Giu 1, 2015

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Terapia delle sindromi ansiose

Terapia delle sindromi ansiose

La medicina convenzionale utilizza principalmente due famiglie di farmaci: le benzodiazepine e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).

Auricoloterapia e riflessologia
Soprattutto nell’ansia nevrotica psicosomatizzata utile accoppiare le dermalgic ai punti auricolari:
• SòenMen.
• Simpatico (corrisponde al punto delle emorroidi della Fig. 121).
• Surrene.
• Tronco.
• Diencefalico.

Punti auricolari per l’insonnia
Shen Men: sulla branca di suddivisione posteriore dcll’antelicc. Grande punto ansiolitico e di rilassamento.
An Mian: destro e sinistro, elcttrostimolati ad alta frequenza. £ un punto cosiddetto straordinario della regione del capo. Vi sono due An Mian, 1 e 2; si trovano fra il TR 17 e il VB 20; KAn Mian 2 facilita il sonno.

Dermalgie riflesse
• Posteriori legate a situazioni più di tipo ansioso depressivo.
• Anteriori, legate più a sentimenti di ansia e paura.
Punto di ansia 2 di Jarricot: appena al di sopra del “manubrio- dello sterno, nella fossetta giugulare, sulla linea mediana.
Punto di ansia 1 di Jarricot: nel quinto spazio intercostale a meta strada fra il margine sinistro dello sterno e il capezzolo.
Si tratta di punti caratteristicamente molto dolorosi alla palpazione, soprattutto in soggetti ansiosi.

Riflessione
In ultima analisi, l’idea che ci siamo fatta del tipo di approccio agopunturalc o riflessologico è che esiste un pool di zone o punti, ognuno dei quali ha una particolare attitudine a influenzare l’equilibrio neurovegetativo in una direzione prevalente, ortoo parasimpatica, favorendo il funzionamento di alcune sostanze oppioidi, cioè le endorfine, o di alcuni neurotrasmettitori od ormoni: in particolare dopamina, serotonina, melatonina, cortisolo, prolattina.
Molti punti, pertanto, possono avere più di un’attitudine e, viceversa, su una stessa funzione o sostanza biochimica può convergere l’azione di più di un punto (nel senso che possono esistere punti diversi ad azione similare).
I vari autori hanno sperimentato combinazioni di quattro-cinque-sei punti al massimo, in modo da modulare e personalizzare la risposta a seconda del singolo caso. Non ne servono moltissimi: per comporre le sinfonie di Beethoven, Mozart e Haendel sono sufficienti appena sette note; per esprimere l’infinita varietà del codice genetico basta la variabile successione di quattro elementi detti nuclcotidi.
Inoltre, possiamo anche ipotizzare o pensare che esista un meccanismo di “rescttaggio non specifico”, esattamente come quello del computer, per cui la stimolazione di alcuni limitatissimi punti è in grado di imprimere al sistema biologico una spinta che modificando l’equilibrio statico della malattia, favorisce il conseguimento dinamico di un nuovo equilibrio più gradevole e vantaggioso per il sistema biologico, che porta alla guarigione, attraverso un’interazione col sistema psiconcuroendocrinoimmunologico: l’intelligenza infinita della biologia.

Fitoterapia e Gemmoterapia
Uno a scelta dei seguenti fitoterapia:
• Titta tomentosa D 1 gemme: 50 gocce la sera. Ansiolitico e favorente il sonno.
• Biancospino TM: 30 gocce per 2 volte al giorno. Ansiolitico e favorente il sonno.
• Eschscboltzia californicaTM: 30-40 gocce la sera. Favorente il sonno. Se ne sconsiglia un uso cronico.

Omeopatia
I risultati più interessanti, duraturi e coinvolgenti la personalità nel suo insieme, considerando l’ansia e l’insonnia sintomi di un disagio che a volte affonda radici molto profonde, possono essere gli unitari omeopatici che riassumono più globalmente le caratteristiche dell’individuo, i cosiddetti simillimurn.
La ricerca del simillimurn, come la scelta dei fiori che in seguito vedremo, richiede un approfondimento nella conoscenza del paziente anche a livello spirituale; una conoscenza per cui si stabilisce un profondo rapporto di comunicazione fra il terapeuta e il paziente che è compreso nella sua totalità, non più considerato come insieme di organi ammalati o di sintomi senza significato.
II paziente deve avere la percezione rivalutante di recuperare globalmente la sua identità di persona in grado di valutare e decìdere in piena libertà tutte le scelte che riguardano la sua vita. In mancanza di questa percezione – che deve coinvolgere prima di tutto anche il terapeuta – non ci sono uomini ma solo topi.
Il paziente chiede di essere ascoltato e compreso,chiede che il terapeuta sia in grado di capire quale può essere l’origine dei suoi problemi. 11 capire e il sentire sono gli strumenti principali di questa evoluzione verso la guarigione: il paziente cerca competenza e amore.

