Set 13, 2017

0
Terapia delle patologie del gomito

Terapia delle patologie del gomito

Il gomito è un’articolazione complessa: da un lato omero e ulna servono i movimenti di flessione-estensione dell’avambraccio sul braccio, dall’altro omero-radio e radioulna servono i movimenti di rotazione interna ed esterna dell’avambraccio sul braccio.
Le problematiche dolorose del gomito quindi si dividono in epitrocleiti (interessanti il comparto interno e i movimenti di flessione-estensione) ed epicondiliti o gomito del tennista che sono essenzialmente delle tendiniti dei muscoli supinatori dell’avambraccio ed estensori del polso e quindi vengono a interessare appunto i movimenti di rotazione interna ed esterna dell’avambraccio sul braccio.

È un problema che può colpire operai che lavorano con cacciavite, pinze, chiavi inglesi, chiavi a pappagallo, ma anche i dentisti che ipersollecitano questo movimento per le estrazioni dentarie.

Agopuntura, Auricoloterapia, Riflessologia, Indologia, Mesoterapia
Punti locali: Gl 11, Gl IO. P 5 (anche elettrostimolati).
Punti a distanza: Gl 4 e TR 5 (si veda per tutti la Fig. 84).
Auricoloterapia: punto situato circa a metà della fossa dell’elice.
Riflessologia plantare: è un problema muscolare legato cioè al movimento e quindi dinamico (arco interno a livello della sesta vertebra cervicale, vedi.
Indologia: ore 2 occhio sinistro, ore 10 occhio destro.

Mesoterapia
Con preparati omotossicologici:
• Ferrum Homaccord.
• Arnica compositum.
Esiste anche una mesoterapia fatta con farmaci (FANS) diluiti in soluzione fisiologica o acqua per preparazioni iniettabili associate a una piccola quantità di anestetico locale (procaina o xilocaina), con la quale però non si può escludere il rischio di reazioni allergiche anche importanti.

fig 84

Rieducazione
Si può anche operare una rieducazione propriocettiva contro la resistenza adattata dei muscoli estensori del polso e supinatori dell’avambraccio: l’operatore deve contrastare il movimento del
paziente senza provocargli dolore, mentre conta lentamente fino a sei per cinque volte, seguite ogni volta da cinque secondi di riposo.
In questo modo si rinforza il muscolo senza sollecitare il tendine o il legamento infiammato, realizzando quelle condizioni che mantengono il trofismo muscolare e permettono al tendine di guarire.
I propriocettori sono recettori neuromuscolotendinei che servono per regolare il tono muscolare in via automatica attraverso un arco riflesso nervoso che passa per il midollo spinale.

Omeopatia
• Arnica 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno a cui aggiungere:
• Rhus toxicodendron 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno.

Seguire e come noi:
follow subscribe - Terapia delle patologie del gomito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *