Nov 2, 2018

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Terapia delle patologie dell’anca

Terapia delle patologie dell’anca

Il termine anca identifica l’articolazione coxofemorale cioè quella fra l’acetabolo dell’osso ileo e la testa del femore.
A questo livello le problematiche più frequenti sono di tipo artrosico, oppure si tratta di tendiniti o trocanteriti che più spesso interessano i muscoli extrarotatori del femore (quelli che fanno ruotare la coscia verso l’esterno) i quali si inseriscono su una piccola sporgenza ossea chiamata gran trocantere.

Auricoloterapia
Punto anca sul vertice della fossetta triangolare o scafoidea.

Riflessologia
Punti riflessi di Bourdiol:
• Trocanterico, per decontrarre il muscolo piramidale;
• Pubico, per decontrarre l’adduttore medio;
• Punto dell’ileopsoas;
• Femorale superiore, per decontrarre il retto interno;
• Condiloideo del femore, per decontrarre il grande adduttore e il retto interno.

Riflessologia plantare
In corrispondenza dell’arco interno ed esterno del piede vicino ai malleoli esistono due zone in cui si trattano rispettivamente i dolori di anca aggravati o migliorati dal movimento.
Spesso sono sede di una dermalgia riflessa a cristallo: strofinando cioè il dorso dell’unghia in senso trasversale si incontra una resistenza come quella di un grano di sabbia, a cui corrisponde da parte del paziente la percezione di un vivo dolore di tipo bruciante. Questo punto, a seconda dei casi, può essere stimolato con varie tecniche: ago caldo, moxa, massaggio digitale o con strumento a punta smussa, laser, polo nord di un magnete (è quello che respinge l’ago nord della bussola).

Rieducazione
Rieducazione dell’anca dal piede contro la resistenza adattata.
Sulle proiezioni nel piede della articolazione coxofemorale, in caso di coxalgia meccanica, cioè aggravata dal movimento e dal camminare, l’operatore deve opporsi alla flessione dorsale del piede del paziente mentre contemporaneamente col pollice della stessa mano sfrega con energia dal basso verso l’alto la zona sotto il malleolo interno.
L’operatore si oppone allora alla flessione dorsale del piede del paziente il quale tiene anche il piede leggermente ruotato in fuori.
Contemporaneamente l’operatore sfrega col pollice dal basso verso l’alto la zona di pelle situata un po’sul davanti e al di sotto del malleolo esterno.
In entrambi i casi la manovra dura sei secondi seguiti da sci di riposo. II tutto per sei volte.

Correzione dell’assetto posturale
Le patologie della coxofemorale sono spesso favorite da problematiche della postura: più frequentemente piede cavo (in cui c’è un’anomala eccessiva compressione delle superfici articolari per ipertono dei muscoli staturali) o anche piede piatto (in cui ce un’eccessiva sollecitazione delle strutture legamentaric per insufficienza della muscolatura staturale) da cui anomali appoggi articolari.

La terapia in questi casi sarà l’opportuna correzione di queste anomalie tramite specifici interventi:
• Solette ortopediche, ad azione di sostegno meccanico;
• Solette propriocettive per cui attraverso la stimolazione dei propriocettori stimolanti (fusi neuromuscolari) e inibenti (organi muscolo-tendinei di Golgi) situati nei muscoli della pianta del piede arrivano al midollo spinale stimoli a cui esso risponde mandando agli stessi muscoli un ordine motorio che consiste in un rilassamento o tonificazione dei muscoli del piede, non solo, ma anche di tutti i muscoli posturali della colonna. Questo perché ogni segmento di midollo è collegato anche coi
segmenti soprastanti e quindi la risposta è globale e interessa tutto il sistema della regolazione automatica della postura. Eseguire anche esercizi di rinforzo e rilassamento di alcuni gruppi muscolari.

Omeopatia
Si possono assumere tutti e tre i seguenti rimedi:
• Arnica 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno.
• Bryonia 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno.
• Rhus toxicodendron 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno.

Omotossicologia
Si possono assumere tutti e tre i seguenti rimedi:
• Arnica compositum o BioAR: 10 gocce o 1 compressa per 3 volte al giorno.
• Zeel T: 1 compressa per 3 volte al giorno.
• R73: 10 gocce per 3 volte al giorno.

Psicosomatica
Mentre la caviglia serve per iniziare il percorso (vedi pag. 242), Tanca serve per camminare, per procedere, per cui un impedimento dell’articolazione coxofemorale esprime una dinamica di difficoltà di camminare e portare avanti un percorso che si è iniziato, difficoltà di procedere nella vita e anche la lateralità ha la sua importanza: se destra riguarda il mondo maschile, se sinistra il mondo femminile. Questo disturbo è sempre legato a un conflitto di autosvalutazione perché è una struttura mesodermica
del midollo cerebrale.

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