E un rapporto speciale, privilegiato, dove l’unico potere è l’amore e dove ogni vero re sa di essere al servizio dei suoi sudditi.
Per quanta importanza si debba riconoscere a molti farmaci chimici che potenziano il sistema dei ncurotrasmettitori, non possiamo pensare sempre di delegare solo a una molecola o a una pillola il potere di guarire. I farmaci spesso agiscono sull’ultimo anello della catena, e si comportano da protesi biochimiche. Sono senz’altro utili e necessari in certi momenti, ma l’ambizione deve essere quella di arrivare più in alto. Non è importante solo il “cosa” ma anche il “come”dai. Ci sono parole e suoni, messaggi verbali e non verbali, che intercorrono fra terapeuta e paziente che poi diventano soggetto della sua guarigione, in grado di operare la trasformazione alchemica del pensiero-amore nella chimica aurea dei neurotrasmettitori della felicità e dell’intelligenza.
È stato dimostrato da studiosi del comportamento che i cuccioli e i bambini che crescono senza carezze sviluppano di meno le facoltà della logica e della ragione, e che i neonati prematuri si sviluppano meglio e più velocemente se oltre agli alimenti e agli eventuali tarmaci, ricevono anche una indispensabile dose di carezze.
I cani maltrattati, abbandonati e diventati randagi, sono quelli che si riuniscono in branco o che sbranano i loro padroni.
Così allora la neurochimica diventa lo strumento materiale della “metafisica” che significa “dopo, oltre la fisica”, intesa come astrazione delle idee, progetto della cattedrale. Tutto è frutto di un progetto, tutto ha un senso: nulla avviene per caso. Nessuna partita è mai persa e ogni individuo ha in sé, oltre alla malattia, gli strumenti della guarigione.
C’è sempre un’altra possibilità, anche se e stato detto il contrario: se invece non ci sono altre possibilità – riflettete – il vostro potere vi viene tolto. II potere è come un’aquila, vola da una montagna all’altra. È come un cane, non sta mai senza un padrone.

Omeopatia classica
Questa omeopatia richiede una buona conoscenza almeno dei principali rimedi che vengono utilizzati a diluizione-potenza alta (200,1000,10.000) cercando di individuare il “nucleo di tondo”. In pratica, non devono essere usati sulla base di un sintomo, ma avendo colto quella che globalmente è la personalità dell’individuo, il suo motivo esistenziale.
Non è sicuramente un’omeopatia facile, utilizza spesso alte diluizioni/dinamizzazioni, può essere praticata da chi ha una buona conoscenza dell’omeopatia e dei rimedi singoli. I rimedi omeopatici utilizzati in quest’ottica di solito si somministrano alla 200 CH, 1000 CH, K).(KX) CH, a dosi distanziate anche di molto tempo come settimane e talora mesi.
Per praticare questo tipo di omeopatia, che richiede anche una notevole capacità di astrazione da sé stessi, consiglio di rivolgersi a una figura professionale medica. Non si esclude una possibile associazione con rimedi omotossicologia, fitoterapia e floriterapici, nonché coi farmaci quando necessario.
Propongo cosi a questo punto una piccola e grande materia medica di alcuni importanti rimedi dell’omeopatia classica.
Piccola perché ho reso piccoli i grandi rimedi. Grande perché ho reso grandi i piccoli rimedi, cercando di cogliere lo spirito esistenziale di ognuno di essi sulla base delle mie conoscenze e dell’esperienza di venticinque anni, oltre a nominarvi qualche sintomo fisico molto caratteristico, che può facilitare l’orientamento sul rimedio.
Nella descrizione delle caratteristiche salienti di questi rimedi omeopatici, si può anche individuare qualcuna delle sindrome cliniche ansiose di cui ho parlato sopra.

Nuclei di fondo e problematiche psicologiche
Alcool/etilismo
• Antimonium crudum: nostalgia invincibile, senso della perdita senza speranza, diarrea, indigestione, emorroidi.
• Asarum: ipersensibilità, intolleranza al minimo rumore, diarrea, lombalgia, desiderio di alcool.
• Calcarea pbosphorica: longilineità, genio e sregolatezza (ipersessualità, pittura, alcolismo), rigidità del tratto cervicale, cefalea dopo sforzo mentale, senso di colpa e scontentezza di sé, intolleranza alle ingiustizie.
• Nux vomica: irascibilità fino alla violenza, pignoleria, meticolosità fino all’ossessione, stipsi c lombalgia, emorroidi, non sopportazione di disordine, ingiustizie, persone più lente di sé. A questo soggetto piace organizzare e dirigere, dando l’esempio in prima persona; e un generale che guida l’assalto, un “Alessandro Magno”. E giusto e vendicativo.

Sfiducia in sé
• Anacardium: il paziente è diviso fra il bene e il male e da questa incapacità di scegliere deriva il senso di sfiducia in sé. E il rimedio per Amleto.
• Alumina: senso di precarietà dell’esistenza, lentezza. Questo soggetto è disprezzato, soffre di ansia e afflizione silenziosa; senso di abbandono; è sfiduciato di sé, può ritenersi più stupido degli altri. Paure: di sangue, oggetti appuntiti, lame. Secchezza della cute e delle mucose da cui deriva stitichezza con assenza di stimolo.
Aurum metallicum: depressione, senso di colpa che deriva dalla sensazione di essere indegni, di avere tradito la causa, gli amici, i parenti che avevano riposto la fiducia in noi. Profonda disistima di sé. Fibromi uterini. Ipertensione arteriosa, arteriosclerosi.
• Lycopodium: sfiducia in sé che deriva dal volersi rapportare con obicttivi troppo al di sopra delle proprie effettive capacità. “Piccolo coi grandi e grande coi piccoli”. Questo soggetto è il generale che dice “armiamoci e partite!”. Cosciente di non poter brillare di luce propria, fa terra bruciata intorno a sé per poter “apparire”. Accusa problemi di fegato e intestinali (stipsi) con addome globoso (forma a pera).
Pulsatilla: timidezza, paura dì essere abbandonati, bisogno di una figura di riferimento cui aggrapparsi, dipendenza affettiva relazionale. Insufficienza venosa, arresto o ritardo delle mestruazioni. Lunghe convalescenze, con secrezioni mucose che perdurano. Timidezza e rassegnazione, estrema variabilità della sintomatologia.
Psorinum: questo paziente è il grande disadattato, con profonda disistima di se, per lui è normale che anche gli altri lo disprezzino; freddolosissimo e maleodorante. Con sensazioni di prurito aggravato da bagno, calore del letto, maglie di lana.
• Silicea: il paziente è magro, debole, freddolosissimo, timido e insicuro; è lo studente che non si fa interrogare se non ha ripetuto tante volte la lezione; soffre di processi suppurativi; ghiandole linfatiche ingrossate, rinofaringiti recidivanti; suda molto, soprattutto dalla testa e dai piedi.

Senso di abbandono
• Aurum: il paziente si sente un traditore, per cui pensa di meritare l’abbandono e castigo.
• Argentum nitricum: la sensazione di essere lasciato solo, abbandonato, è un tratto fondamentale dell’ansia di questo paziente; di fronte alle sue paure non vuole stare solo e cerca l’appoggio di un punto di riferimento, spesso un familiare. Fobìe ossessive che possono disturbare il coito, ossessioni compulsive anche a sfondo suicida.
• Natrum murìatìcum: questo paziente e chiuso in se stesso e introverso al massimo grado, rifiuta la consolazione e le attenzioni, per quanto ne senta desiderio e ne abbia grande bisogno. Dominato dal risentimento per traumi o abusi o disprezzo che hanno lasciato una traccia molto profonda dentro di lui. Stipsi con feci caprine e desiderio di sale.
• Platina: senso di abbandono che si tende a compensare rifugiandosi in una sessualità sfrenata e costruendosi un’immagine di altezzosità.
• Pulsatilla: senso di abbandono, timidezza, arrossimcnto facile, presenza di varici e emorroidi; rassegnazione, spesso il paziente si sacrifica per gli altri senza reagire. Detesta i luoghi chiusi e ama sventolarsi. Immenso desiderio di essere consolati.
• Psorinum: il senso di abbandono deriva dall’estrema sfiducia in se stessi, perché il paziente ritiene che per uno come lui sia normale essere abbandonato dagli altri. Un personaggio in continua autosvalutazione.

Ipersensibilità ai problemi altrui
• Carcinosinum: il paziente e un ossessivo con molti nei o lentiggini sulla pelle; il ba bino può organizzare riti ossessivi compulsivi che lo mettono al riparo dalle ansia. Ansia di anticipazione che lo porta a temere disgrazie per i familiari; è sensibile problemi degli altri e soprattutto degli animali.
• Causticum: questo paziente si commuove per le disgrazie altrui fino alle lacrim pensa che le stesse cose potrebbero accadere a lui se non compie fino in fondo il suo dovere. Ha paura del buio e non vuole dormire solo (il bambino non andrebbe mai a dormire).
• Ignatia: è considerato il rimedio dei dispiaceri, degli abbandoni affettivi e dei lu che aiuta a elaborare. Questo paziente vive le sue conflittualità interiorizzando piangendo spesso in silenzio e ripiegandosi su se stesso.
• Nux vomica: irascibilità, pignoleria, gelosia, ci si tonifica con alcool e tabacco; è managee che detesta chi lavora lentamente; ama schiacciare un pisolino dopo pranzo e gli bastano dieci minuti per rigenerarsi. Amante della giustizia e intollerante ai soprusi nei confronti dei deboli, se subisce un torto diventa vendicativo e sta male per la vendetta che non può esercitare.
• Pbospborus: è il tipico “fratello maggiore”, colui che fa rutto per gli altri in maniera incondizionata, agisce per gli altri. Non è come Causticum, lui si mette in gioco in prima persona. Può soffrire di problemi al fegato e alla vista (retina) e vive una sessualità molto intensa.

Nostalgia
• Antimonium crudum: la perdita senza speranza del bene più grande che uno possa amare; la separazione, il distacco irrimediabile. Durante la crisi il paziente si chiude in se stesso e non comunica. E quella che si chiama “crisi di chiusura della diatesi o miasma luetico”.
• Carbo anima/is: è un nostalgico che desidera stare solo, un disadattato che in questo mondo “triste” non trova la sua collocazione. Soffre di flatulenze, eruttazioni, emorroidi, bronchiti croniche che si riacutizzano frequentemente; non sopporta i cibi grassi che lo aggravano.
• Capsicum: questo paziente ha una nostalgia così forte da sopraffarlo e fargli pensare che ne morirà; sensi di colpa e paura della polizia anche se non colpevole, pensieri di suicidio. Infiammazioni dell’orecchio (otiti). Bruciori a livello della faringe, dello stomaco, dell’apparato genito-urinario.
• Calcarea pbosphorica: nostalgia di cose sempre viste e desiderio di cose sempre nuove; è il “nostalgico con la valigia”. Collo lungo, torace stretto, tende a incurvarsi.
• Kalipbospboricum: stato di grande debolezza successiva a stress intellettivi c/o sessuali. Paziente ipersensibile al rumore e al contatto che lo fanno sobbalzare. Nostalgia insopportabile che gli fa pensare che non resisterà lontano da casa.
• Mercurius: nostalgia non appena ci si trova fuori della porta di casa, meticolosità ossessiva, paura di avere commesso un crimine da cui sensi di colpa e paura del castigo; grande diminuzione delle capacità intellettive; rallentamento ideomotorio disorientato nel tempo e nello spazio; infiammazioni con pus: faringe, orecchio.

