Nov 21, 2017

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Terapia delle aritmie

Terapia delle aritmie

Posted in : Malattie Cardiocircolatorie on by : admin
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  • L’aritmia è un’alterazione del ritmo cardiaco che il soggetto spesso definisce palpitazioni (sensazione soggettiva del battito del proprio cuore). Molto spesso si tratta di aritmie benigne dette extrasistoli (cioè battiti anticipati), che essendo seguite da una pausa più lunga di un intervallo normale fra due battiti possono dare la sgradevole sensazione del “come se il cuore si fermasse”, oppure episodi di tachicardia (battito veloce) sinusale (cioè originato nella normale sede del cuore che si chiama nodo del seno atriale. Questa può essere una circostanza del tutto normale dopo emozioni, stress, situazioni conflittuali. Ma può avere anche cause patologiche (per es. anemia) o farmacologiche (per esempio da uso di farmaci beta-stimolanti per dilatare i bronchi nell’asma).
    Ma altre volte possono essere aritmie di significato più severo quali crisi di fibrillazione atriale (indagare sempre in questi casi la funzionalità tiroidea, perché può essere in gioco una aumentata immissione in circolo di ormoni tiroidei) o tachicardia parossistica sopra-ventricolare. Fino ad arrivare alla drammatica fibrillazione ventricolare, che può essere la complicanza precoce di un infarto, o di una folgorazione, e richiede interventi immediati di rianimazione. Bisognerebbe quindi sempre individuare l’esatta tipologia di queste crisi, e siccome molto spesso regrediscono spontaneamente, prima che si abbia la possibilità di fare un elettrocardiogramma (ECG) ordinario, il sistema migliore per “acchiapparle” e vedere di che tipo sono è effettuare un ECG dinamico secondo Holter, che consiste nella registrazione per ventiquattro ore consecutive dell’attività cardiaca (il paziente porta addosso un piccolo strumento per registrare l’elettrocardiogramma per un giorno e una notte interi).
    Successivamente la registrazione viene letta da un cardiologo. Innanzitutto comunque chiamare il medico.

    Fitoterapia
    • Biancospino D 1 gemme: 30 gocce per 2 volte al giorno.
    • Tiglio D 1 gemme: 30 gocce per 2 volte al giorno.
    I due rimedi possono anche essere associati, ma conviene sempre cercare di ottenere il massimo con il minimo sforzo e incominciare utilizzandone uno solo. La legge dell’economia universale applicabile anche alle relazioni interpersonali e sociali ci dice che è veramente sinergetico ottenere il massimo con il minimo, non il contrario. Le cose migliori, le più fisiologiche, sono sempre le più facili.

    Omeopatia
    Rimedi utili:
    • Ignatia 30 CH: 3 granuli la sera.
    • Aconitum XMK: una monodose, in caso di aritmia di recente insorgenza, il soggetto è colto da terrore e senso di morte imminente.
    • Arsenkum album 5 CH: 3 granuli per 3 volte al dì; nervosismo cardiaco, paura della morte.
    • Argentum nitricum 5 CH: 3 granuli per 3 volte al dì; antiansia, soprattutto nei soggetti che hanno la sua tipologia, cioè soggetti affrettati, precipitosi, magri, intolleranti al calore e alle attese.
    • Asa pboetida 5 CH: 3 granuli per 3 volte al dì; aritmie originate da problemi di stomaco.

    Omotossicologia
    • RI 4: 10 gocce per 3 volte al giorno. Azione soprattutto ansiolitica.
    • Ignatia Heeh 1 compressa per 3 volte al giorno. Azione ansiolitica.
    • Ignatia Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno. Rispetto ai precedenti più marcata azione antidepressiva.
    • Cralonin: 10 gocce per 2-3 volte al dì.
    • Strophantus compositum: 1 fiala al dì.
    Questo è solo un elenco di varie possibilità, fra le quali si sceglierà quel rimedio, o al massimo due, su cui impostare una strategia di trattamento.

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