnterleuchina-6 15 CH.
c. Per la distonia cioè il disequilibrio neurovegetativo, che può favorire per esempio gli spasmi, si utilizzano gli oligoclementi Manganese-Cobalto, 1 fiala sublinguale al giorno e composti omotossicologici come Cactus compositum 10 gocce per 3 volte al giorno in caso di angina con l’obiettivo di ridurre la frequenza delle crisi (oltre alle cure classiche).

Cactus Homaccord può essere associato al precedente per sfruttare l’aspetto “funzionale” delle alte diluizioni in esso contenute. Si consiglia una fiala sublinguale o iniettato per via intradermica nei punti di agopuntura cardiologici.

Inoltre, è possibile associare ai precedenti i seguenti composti:
• Spigelia Heeh 1 compressa per 3 volte al giorno.
• Chelidonium Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno. Per eventuali problemi gastroenterici, “spine irritative” di alcune forme di angina.
d. Per ottenere un drenaggio cellulare profondo: Glyoxal compositum, 1 fiala una volta alla settimana.
e. Per combattere la tendenza alla formazione del trombo si possono utilizzare rimedi omeopatici unitari quali:
• Latrodectus mactans (estratto dal ragno “vedova nera”) 7 CH: 3 granuli sublinguali, in caso di dolore, ripetibili anche ogni 10 minuti.
• Naja tripudians (estratto da un serpente) 7 CH: dolore irradiato alla scapola sinistra, posologia come sopra.
Si tratta di veleni che a dosi ponderali sono dei potenti agenti coagulanti, in grado quindi di indurre rapidamente trombosi a livello dei vasi periferici e delle coronarie; vengono utilizzati a dosi omeopatiche per sfruttare l’effetto inverso omeopatico del simile (secondo la legge dei simili e non degli uguali, diluito e dinamizzato e non per curare il morso del serpente velenoso!). Naturalmente questi farmaci naturali non vogliono sostituirsi né alle necessarie cure ufficiali ne alla necessità di rivolgersi con adeguata sollecitudine al medico o al pronto soccorso cardiologico soprattutto se la sintomatologia dolorosa persiste oltre i 10 minuti. Nel dubbio la regola della prudenza suggerisce che è sempre meglio pensare al peggio per gioire poi del meglio.
La cardiologia ha fatto passi da gigante e nell’infarto miocardico un adeguato e tempestivo intervento può realmente salvare vite umane e in alcuni casi ottenere anche una completa risoluzione.

Psicosomatica
Il cuore (struttura mesodermica quindi legata a un conflitto di autosvalutazione) “scoppia” perché non ci si sente all’altezza di portare avanti un rapporto affettivo con l’altro. Gli “altri”, a livello affettivo, sono le coronarie, che hanno un’origine ectodermica e quindi rappresentano proprio il relazionarsi con gli altri.

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