Indecisione
• Anacardium: deriva dall’incapacità di distinguere fra il bene e il male, di discriminare fra il bello e il brutto, che sono il suo leitmotiv. Incapacità di fare scelte importanti per la propria vita. Miglioramento di tutti i sintomi fisici e mentali, mangiando. Cefalea da sovraffaticamento intellettuale, perdita di memoria. Trac, cioè quel tipo particolare di “blocco” di chi deve parlare o esibirsi in pubblico o sostenere un esame (anche in Argentum nitricum e Gelsemium).
• Baryta carbonica: indecisione che deriva da una condizione di effettivo rallentamento ideomotorio con diminuzione delle performance mentali. Sono persone che in un contesto pubblico spesso tacciono perché sono coscienti del loro stato, o che fanno interventi inappropriati e puerili. Paziente che non riesce a crescere o è invecchiato precocemente. Arteriosclerosi con ipertensione. Ghiandole linfatiche ingrossate e dure (come quelle della mononuclcosi). Insieme al fiore di Bach Chestnut Rud può essere utilizzato anche nei pazienti Down non per modificarne la genetica naturalmente ma come supporto.
• Calcareafluorica: instabilità, indecisione, lassità legamentaric costituzionali che predispongono alle distorsioni; varici, unghie e capelli fragili, geloni, ragadi alle mani.
• Ipeca: esitazione e disprezzo, nausea con ipersalivazione, nausee della donna incinta, bronchite, asma.
• Ferrum metaliicum: senso di colpa con paura del castigo come se si avesse commesso un crimine; astenia con anemia, dolore alla spalla sinistra; dà eccessiva importanza alle sciocchezze, ossessionato dai rumori a cui è ipersensibile.
• Grapbites: irresolutezza in un paziente timido, freddoloso, facilmente impressionabile; obesità, stitichezza, eruzioni cutanee con secrezioni dense e filanti (eczemi, crosta lattea) cheloidi (cicatrici esuberanti) unghie fragili, ispessite, deformate; costituzionalmente un “carbonico”.
• Pulsatilla: irresolutezza che deriva dalla sua grande timidezza, estrema variabilità di umore, rassegnazione.

Indignazione
• Cbamomilla: paziente “caratteriale” scortese, irritabile con intolleranza al dolore, impaziente, autoritario. Peggiora sia coi sedativi che con gli stimolanti. Può essere il fobico sociale che non sopporta di essere guardato e consolato, prova avversione al rapporto con gli altri, alla compagnia, agli amici intimi, al toccamento. Ogni cattivo effetto conseguente alla rabbia. Dolori mestruali spasmodici, mal di denti intollerabili, coliche addominali, insonnia, disturbi della dentizione del lattante, ipersensibilità agli odori.
• Staphysagria: indignazione che deriva da mortificazioni, onore ferito, delusioni amorose. Se non riesce a sfogare la sua collera conscguente all’ingiustizia patita con lesione della sua dignità può ammalarsi, anche gravemente.
• Ipeca: indignazione fino alla nausea. È un paziente esitante, che si indigna e “disprezza”.

Collera
• Colocynthis: cattivo umore, irritabilità, carattere collerico. Enorme sensibilità a mortificazioni e vessazioni da cui indignazione e rabbia, le quali possono esplodere in crisi di collera violenta. Lancia gli oggetti, oppure somatizza coliche, cefalee, senso di chiusura e costrizione laringea con difficoltà a deglutire.
• Bryonia: paziente irascibile, aggravato dalla collera; ossessionato dal pensiero della rovina economica anche quando non ne ha motivo. Secchezza delle mucose da cui stitichezza; versamenti delle sierose (articolazioni, pleura, pericardio). Dolori aggravati dal movimento, migliorati dalla pressione forte. La cefalea, per esempio, migliora stringendo un laccio intorno alla testa.
• Staphysagria: il problema di fondo è la rabbia repressa che il paziente non può sfogare in famiglia, sul luogo di lavoro o nella società perché per vari motivi deve essere “bravo”, educato e socialmente accettabile. Può essere un rimedio per il mobbing. Aiuta a liberare la collera repressa.
Ipersessualc, estremamente sensibile a mortificazioni, vessazioni, offese, con grandissimo senso della dignità ingiustamente violata. Accusato ingiustamente può “farsene” una malattia. Soffre per la collera che non ha potuto sfogare (mentre Nux vomica soffre per la “vendetta” che non ha potuto attuare). Sessualità repressa.

