Dic 7, 2016

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Terapia delle infiammazioni di tonsille e faringe

Terapia delle infiammazioni di tonsille e faringe

Posted in : Malattie di Orecchie, Naso e Gola on by : admin
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  • Agopuntura
    Si trattano i punti:
    Gl 4: bilaterale (Ro Kouy “fondo delle valli”).
    Un punto sul lato posteriore del collo, sotto lapofisi (o processo spinoso) della terza vertebra cervicale.

    Auricoloterapia
    Si trattano i seguenti tre punti:
    • Sul trago superiormente;
    • Nella parte inferiore della radice dell’elice;
    • Nella parte inferiore del lobulo auricolare centralmente (sotto il punto dell’occhio).

    Riflessologia
    Della mano:
    • Sulla superficie palmare;
    • Sull’eminenza tenar (sul lato dorsale della mano all’incirca allo stesso livello si trova U Gì 4.

    Del piede:
    • Stimolare la zona faringea sull’arco interno in corrispondenza dell’articolazione fra il primo osso metatarsale e la prima falange dell’alluce; questa zona può essere massaggiata oppure si può fare una rieducazione in contro-resistenza:
    • Il paziente presenta alluce in estensione contemporaneamente deviato verso l’esterno come se fosse valgo;
    • L’operatore, si oppone facendo resistenza al ritorno dell’alluce in posizione normale e contemporaneamente può anche massaggiare.

    Manipolazione vertebrale
    La faringe è innervata dal terzo neuromero1 cervicale e pertanto la manipolazione della C 3 (terza vertebra cervicale permette di agire a questo livello influenzando l’innervazione della zona.

    Indologia
    Liridologia è una disciplina che studia il significato dei colori dell’iride a scopo diagnostico. Cioè alterazioni della colorazione dell’iride in determinate zone possono fornire interessanti informazioni circa le infiammazioni di alcuni organi, per esempio la faringe, come in questo caso. Ovviamente non si può né toccarla né praticarle manipolazioni, agopuntura o altro. Per le infiammazioni della faringe si notano caratteristiche macchie nell’occhio destro alle ore “01:30″2 (vedi Fig. 14) e nell’occhio sinistro alle ore “10:30”.

    Fitoterapia e Gemmoterapia
    • Rosa canina D 1 gemme: 50 gocce; contiene vitamina C naturale e stimola le difese antinfettive.
    • Acerola sciroppo: 1 misurino da 10 mi 2-3 volte al giorno; sciroppo ricco di vitamina C naturale.
    • Ribes nigrum D 1 gemme: 50 gocce al dì.
    • Abiespectinata D 1: 50 gocce, ottima per la sua azione remineralizzante.
    • Betuìa D 1: 50 gocce; tonico generale.
    • PbytolaccaTM (tintura madre): 30-50 gocce in un bicchiere d’acqua per fare gargarismi (non da ingerire).
    • Olio di garofano composto: 1-15 gocce 1-2 volte al giorno dopo i pasti; controindicato in gravidanza.

    In particolare, per le rinofaringiti recidivanti nel bambino sopra i 10 anni: Rosa canina D 1 + Abies pectinata D 1 + Betula verrucosa D 1: 30 gocce di ognuno prima dei pasti mescolate insieme tonificano le difese immunitarie indebolite dagli antibiotici eventualmente utilizzati. Nell’adulto anche in caso di sinusiti, tracheiti, tracheobronchiti recidivanti:
    • Carpinus betula D 1 gemme agisce su rinofaringe e trachea “cicatrizzando” le mucose e sopprimendo gli spasmi. E un rimedio naturale contro la produzione di tossine; Betulapubescens D 1: aumenta, invece, le difese dell’organismo combattendo l’astenia
    psicofisica. 50 gocce dell’uno e dell’altro prima dei tre pasti.

    In alternativa si possono utilizzare anche:
    • Biogreen collutorio (puro): 2 misurini per 3 volte al giorno.
    • Tea Tree OH (olio essenziale di melaleuca) purissimo1: 10 gocce in un bicchiere di acqua mattina e sera.

    L’elenco proposto sopra contempla varie possibilità, che non necessariamente devono essere applicate tutte contemporaneamente. Occorre infatti, a seconda dei casi,
    dell’età del paziente e della sua situazione di reattività generale, operare una scelta critica affidandosi a una figura professionale esperta. Invero, quando si utilizzano fitoterapia ci troviamo di fronte a sostanze presenti in dosi ponderali con due possibilità:
    • Eventuale interazione con terapie farmacologiche chimiche in atto (fra le più comuni anticoagulanti e pillola anticoncezionale);
    • Non è detto che sia sempre opportuna una stimolazione del sistema immunitario dato che dipende molto dal caso clinico e dalla reattività del paziente, condizionata quest’ultima dal tipo di agente infettivo, dall’età, dal sesso. Nel senso che la reattività immunologica generalmente è più vivace in età fertile e può essere legata al tipo di
    virus: per esempio i virus Herpes tendono a deprimerla, il virus influenzale la può esaltare. Per questo di fronte a forme febbrili infettive consiglio sempre di ascoltare il parere del proprio medico.

    Oligoelementi
    • Oligoton gocce: complesso fitogemmo-oligoterapico (contenente Rosa caninatEcbinacea angusti/olia e purpurea, Hypericum4, oligoelemento Rame) alla dose di 40 gocce per 3 volte al giorno e proporzionalmente all’età.
    • Oligoelemento Rame: 1 fiala al giorno per assorbimento sotto la lingua, azione antinfiammatoria e tonificante delle difese immunitarie.

    Omeopatia
    • Aconitum: insorgenza brusca dopo esposizione a freddo secco, febbre alta, sudore assente, sete intensa di acqua fredda, a volte paura-terrore di morire.
    • Belladonna: viso arrossato e sudorazione, gola color rosso vivo. Il mal di gola è quasi pulsante e “irradia” calore a distanza.
    • Lachesis: mucosa rosso cianotica (bluastra), inizia a sinistra, aggravata dalle bevande calde.
    • Lycopodium: il mal di gola inizia a destra e si aggrava fra le 16:00 e le 18:00.
    • Pbytolacca: dolore prevalente a destra aggravato dai liquidi caldi, deglutendo con dolore lancinante irradiato a orecchie e collo.
    • Mercurius solubilis: vivo arrossamento della mucosa, salivazione intensissima, lingua bianca o giallognola che reca le impronte dei denti, sete intensa, spesso emorragie gengivali.
    • Apis: intenso desiderio di ghiaccio o bevande fredde, sensazione di spilli pungenti in gola, latcralità prevalente destra.
    • Kalì bkhromkum: muco verdastro, piccole ulcerazioni molto dolenti (afte).
    • Hepar sulfur. facile tendenza alla suppurazione, dolore irradiato alle orecchie con la deglutizione, peggio il mattino, migliora con le bevande calde e il caldo locale.

    Tutti i precedenti rimedi sono utilizzati alla diluizione 5 CH in ragione di 3 granuli ripetuti 3-4 volte al giorno. In pediatria, l’omeopata MaxTétau, per la diatesi del bambino “linfatico” (sofferente di affezioni dei linfonodi, rinofaringiti ricorrenti, sviluppo rallentato, manifestazioni catarrali), propone tutti i giorni a cicli periodici due granuli mattina e sera di ciascuno di questi rimedi e cioè: Calcarea carbonica 3 D + Calcarea phosphorica 3 D + Calcarea fluorica 3 D + Sulfur iodatum 4 CH che ritroviamo nella preparazione detta Calcarea cynesine (1 compressina per 3 volte al giorno), in aggiunta a Silicea 3 CH (3 granuli per 3 volte al giorno). Sempre MaxTétau, in generale, in caso di infiammazioni di tonsille e faringe, propone
    pure di alternare ogni due ore 3 granuli di Belladonna 5 CH e Mercuriussolubilis 5 CH.

