Set 9, 2017

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Terapia delle faringotonsilliti del bambino

Terapia delle faringotonsilliti del bambino

Posted in : Pediatria on by : admin
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  • È opportuno a questo punto spendere qualche parola a favore delle mamme e dei papà, perché hanno bisogno di essere tranquillizzate. E questo è un dovere istituzionale: ricordo la sentenza di un giudice che aveva sanzionato un pediatra perché “non aveva ottemperato a questo dovere” di tranquillizzare i genitori.
    Le malattie infettive del bambino si accompagnano quasi sempre al sintomo della febbre. E questo il sintomo che manda in tilt i genitori, che si accaniscono così in tutti i modi per farla sparire. Questo corrisponde all’erronea convinzione di aver così risolto la malattia. E gli stessi si agitano sgomenti se dopo qualche ora dalla somministrazione di una dose di paracctamolo la febbre “risale”.
    Cari genitori, la febbre non è la malattia, ma il principale segno di una reazione difensiva. I bambini, fra l’altro, a differenza degli adulti la sopportano molto bene. E dovuta alla produzione da parte dei linfociti di intcrleuchina-1, lo starter dell’infiammazione. A battaglia vinta essa regredirà in seguito alla produzione di interleuchina-10, dopo aver svolto la sua indispensabile funzione.
    La febbre, salvo casi particolari e rari di precedenti convulsioni o epilessia, non crea nessun reale problema. Stroncare una febbre senza validi motivi, significa stroncare una importante reazione di difesa.
    E non angosciatevi nemmeno se il bambino ha sonnolenza e l’appetito è diminuito: dipende solo dalle interleuchine, perché quando si è impegnati in una battaglia contro un virus, è necessario non disperdere troppe energie nella digestione e far riposare l’organismo.

    Cause
    L’80% delle cause e di origine virale: influenzale, parainfluenzalc, adcnovirus, virus di Epstein Barr, citomegalovirus e quindi esse non richiedono nessun trattamento antibiotico, perche gli antibiotici non hanno nessuna efficacia sui virus. Per il 20% si tratta invece di cause batteriche: streptococchi, stafilococchi, Haemophilus influenzae (nonostante il nome si tratta di un batterio o microbo e non di un virus).
    Di fronte a una faringotonsillite il vero problema che ci si pone sempre è: si tratta di una forma dovuta a streptococco beta emolitico del gruppo A? (che per comodità abbreviamo in “SBEGA”).
    Perché tale batterio, in alcuni casi, finita la tonsillite, può dare luogo a una delle tante malattie definite post-streptococciche: poliartrite reumatica, endo o miocardite reumatica, scarlattina, glomerulonefrite, PANDAS {Pediatrie Autoimmune Neuropsychiatric Disorders Associated witb Streptococcal Infections, cioè disturbi autoimmuni pediatrici neuropsichiatrici associati a infezione da streptococchi), ed è quindi legittimamente, eticamente, professionalmente e deontologicamente comprensibile che ci si ponga qualche domanda in merito.

    Tali disturbi sono rappresentati da:
    • Disturbi ossessivo compulsivi: lavarsi spesso le mani, andare spesso in bagno per urinare (se si esclude una cistite).
    • Tic.
    • Sindrome di Gilles de la Tourette: tic e disturbi del comportamento.
    • Deficit di attenzione e ipcrattività, ipercinesia.

    Comunque è lecito e corretto attendere un ragionevole tempo, a giudizio del medico, senza incorrere nel rischio di manifestazioni post-strcptococciche. Inoltre è importante considerare l’aspetto clinico che può orientare verso una forma streptococcica quale:
    • Età sopra i 2-3 anni;
    • Febbre superiore a 38 e mezzo;
    • Assenza di tosse e di raffreddore;
    • Linfoadenomegalia;
    • Tonsillite purulenta;
    • Tamponi colturali positivi per lo streptococco beta emolitico.

    Omeopatia
    • Belladonna 5 CH: 3 granuli ripetibili per 3-4 volte al giorno. Il bimbo ha caldo e vuole scoprirsi.
    • Aconitum 5 CH: sempre 3 granuli ripetibili per 3 volte al giorno. Il bimbo ha brividi di freddo e desidera coprirsi.

    Omotossicologia
    Nella fase interlocutoria, mentre magari si aspetta il risultato del tampone, i rimedi omotossicologia possono essere:
    • Phytolacca Heel: 1 compressa per 3 volte al giorno. Faringotonsilliti critematose (con solo arrossamento).
    • Mercurius Heel: 1 compressa per 3 volte al giorno; faringotonsilliti purulente (cioè con le “placche”).
    • Belladonna Homaccord: 3, 5 o 10 gocce per 3 volte al dì a seconda dell’età; faringotonsilliti con febbre alta e/o sostenute da streptococco beta emolitico.
    • Echinacea compositum forte: 1 fiala al dì. Per stimolare le difese soprattutto in senso antibatterico.
    • Lympbomyosot. 1 fiala al giorno anche per via sublinguale o iniettava intramuscolare, o 5-10 gocce per 3 volte al dì. Se ce linfoadenomegalia (ingrandimento dei linfonodi).
    • Vis Heel: 1 fiala al dì, per via iniettiva o sublinguale. Se c’è linfoadenomegalia subacuta o cronica, cioè un particolare ingrossamento delle ghiandole linfatiche e delle tonsille, che è presente anche quando non sono francamente infiammate.

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