Nov 19, 2015

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Terapia delle laringotracheiti

Terapia delle laringotracheiti

Posted in : Malattie di Orecchie, Naso e Gola on by : admin
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  • Si tratta di infiammazioni acute o croniche della laringe e della trachea spesso associate. I sintomi principali sono la tosse, di frequente secca, e la raucedine. Più spesso sono di origine batterica o virale. In quest’ultimo caso non sussiste indicazione per l’uso di antibiotici. Fra le possibili cause figurano anche patologie digestive quali il reflusso gastroesofageo, che quindi andrà curato in maniera specifica.

    Agopuntura
    S 9: sul collo a livello del margine superiore della cartilagine tiroidea, sul bordo anteriore e interno del muscolo sternocleidomastoideo. Specifico per raucedine e afonia.
    P 6: punto del canto o della fonazione sull’avambraccio, superfìcie flessoria del radio, circa a metà distanza piega del gomito-piega del polso.

    Auricoloterapia
    Punti della gola a livello della metà superiore del trago ed emiconca inferiore all’inizio dell’elice, vicino all’inizio del condotto uditivo.

    Riflessologia
    Punti a livello della colonna toracica
    • Punto 1: lateralmente alla prima vertebra toracica (punto tracheale di Bourdiol), specifico per problemi della tiroide e della laringe.
    • Punto 2: mediano sotto Dio punto laringeo inferiore, per afonia, disfonia.
    • Punto 3: laterale a D 2 o punto tiroideo, specifico per la laringotracheite.
    • Punto 4: Kuatsu laringeo, mediano sotto D 2, per disturbi fonatori, stimolabile con leggeri picchiettature effettuate anche coi polpastrelli delle dita.
    • Punti riflessologia a livello del palmo della mano (plesso laringeo), della pianta del piede (plesso laringotiroideo), interdigitale dorsale fra secondo e terzo dito.
    • Bordo inferiore del piede fra il primo metatarso e la prima falange dell’alluce.
    • Per tutti i punti si veda la Rg. 20.

    Indologia
    L’esame dell’iride può fornirci delle informazioni utili solo per la diagnosi, potendo evidenziare anomalie della colorazione interessanti la zona ciliare, rispettivamente alle ore “2:00″dell’occhio destro e alle “10:00” dell’occhio sinistro. A livello dell’iride dobbiamo distinguere una zona pupillare intorno alla pupilla (foro nero centrale circolare attraverso cui passano i raggi luminosi), la quale è innervata dal sistema nervoso para-simpatico o vago, e una zona ciliare più esterna innervata dal sistema ortosimpatico.
    Il sistema ortosimpatico manda e riceve fibre nervose autonome a tutti i visceri: si può così spiegare come un problema di un qualsiasi organo possa riverberarsi sui vasi sanguigni e sulle fibre muscolari dell’iride attraverso i collegamenti del sistema neurovegetativo.

    Fitoterapia
    • Erisimo TM: 20-30 gocce 4-5 volte al giorno, oppure preparare un infuso con un cucchiaio di erba in una tazza bollente, lasciare in infusione per 20 minuti, filtrare e bere. Ripetere 3-4 volte al giorno.
    • Tussilìago TM: 20 gocce per 3 volte al giorno; espettorante e antitussivo.
    • Tintura alcoolica di aglio e cipolla: immergere 25 grammi di cipolla e 50 grammi di aglio in alcool per preparazioni alcooliche e lasciare macerare per 10 giorni. Filtrare e tenere in una bottiglia chiusa. Dopo aver versato 20 gocce di questo filtrato in un litro di latte se ne assumerà una tazza, riscaldando ogni volta, 3 volte al giorno,
    preferibilmente lontano dai pasti.
    • Allium sativum: spicchi o tintura madre: 30-90 gocce al giorno.
    • Oligototv. 40 gocce per 3 volte al giorno; nel bambino il dosaggio deve essere proporzionalmente ridotto.

    Omeopatia
    • Arnica: stress o scorretto uso della voce, senso di “piaghetta” in gola.
    • Argentum nitricum: raucedine dei cantanti e insegnanti al mattino.
    • Arum triphyllum: stress locale delle corde vocali, senso di “piaghetta” in gola.
    • Causticum: se peggiora il mattino (Phosphorus se la sera), dolore come da escoriazione dietro lo sterno.
    • Dulcamara: raucedine dopo freddo umido.
    • Belladonna: brusca insorgenza con tosse stizzosa.
    • Drosera: crisi di affanno parlando o tossendo, senso di piaga in gola.
    • Kreosotum: raucedine più spesso serale.
    • Phosphorus: raucedine più spesso serale, più intensa, dolore laringeo.
    • Rhus toxicodendron: laringotrachcitc dopo esposizione a freddo umido.
    • Sambucus nigra: tosse secca con senso di soffocamento.

    Come sempre, quando si utilizzano i rimedi omeopatici unitari per agire su sintomi fisici la diluizione più “gettonata” è la 5 CH: 3 granuli ripetuti per 3-4 volte al giorno.

    Complessi omeopatici
    • Drosetux sciroppo: adulti e bambini rispettivamente 1 e là cucchiaio 3-4 volte al giorno.
    • Stodal sciroppo: posologia come sopra.
    • Fitolipto sciroppo: posologia come sopra.
    • Homeovit 46: 30 gocce per 2-3 volte al dì.

    Omotossicologia
    • Phosphorus Homaccord. 10 gocce per 3 volte al giorno.
    • Desi spray: 1 spruzzo nel cavo orale 3-4 volte al giorno.
    • Tartephedrceh se c’è tosse produttiva. 10 gocce per 3-4 volte al giorno.
    • Engystol: 1 compressa per 3 volte al dì. Immunostimolantc generale.

    Nosodocerapia
    Polipus laryngis nosode: diluizione e dinamizzazione omotossicologica di frammento di organo malato che serve per riattivare le difese locali di quello stesso organo secondo un principio di similitudine anatomo-patologica. Si usa nelle laringiti croniche e per prevenire una recidiva di noduli, formazioni benigne delle corde vocali, che siano stati in precedenza rimossi per via chirurgica.
    I nosodi generalmente vengono assunti in ragione di 1 fiala per via sublinguale una volta alla settimana, e per periodi più o meno lunghi, secondo il giudizio del medico. La parola nosode deriva dal greco antico e significa per l’appunto “malattia” (rtosos).

    Importante: una raucedine, un abbassamento di voce che non si sia comunque risolto dopo un tempo ragionevole e dopo opportuna terapia, ma che continua a persistere per più di venti giorni rende sempre opportuna e necessaria una visita specialistica otorinolaringoiatrica per escludere la presenza di noduli, polipi, neoformazioni o altro a livello della laringe, a maggior ragione se si tratta di un soggetto fumatore.

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