Memoria
• Anacardium: la perdita di memoria può determinare un blocco mentre il paziente parla o recita o canta o si esibisce, associata all’indecisione che è l’altro tratto fondamentale del suo carattere.
• Lycopodium: la perdita di memoria fa parte del progressivo decadimento psicofisico del paziente definito il “nobile decaduto” che conserva il ricordo della passata grandezza; paura e riluttanza a parlare in pubblico, per il timore di perdere il filo del discorso e di non riuscire a portarlo a termine.
• Luesinum: perdita di memoria, soprattutto per i fatti recenti; il paziente dimentica le parole mentre parla, ha difficoltà di concentrazione matematica e difficoltà nei calcoli. Ossessionato dalla paura dei microbi, si lava spesso le mani; migliora in montagna. Esibizionismo a sfondo sessuale (come Hyoscyamus niger). Caratteristica intima è la paura con avversione a toccare gli altri). Per questo motivo pulisce e disinfetta le stoviglie, le maniglie delle porte, gli oggetti con cui è venuto in contatto.
• Medorrbinum: grande mancanza di memoria associata a grande fretta. Il paziente tende a rimandare le cose perché gli sembra che siano troppo lunghe per il tempo che ha a disposizione. Frettoloso, muove continuamente le mani e i piedi. Caratteristica intima è la vergogna, con avversione a essere toccato per paura di essere contaminato (il contrario del precedente).

Tradimento
• Aurum metallicum: il paziente si sente un traditore persino se parla con un avversario politico, un individuo che ha una fede o un’ideologia diversa da quella del suo contesto, perciò pensa di meritare il disprezzo e l’abbandono di amici e parenti; si disistima profondamente perché pensa di non avere fatto abbastanza per sostenere la causa, accollandosi sensi di colpa che possono spingerlo fino al suicidio che pianifica minuziosamente anche molto tempo prima.

Fretta/tempo
• Argentum nitricum: il paziente ha sempre l’impressione di non avere abbastanza tempo, per cui è estremamente frettoloso e arriva agli appuntamenti sempre in anticipo. Va in grande agitazione prima di un impegno, di un appuntamento, della visita di un ospite. Ha paura dei luoghi chiusi, delle altezze, dei serpenti, paura di restare solo per paura di morire. Per questi motivi può sviluppare dipendenze relazionali.
• Alumina: essendo rallentato dal punto di vista neuromotorio, il paziente sviluppa la sensazione di non riuscire a fare le cose in tempo. Si presenta spesso con un certo torpore e lentezza nel parlare.
• Aranea ixobola: richiama Argentum nitricum, di cui è complementare per la precipitosità e le problematiche gastrointestinali (diarree, eruttazioni).
• Cocculus: sensazione che il tempo passi troppo in fretta. Vertigini e nausea stando o addirittura guardando un mezzo in movimento. Conseguenze di veglie notturne, anche quelle degli studenti che si applicano fino a tarda notte.
• Lilium tigrinum: paziente agitato e febbrile come Argentum nitricum e Medorrhinum.

Eccitazione sessualefemminile
• Medhorrinum: già visto per la memoria.
• Nux vomica: ncllbrganizzarc le cose e insegnare agli altri il soggetto si irrita perché li vede più lenti di lui.
• Tarentula: soggetto affrettato e inquieto, con finissima manualità e desiderio di avere un punto di riferimento fisso che è la casa.

Gelosia
• Lachesis: gelosia, loquacità incessante, avversione a indumenti stretti, soprattutto in collo e vita. Vampate della menopausa, fegato grasso dovuto a consumo di alcolici (è un accumulo di microscopiche goccioline di grasso all’interno delle cellule del fegato, detto anche “steatosi”).
• Hyoscyamus: gelosia con esplosioni di violenza rabbiosa e desiderio di picchiare e uccidere; persona sospettosa, teme di essere perseguitata e avvelenata; esibizionismo a sfondo sessuale. Singhiozzo incessante. Tosse spasmodica incessante notturna che obbliga ad alzarsi dal letto e cessa soltanto quando si siede (sintomo in comune con Pulsatilla).
• Nux vomica: gelosia e desiderio di vendetta; il rimedio aiuta la disintossicazione di un paziente da: alcool, tabacco, droghe e tossici in genere ipersensibilità sensoriale di vista, udito e olfatto.
• Apis: gelosia che riguarda soprattutto il proprio ambiente domestico e le proprie cose.
• Pulsatilla: gelosia per paura di perdere l’esclusività delle attenzioni e della consolazione di cui il paziente sente assoluto bisogno; bambini gelosi, morbosamente “attaccati” alla madre.

Povertà/avarizia
• Arsenkum: avarizia con paura della povertà in una persona molto freddolosa che ha grande paura di: malattie, sofferenza, morte. Pignolo, metodico, ossessivo, soffre di dolori brucianti e di eruzioni cutanee secche, squamose, con prurito bruciante.
• Bryonia: vedi sopra alla voce “Collera”.

