Set 11, 2017

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Terapia delle emorroidi

Terapia delle emorroidi

Posted in : Malattie Cardiocircolatorie on by : admin
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  • Le emorroidi sono trattate in questo capitolo perché si tratta di varici (cioè sfìancamenti della parete della vena) del plesso venoso emorroidario che si trova a livello della parte terminale del tubo digerente.

    Cause
    Le emorroidi possono essere dovute a:
    a. Una costituzionale debolezza del connettivo della parete (su base genetica);
    b. Aumenti della pressione venosa legati a problematiche del fegato (per esempio sono uno dei sintomi dell’ipertensione nel distretto della vena porta, di cui queste vene sono tributarie); in pratica il sangue venoso proveniente dall’intestino venendo a trovare una difficoltà di passaggio a causa di un problema/ostacolo dentro il fegato, raggiunge la vena cava seguendo un percorso alternativo rappresentato dalle vene emorroidaric,le quali però, sovraccaricate di sangue, si sfiancano e determinano queste caratteristiche dilatazioni chiamate “emorroidi”; la vena porta è quella vena che
    veicola il sangue proveniente dal distretto gastrointestinale (quindi ricco di sostanze nutritive assorbite) al fegato, dove tali sostanze subiscono importanti trasformazioni metaboliche;
    c. Gravidanza, in cui c’è per l’appunto uno stato di congestione pelvica, cioè ristagno o meglio stasi – accumulo di sangue nel piccolo bacino, e di compressione sulle vene da parte dell’utero gravidico, che ostacola il deflusso venoso;
    d. Fenomeni compressivi dovuti a masse tumorali. Anche in questo caso vale la regola che il medico moderno, convenzionale e/o omeopatico, dopo un primo intervento sintomatico per alleviare i disturbi, deve sempre procedere a un inquadramento diagnostico con uno o più degli strumenti di indagine a sua disposizione.

    Omeopatia
    Crisi cmorroidaria acuta:
    • Amica 7 CH: 3 granuli.
    • Lachesis 7 CH: 3 granuli.
    • Muriaticum acidum 7 CH: 3granuli.
    Alternatili a rotazione anche molto ravvicinati nelle fasi acute aumentando la distanza delle somministrazioni via via che si migliora.

    Altri rimedi omeopatici per le emorroidi sono:
    • Antimonium crudum: emorroidi aggravate dai bagni freddi e dal vino bianco.
    • Aesculus: emorroidi croniche con sensazione di aghi, prurito e bruciore, poco dolorose; sanguinano raramente e migliorano coi bagni freddi.
    • Alor. emorroidi a grappolo, bluastre, migliorano con acqua fredda.
    • Anacardium: emorroidi con sensazione di cuneo di legno conficcato nell’ano.
    • Carbo animalir. emorroidi brucianti con trasudazione dell’ano.
    • Hamamelis: emorroidi dolorosissime aggravate dal minimo contatto.
    • Lachesis: emorroidi procedenti, bluastre, strozzate, dolorose.
    • Muriaticum acidum: emorroidi dolorose, migliorate da applicazioni calde.
    • Nux vomica: in una persona stressata, dedita all’abuso di alcolici e fumatrice.
    • Paeonia: emorroidi dolorose associate a ragadi anali; eczemi anali.
    Si possono utilizzare uno o più rimedi associati in base al criterio di similitudine, alla diluizione 5 CH, 3 granuli di ognuno per 3 volte al giorno, fino a risoluzione ilei problema.

    Omotossicologia
    • Nux vomica OTl composto: 20 gocce per 3 volte; protettore del fegato, utile anche per lavorare sullo stress. Questo può essere associato a uno dei seguenti composti in base alle indicazioni prevalenti:
    • Paeonia OTI composto: 2 compresse per 3 volte al giorno; specifico per le emorroidi.
    • Aesculus OTI composto: 10 gocce per 3 volte al giorno. Trova indicazione soprattutto in problematiche di arteriopatia periferica.
    • Bio AR: pomata per uso esterno.
    • Vaioli: 2 compresse per 2 volte al giorno per contrastare la stitichezza. È molto importante rendere le feci più morbide perché lo sforzo a defecare è un elemento scatenante lo stìancamento delle vene.
    • Avenor. pomata; dotato anche di applicatore per le emorroidi interne (all’orifizio anale).
    • R13: 10 gocce per 3 volte al giorno.
    • Hepeel: 1 compressa per 3 volte al giorno; per agire sulla debolezza del fegato che favorisce la formazione delle emorroidi.

    Psicosomatica
    Le emorroidi significano difficoltà estrema, enorme, fino alla paura, di poter eliminare un’esperienza (ano) collegata con la rabbia, perché il plesso emorroidario è collegato al fegato (rabbia); mentre l’ano è la difficoltà a eliminare quello che abbiamo già vissuto (essendo passato attraverso l’intestino) quindi a dimenticare, a lasciare andare.

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