Apr 7, 2017

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Terapia della congiuntivite

Terapia della congiuntivite

Posted in : Disturbi della Visione on by : admin
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  • li congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, cioè della sottile membrana che riveste il globo oculare esternamente. E caratterizzata da sensazione di bruciore o di corpo estraneo nell’occhio, arrossamento, lacrimazione e fotofobia (avversione per la luce). Le cause possono essere agenti fisici come per esempio i raggi ultravioletti (nel caio di saldatori o sciatori per il riflesse» della neve), chimici (agenti irritanti), cause infettive (batteri e virus), allergiche, traumatiche o emorragie congiuntivali nelle quali si ha successiva sovrapposizione di germi. Nei riguardi degli agenti infettivi la congiuntiva ha già la sua naturale protezione rappresentata dalle lacrime che contengono il lisozima (sostanza prodotta dal nostro organismo dotata di azione antibatterica). Tuttavia i nostri interventi possono annuii que migliorare il fastìdio della sintomatologia c rendere più veloce il meccanismo della guarigione. I.a medicina dovrebbe intervenire quando la vis medkatrix nalurae (forza guaritrice della natura) non riesce da sola a rimettere le cose a posto. Il medico dovrebbe essere come l’arbitro di una partita di calcio che va lasciata giocare.
    Dovremmo imparare a sviluppare un atteggiamento più fiducioso e meno “allarmato”, nei confronti della vita e della natura. I.a paura e il terrore con cui vivono oggi molte persone i problemi relativi alla salute non sono solo pessimi consiglieri, ma rappresentano il prevalere dell’emotività – il nostro sistema di difesa più antico, che ha sede nel cervello rcttiliano – nei confronti della capacità raziocinante, avente sede nella corteccia cerebrale. Questa è la ragione che ha permesso all’astuto Ulisse di superare mille avversità. Se di fronte al ciclope e alle sirene non avesse usato il senno, non sarebbe mai potuto ritornare a Itaca.
    Avete mai provato a pensare cosa sarebbe un uomo senza paura? La paura è alimentata da mille rivoli in tutti gli aspetti della società, dalle assicurazioni alle porte blindate: patirà delle malattie, della sofferenza e della morte, paura dell’inferno, della dannazione, del castigo, della riprovazione sociale e del giudizio. I.a logica del marketing crea necessità, da cui se non soddisfatte originano paure e conflitti, quindi malattie, per proporre le sue soluzioni, sia a livello materiale che spirituale: quasi mai lo fa gratis, cioè per vero e incondizionato amore, quello della donna e della madre. K mentre temiamo l’inferno e la morte ci dimentichiamo di vivere, perché la paura è esattamente il contrario della verità e dell’amore, come ci insegnano grandi maestri di ogni e di ogni Paese.

    Agopuntura e Riflessologia
    Ncll’amblìopia (termine generico che significa letteralmente ‘visione fiacca”, cioè diminuzione delle capacità visive, senza specificare tipo e cause): VB I e S I.
    Nello strabismo:V IO.
    Punti oftalmici (oftalmòs in greco significa occhio): V I .V 2.VB I.VB 10. S 4.
    V I + V 2: nella patologia delle ghiandole lacrimali, forme infiammatorie (dacriocistiti), lacrimazione eccessiva.
    V I : congiuntiviti, ipersecrezionc, sensazione di sabbia, bruciore dell’occhio.
    VB I: punto accessorio della patologìa dell’occhio utile in caso di leggero strabismo, ptosi palpebrale (cioè palpebra che cade), sintomo questo a cui bisogna prestare estrema attenzione perché può essere dovuto a un danno delle cellule nervose da cui parte lordine per l’elevazione della palpebra, situate a livello del tronco dell’encefalo.
    VB I + V 10 + S 4: in caso di ambliopia con risultati soprattutto in quella legata a nevrite reumatica.

    Punti riflessologia plantari per occhio e regione lacrimale: nello spazio interdigitale fra il primo e il secondo dito, sul dorso del piede. Quando vi sono problemi oculari soprattutto di tipo infiammatorio, a questo livello (cioè dello spazio interdigitale fra primo e secondo dito lato dorsale) scorrendo col bordo dell’unghia nel senso della larghezza, si può individuare un punto dove l’unghia ha difficoltà a scorrere, una specie di “granello di sabbia” (il cosiddetto “cristallo” di Bourdio; infìggendo in tale punto del piede un ago e scaldandolo fino alla percezione del calore, oppure massaggiandolo, si può avere un miglioramento della sintomatologia.

    Omeopatia
    • Argentum nitricum: congiuntivite acuta con palpebre gonfie, occhi rossi, secrezione di muco (chiaro) e pus (giallo) che “incolla” le palpebre, tendenza a ulcerazioni corneali.
    • Arnica: particolarmente indicata nelle congiuntiviti traumatiche, favorisce il riassorbimento del sangue fuoriuscito dai vasi sanguigni.
    • Allium cepa: pensiamo all’effetto della cipolla sugli occhi e avremo idea di come, per effetto della legge del simile, possa essere in grado di curare una irritazione oculare con lacrimazione, che non irrita. Secondo tale legge, una sostanza diluita e dinamizzata (cioè sottoposta anche a un processo fisico di numerosi scuotimenti) è in grado
    di curare sintomi simili a quelli che provoca a dosi ponderali tossiche.
    • Chamomilla: congiuntiviti caratterizzate da estrema intolleranza e insopportabilità della sintomatologia dolorosa.
    • Croton tiglium: congiuntivite con fotofobia (cioè intolleranza alla luce).
    • Euphrasia: ipersecrezione nasale acquosa e irritante, più lacrimazione che irrita.
    • Pulsatilla’, congiuntivite con secrezione moderata, di aspetto biancastro o giallo, densa.
    • Rhus toxicodendron: congiuntiviti causate dall’esposizione all’acqua, specialmente in soggetti predisposti a problemi reumatici, palpebre edematose, soprattutto la superiore, “bloccate” spasmodicamente.
    • Staphysagria: con calazi e orzaioli a ripetizione.

    Diluizione e modalità di assunzione dei rimedi omeopatici singoli
    Come sempre, nei casi acuti i suddetti rimedi omeopatici singoli vengono utilizzati alla diluizione 5 CH e alla dose di 3 granuli 3 volte al giorno con le seguenti modalità:
    • Per via sublinguale, perché questo permette di saltare il filtro dello stomaco e del fegato e garantisce un contatto immediato con il tessuto linfatico che organizza una risposta immunitaria; – lontano dai pasti (per escludere interferenze con sostanze alimentari, soprattutto in fase di adsorbimento);
    • Evitando un contatto diretto con le mani perché possono essere sudate, sporche, alterate da sostanze chimiche di creme e saponi (si utilizza il tappino della confezione come dosatore);
    Per il periodo necessario a superare il fatto acuto, continuando magari per un paio di giorni al massimo dopo la scomparsa dei sintomi, e comunque riducendo la frequenza delle somministrazioni in caso di miglioramento.

    Omotossicologia
    Colliri
    Uno dei seguenti alla dose di 2 gocce per occhio per 3 volte al giorno.
    • Euphrasia, collirio.
    • Chamomilla-Euphrasia, collirio.
    • Cineraria mari/ima D 3, collirio.

    Gocce per bocca
    •  R78:10 gocce per 3 volte al giorno, per bocca (non negli occhi!).

    Quando la congiuntivite accompagna una rinite-sinusite infettiva o allergica, oltre alla terapia locale bisogna agire anche sulle cause generali dell’allergia o del processo infettivo.

     

    Fig 30

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