    Inoltre:
    • Engystol (rimedio a base di Vincetoxicum hirundinaria e Sulfar): 1 compressina da sciogliere in bocca per 3 volte al giorno (in fase acuta) attiva la cascata delle citochine della linea T-helpcr 1, in particolare l’interferone gamma, potenziando le difese soprattutto in senso antivirale e antibatterico.

    Per un’azione preventiva è sufficiente 1 compressina al giorno o a giorni alterni per tre mesi durante il periodo invernale. Sconsigliabile se vi sono malattie autoimmuni tipo tiroiditc di Hashimoto e artrite reumatoide.

    Omotossicologia
    • Phytolacca Heel. se la gola è rossa 10 gocce per 3 volte al giorno, oppure
    • Mercurius Heel. se sono presenti placche, 10 gocce per 3 volte al giorno.
    • RI gocce + R6 gocce: se ce febbre e la sintomatologia generale tipica, 10 gocce
    dell’uno e dell’altro 3 volte al giorno.
    • Ulexite complex Litofago: 25 gocce per 2 volte al giorno.
    Ottima l’associazione di Echinacea compositum forte, 1 fiala per via sublinguale al giorno e Lymphomyosot (azione decongestionante sul sistema linfatico), 10 gocce per 3 volte al giorno (5 nei bambini sotto i 10 anni) per un periodo di 10 giorni. Altra ottima associazione è quella di Belladonna Homaccorde Streptococcus Haemoliticus
    Injeel finalizzata alla bonifica dallo streptococco bctacmolitico, unitamente a eventuale terapia antibiotica.
    • IMO 10: associazione di Belladonna e Ribes nigrum per via di nebulizzazioni spruzzate a livello del cavo orale.

    Immuno-isopatia Sanum
    Questa terapia parte dall’ipotesi che la maggior parte delle forme infettive batteriche e fungine prendano inizio dall’esistenza e successiva aggregazione di microrganismi elementari che potrebbero essere correlati ai cosiddetti nanobatteriy forme di vita estrema-
    mente elementari ultramicroscopiche. Dall’assemblamento ed evoluzione di tali forme di vita passando da forme saprofitiche (cioè non patogene) a forme patogene (in grado di provocare infezione) deriverebbero le lince batteriche e fungine responsabili di tutte
    le infezioni e molte malattie infiammatorie e degenerative che ci affliggono. Sulla base di questo presupposto l’obiettivo della terapia Sanum è, oltre a quello di correggere l’ambiente metabolico per ridurre l’acidosi tessutale che favorisce le infezioni da Candida, quello di somministrare diluizioni omeopatiche decimali di forme
    fungine con lo scopo di favorire una riconversione delle forme patogene in quelle non patogene.
    Per una faringite per esempio è indicato il preparato:
    • NotakebekIY) 5: 1 compressina sublinguale 2 volte al giorno per 7-10 giorni; questa terapia è utilmente abbinata alla correzione dello stato di acidosi con varie associazioni di sali alcalinizzanti quali Alkimo, Regobasic, Basen Pulvery Cuna Basic.

    Litoterapia
    • Diopside D 8: 1 fiala il mattino sublinguale; ricca di magnesio e calcio remincralizzante.

    Medicina popolare
    • Acqua di mele cotogne: si ricava facendo bollire 15 minuti una mela cotogna tagliata a spicchi in circa 200 millilitri di acqua. Una volta fatta raffreddare può essere bevuta.
    • Oppure mettere 2 litri d’acqua in una pentola, aggiungere 3 mele cotogne tagliandole in 4-5 parti senza sbucciarle, portare a ebollizione facendo poi bollire per 15 minuti: bere il liquido di cottura in dose di 1 tazza o più al dì.
    • Bicarbonato di sodio: 3 cucchiaini in un bicchiere di acqua. Fare gargarismi (sciacquare e poi sputare).

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