Mag 25, 2017

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Terapia della sindrome climaterica

Terapia della sindrome climaterica

Posted in : Ginecologia on by : admin
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  • Il termine climaterio in greco significa “scala”cioè “passaggio”. Passaggio dalla fase in cui la donna “ovula” a quella in cui non ovula più, quindi quel periodo di transizione che la donna attraversa per passare dall’età fertile a quella non fertile. Esso non può essere quantificato temporalmente in termini precisi. Estensivamente è quel periodo che precede e segue l’ultima mestruazione ed è caratterizzato da irregolarità nella comparsa delle mestruazioni stesse che spesso ritardano, oppure “saltano”, per poi riprendere magari dopo uno o due mesi, e da tutto un corteo di sintomi quali le cosiddette vampate o caldane, a cui spesso si accompagnano irritabilità, insonnia e aumenti della pressione arteriosa. Il climaterio non è una malattia. Modelli culturali inappropriati possono creare nella donna un senso di autosvalorizzazionc della propria femminilità.

    Di fronte a questo fenomeno si confrontano due atteggiamenti culturali:.
    • Ricorrere alla cosiddetta terapia ormonale sostitutiva.
    • Lasciar fare alla natura.
    Penso che l’atteggiamento più saggio sia quelle» di controllare intervenendo per alleviare le sintomatologie più sgradevoli (vampate, insonnia, irritabilità) tenendo sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare (colesterolo, pressione arteriosa) e la possibile “fisiologica” osteoporosi preferibilmente con metodi naturali e con abitudini e stili di vita appropriati. Anche in questo caso la medicina naturale presenta delle possibili soluzioni alla terapia ormonale sostitutiva che a mio avviso è giustificato ed etico proporre, sempre nel rispetto del principio del “primo non nuocere”e sempre senza voler escludere preconcettualmente anche interventi farmacologici se suggeriti dalla situazione clinica. Come al solito, ci auguriamo che le due medicine possano integrarsi intelligentemente.

    Cause
    C’è una condizione di ipcr- (cioè aumento) estrogenismo relativo. Relativo significa che c’è uno squilibrio in favore degli estrogeni, non per un loro aumento assoluto, ma per una insufficiente produzione di progesterone, perche in mancanza di ovulazioni non si forma il corpo luteo e quindi ce meno progesterone che lo produce.

    Fitoterapia
    I fìtoestrogeni, cioè gli estrogeni di origine vegetale (trifoglio rosso, soia) agiscono come inibitori competitivi dei recettori degli estrogeni e quindi, di fatto, come anti-cstrogeni, poiché si legano ai loro recettori naturali, ma avendo un potere ormonale inferiore di 400 volte. Comportandosi dunque come anti-estrogeni vanno a correggere riperestrogenismo relativo che caratterizza il climaterio, al quale è legata buona parte dei sintomi sgradevoli.
    • Estronorm: 1 compressa per 2 volte al giorno, oppure
    • Menoflavom 1 compressa al giorno, oppure
    • Symbiofem Plus: 2 buste al giorno (anche in menopausa). Contiene: fìtoestrogeni (genisteina e daidzeina); lattobacilli; tè verde; calcio.

    • OTI Prodeg Gel: 1-2 cm da applicare sulla pelle una volta al giorno su indicazione del medico. Si tratta di un gel a base di Dioscorea villosa, una pianta che contiene dei principi attivi che sono una sorta di progesterone naturale; da solo o in associazione a uno dei precedenti. E auspicabile comunque che la gestione di queste sostanze avvenga sulla base di una valutazione medica che prenda in esame la situazione fisiologica ed eventuali patologie associate.

    Omotossicologia
    Interessante l’associazione di questi composti omotossicologici low dosa:
    • Sepia Heeh 1 compressa per 2-3 volte al giorno (vampate, aspetto depressivo).
    • Lilium compositum: 1 fiala a giorni alterni, per stimolare la “riserva ovarica”.
    • Melatonina 4 CH: 15 gocce alle ore 21; per favorire il sonno, soprattutto in caso di risvegli precoci.
    • Melatonina 15 CH: 15 gocce alle ore 8; per controllare i picchi di melatonina diurni.

    Floriterapia
    Fiori di Bach
    • Walnut. il fiore dei cambiamenti, anche quelli legati alle età della vita; 4 gocce per 4 volte al giorno direttamente in bocca per 2 mesi della solita preparazione così ottenuta: in una boccetta da 30 mi con contagocce aggiungere 4 gocce dell’essenza originale più 40 gocce di brandy e poi acqua a riempire la bottiglietta.

    Fiori australiani del bush
    • Bottle bush: 7 gocce per 2 volte al giorno; aiuta ad accettare i cambiamenti. In una boccetta da 30 mi con contagocce aggiungere 7 gocce dell’essenza originale e aggiungere 40 gocce di brandy e acqua minerale naturale fino a riempire la boccetta.
    • Equilibrio Donna: una miscela realizzata con alcune essenze floreali finalizzate ad armonizzare le principali problematiche della sindrome; 7 gocce per 2 volte al giorno direttamente in bocca dalla boccetta originale.

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