Ipocondria
• Agaricus: ansia ipocondriaca (sofferenza per malattie immaginarie) invincibile, disturbi di attenzione e memoria fino all’handicap, spiccata propensione a comportamenti bizzarri per cui il paziente tende a rifugiarsi nel proprio mondo fantastico e nel soliloquio per poi esplodere con delirio rabbioso e teatrale. Può avere firnpressione di essere rimpicciolito e che le cose siano più grandi di lui. Geloni con sensazione “di bruciature” provocate da “aghi di ghiaccio”.
• Arsenkum: vedi sopra alla voce “Povertà/avarizia”.
• Calcarea carbonica: l’ipocondria di Calcarea carbonica rientra nel contesto della paurosità globale di questo rimedio, che riguarda un paziente grasso, flaccido, freddoloso.
• Chelidonium: ipocondria sospettosa in un paziente ostinato, dittatoriale, che si preoccupa per gli altri sentendolo come un dovere; tende a stabilire rapporti di dipendenza c magari dice: -dopo tutto quello che ho fatto per te!». Soffice di fegato con difficoltà al flusso della bile; colica cpatobiliare, cefalea localizzata sopra l’orbita destra, con “sensazione di laccio stretto intorno alla fronte”.
• Caladium: utilizzato nella disassuefazione dal tabacco. Difficoltà di concentrazione. Spiccate fantasie a sfondo sessuale.
• Carcinosinum: vedi sopra alla voce “Ipersensibilità ai problemi altrui”.
• Kali arsmUosum: paura di soffrire, soprattutto per malattie di cuore.
• Natrum carbonicum: paziente ipocondriaco e misantropo, aggravato dal lavoro fisico e mentale. Kdcmi degli arti inferiori, dolori che migliorano col movimento e tendenza alle distorsioni, specie della caviglia (come Calcarea JJuorica); sonnolenza postprandiale (come Nux vomica).

Persecuzione
• Drosera: il paziente pensa che le persone siano malvagie, tosse secca spastica, di tipo pertussoide. È uno dei rimedi sintomatici che possono essere usati in caso di pertosse.
• Hyoscyamur. pensa di essere perseguitato, che qualcuno voglia ucciderlo o avvelenarlo.
• Kali bromatum: idee maniacali con immaginazioni allucinatorie. II paziente pensa che lo si voglia avvelenare, che tutti lo odino, che il suo onore sia compromesso, che sia inseguito da un demone.

Sessualità/impotenza
• Agnus caslus: paziente astenico sessuale che dispera di sentirsi “finito”; vecchio libertino spossato dagli abusi sessuali; soffre di spermatorrca e senso di freddo alle ginocchia.
• Caladium: difficoltà dì concentrazione, distrazione. Paziente incline a idee “lascive”, eccitazione sessuale più di tipo “mentale” che fisico, eiaculazione senza erezione, erezione prolungata senza riuscire a eiaculare, prurito vaginale.
• Lycopodium: paziente invecchiato anzitempo, che conserva il ricordo della sua passata grandezza; ipersensibile ai ringraziamenti, cerca approvazione, conferme e riconoscimento dalle relazioni sociali; fondamentalmente insicuro si pone obicttivi che sono al di sopra delle sue effettive capacità.

Frigidità
• Borax: indifferenza sessuale e frigidità; perdite bianco-gialle come chiaro d’uovo, abbondanti, calde (tricomoniasi, candidosi); agitazione, il paziente sobbalza al minimo rumore, si aggrava piegato in avanti e nel movimento di discesa. Presenza di afte della bocca dolorose e brucianti.
• Sepia: frigidità e sindrome depressiva; tutto sembra nero, ce disinteresse e avversione per tutto: coniuge, figli, casa. Vampate in climaterio, nausea al risveglio e all’odore dei cibi. Il paziente vede sempre il bicchiere mezzo vuoto.
• Calcarea pbosphorica’. è un paziente ipcrscssuale, che dà grande importanza alla gratificazione sessuale del partner. Dopo il rapporto sessuale migliora, si sente realizzato, ed è disponibile per l’attività lavorativa.
• Hyoscyamus: esibizionismo sessuale.
• Grathia: ninfomania, vampate.
• Kali bromatum: immaginazioni erotiche. Ninfomania (femmina) e (maschio) che portano esaurimento sessuale.
• Lilium tigrinum: ninfomania.
• Moschus: tendenza a tcatralismo isterico e svenimenti. Priapismo, ninfomania.
• Paziente dall’umore instabile preso talvolta da un’ilarità irresistibile.
• Platina: altezzosità, ninfomania.
• Staphysagria: paziente ipersessuale con fantasie sessuali molto spiccate. Sessualità repressa. Effetti di abusi sessuali (e non solo) subiti. Può essere anche il mobbing.
• Phosphorus. tendenza alle emorragie, disturbi oculari, il “fratello più grande” che fa tutto per tutti, senza pretendere nulla in cambio; l’amore totale e incondizionato, colui che fa propria la sofferenza altrui (vedi alla voce “Ipersensibilità ai problemi altrui”).
• Tarentula: mania erotica, ninfomania con fortissimo prurito vulvovaginale; desiderio sessuale violento con dolori testicolari.
• Tubercolinum: paziente iroso, collerico, guai a farlo arrabbiare, perche può lanciare contro chi ha davanti il primo oggetto che gli capita in mano e se non ci riesce non sarà contento finche non si sarà vendicato.

Isteria
• Asaphoetida: atteggiamento isterico, con rapida alternanza di umore; bolo “isterico” che “sale” alla gola dall’addome. II bolo isterico o nervoso è una curiosa sensazione di avere “qualcosa in gola che non va ne su ne giù” e può essere legato (escluse cause organiche naturalmente) a stati ansiosi.
• Actea racemosa: paziente femminile, frigida isterica, a loquacità incessante; umore instabile, salta di palo in frasca da un argomento all’altro; ansiosa-deprcssa. Dolore ovarico a sinistra. Mestruazioni dolorose. Cefalea nucale e dolore cervicale. Questo rimedio facilita il travaglio, aumenta la forza delle contrazioni uterine e la dilatazione del collo dell’utero.
• Agaricus: vedi la voce “Ipocondria”.
• Aethusa cynapium: paziente solitario, parla da solo e con gli animali; difficoltà a pensare e a concentrarsi. Paura di addormentarsi per paura di non risvegliarsi. Vomito e rigurgiti del lattante.
• Ignatia: vedi sopra alla voce “Ipersensibilità ai problemi altrui”.
• Moschus: vedi sopra alla voce “Iperscssualità”.
• Plumbum: allucinazioni di essere doppio, di sentire voci; delirio di essere perseguitato. Ipertensione arteriosa, coliche addominali, stipsi con feci caprine (come Natrum muriaticum).

Senso di inferiorità
• Agaricus: paziente che vede le cose più grandi di lui.
• Alumina: sensazione di essere “più stupido degli altri”, paura degli oggetti appuntiti e delle lame.
• Anacardium: per l’eccessiva indecisione (vedi anche in altre voci).
• Amica: conseguenza di traumi psichici e fisici.
• Baryta carbonica: per la coscienza della debolezza mentale.
• Lycopodium: per l’involuzione psicofìsica o senescenza precoce nel ricordo della sua passata grandezza; il paziente si propone obicttivi inadeguati per le reali capacità del suo presente.
• Luesinum: paziente che teme la pazzia e la paralisi; dispera di guarire; ha difficoltà nei calcoli, non ricorda le cose recenti e dimentica le parole; mentre parla processi degenerativi del sistema nervoso centrale (vedi anche alla voce “Memoria”).
• Kali bromatum: senso di inferiorità che deriva dal fatto che soffre di perdite dì memoria, sindrome depressiva, distrazione e indifferenza che lo affliggono. Su questo stato di rintronamento psichico spicca il movimento continuo delle mani: batte le dita sul tavolo, tocca continuamente gli oggetti sulla vostra scrivania (vedi certi bambini).
• Psorinum: il paziente ha talmente sfiducia in sé e si sente talmente un nulla che pensa sia normale che gli altri lo abbandonino e lo disprezzino.
• Silicea: paziente con senso di inferiorità e insicurezza che deriva dal suo habitus costituzionale di debolezza, magrezza, fragilità fisica. Traspira molto soprattutto dal collo e dai piedi, quindi si depaupera di sali minerali. Soffre di riniti, rinosinusiti, faringotonsilliti recidivanti. Paura peculiare quella di aghi, spilli, oggetti appuntiti.

Senso di colpa
• Aurum: senso di colpa perché il paziente si sente un traditore.
• Capsicum: senso di colpa con paura della polizia, anche e soprattutto – e qui sta la “omeopaticità”, perché sarebbe normale sentirsi in colpa quando si ha commesso un crimine – essendo innocenti (questa sensazione la ritroviamo anche in Mercurius e Natrum carbonicum). Otiti e mastoiditi.
• Lachesis: senso di colpa del paziente maniacale geloso, che detesta il calore e non sopporta gli abiti stretti in collo e in vita.
• Mercurius: è il complesso di Caino, di colui che avendo ucciso il fratello non può avere né pace né patria. Paura-sensazione di avere commesso un crimine. Aspetto di intossicazione profonda con grande diminuzione delle capacità intellettive; ossessivo per l’ordine autoritario, disorientato nel tempo e nello spazio (“dove mi trovo?”).
Incapace di concentrarsi in una determinata direzione, la sua mente è sviata da ogni pensiero estraneo e “parassita” che esige una risposta.
Ferrum metallicum: senso di colpa con paura del castigo, come se si fosse commesso un crimine; dolori alle spalle. Il paziente è ossessionato dai rumori e da ideazioni a contenuto fobico.

Omotossicologia
Ci sono molti preparati complessi di tipo omotossicologico che possono essere utilizzati nelle sindromi ansiose e le relative conseguenze fra cui l’insonnia che e la difficoltà o incapacità di addormentarsi o anche incapacità di avere un sonno regolare, perché interrotto da frequenti risvegli. Questa può essere sintomo di una sindrome depressiva, ansiosa o può essere legata a situazioni transitorie di stress o disagio emotivo e in tal caso è spesso transitoria. In altri casi può non riconoscere una causa apparente e tendere a divenire cronica.
• R14:10 gocce per 3 volte al giorno. Modulante l’ansia e favorente il sonno.
• Ignatia Homaccord: 10 gocce per 3 volte al dì. Ansia con sfumatura depressiva.
• Ignatia Heel\ 1 compressa per 3 volte al giorno. Ansia di tipo nevrotico o psicosomatizzata.
• L 72: 10 gocce per 3 volte al giorno. Ansia con agitazione.
• Homeogene 46: 1 compressa per 3 volte al giorno per via sublinguale. Modulante l’ansia e favorente il sonno.

Organoterapia
• Melatonina 4 CH: 15 gocce alle ore 20. Insonnia per risvegli frequenti.
• Medulla Oblongata Suis Injeel: 1 fiala sublinguale tutte le sere o a sere alterne.
Insonnia caratterizzata da difficoltà di addormentamento.

Floriterapia
Schematizzando a grandi linee, si potrebbe dire che mentre i fiori di Bach vengono utilizzati basandosi sull’individuazione di una problematica emozionale, alla quale poi naturalmente può far seguito una corrispondente problematica fìsica, nei fiori australiani, nei quali pure è presente la dinamica emozionale e spirituale, si sottolinea maggiormente l’aspetto della problematica fisica, richiamando in questo più l’aspetto terapeutico degli storici polleresti omeopatici (rimedi dall’azione molteplice). Questi fiori infarti, sia come indicazioni che come modalità di assunzione (brevi periodi di circa due-tre settimane) assomigliano di più ai rimedi omeopatici.

Fiori di Bach
Nucleo della paura
1. Rock Rosr. paura con terrore fino alla paralisi (vedi i rimedi omeopatici Gelsemium, Argentum nitricum e Anacardìum).
2. Mimulur. paure specifiche, fobie.
3. Cherry Plum: paura di perdere il controllo e commettere cose imperdonabili; può essere l’ossessione compulsiva.
4. Aspen: paura senza un oggetto preciso, senso di paura generalizzato e inspiegabile.
5. Red Cbestnut. paura per la salute dei propri cari (vedi i rimedi Pbospborus e Carcinosinum).
Nucleo dell’incertezza /insicurezza
6. Cerato: incertezza fra tante cose, indecisione di fronte a tante idee.
7. Sclerantbus: incertezza e indecisione fra due cose, due idee (vedi il rimedio omeopatico Anacardium).
8. Gentian: facile scoraggiamento, al minimo insuccesso il paziente nenie fiducia in se stesso.
9. Corse, disperazione di chi pensa che ormai non ce più nulla da fare.
10. Hombeam: le cose da fare sono così tante che il paziente non ha nemmeno il coraggio di cominciare.
11. Wild Oat. incertezza e indecisione sul percorso professionale, di studio o lavorativo.
Per favorire le scelte in questo campo.

Nucleo dell’insufficiente interesse per il presente
12. Clematis: sognatore che vive con la testa fra le nuvole, scarso senso pratico.
13. Honeysucklr. nostalgia.
14. Wild Rose: persona apatica indolente, rassegnata, ha rinunciato a impegnarsi per cambiare le cose; fatalista.
15. Olive: stato di profonda spossatezza psichica e fisica dopo protratti stress come malattie, lutti, assistenza a persone gravemente ammalate. Il fiore australiano con analoga indicazione è Alpine Mini Buso.
16. White Cbestnut. tendenza a ripetere ossessivamente sempre gli stessi pensieri. Fra i fiori australiani richiama Boronia.
17. Mustard: la depressione del “bipolare” che si ripresenta periodicamente.
18. Cbestnut Bud: la tendenza a ripetere gli stessi errori per insudiciente concentrazione sul presente. Il paziente non impara dalle esperienze. Analoga indicazione può avere il fiore australiano Ohi Man Bunksia.

Nucleo della solitudine
19. Water Violet: il paziente vive contento della sua solitudine pensando di non aver bisogno di nessuno.
20. Impatiens: persona impaziente su tutto, non sopporta gli altri che gli sembrano più lenti di lui (come l’omeopatico Nux vomica). Ottimo per la fretta.
21. Heather. paziente che non sopporta la solitudine; sempre alla ricerca di qualcuno con cui parlare e sfogarsi, logorroico (vedi gli omeopatici Lacbesis e Sepia).

Nucleo dell’ipersensibilità verso idee e influenze
22. Agrimony. il paziente maschera con falsa allegria e indifferenza la sua sofferenza intcriore; è disposto a sacrificarsi per gli altri, a scendere a molti compromessi per amor di pace.
23. Centaury: la persona pavida, influenzabile, di carattere debole e facilmente manipolabile.
24. Walnut. questo fiore aiuta a trovare dentro di sé la necessaria concentrazione quando si devono prendere importanti decisioni in modo da non essere influenzati; nei momenti di passaggio della vita (adolescenza, climaterio) o di cambiamento di ambiente e di abitudini di vita. Può essere definito il fiore “dell’adattamento”.
25. Holly. per sentimenti negativi quali gelosia, rabbia.

Nucleo dello scoraggiamento/disperazione
26. Latrò: complesso di inferiorità magari mascherato da comportamenti compensatori, ma sempre totale.
27. Pine, paziente iperautocritico, non si perdona; senso di colpa di non aver fatto abbastanza, mai (vedi l’omeopatico Aurum); si autoaccusa.
28. Elm: senso di inferiorità ma relativo e transitorio.
29. Sweef Cbestnut depressione profonda, la cupa notte dell’anima.
30. StarofBetblebem: stato di profonda sofferenza interiore legata a eventi passati o a morte di amici o parenti; il fiore aiuta l’elaborazione del lutto. Spesso si associa al precedente.
31. Willow: il risentimento di chi considera il suo stato presente non felice dovuto a torti subiti.
32. Oak: il lottatore indomabile disposto a spezzarsi piuttosto che piegarsi.
33. Crabe Apple, il paziente si attribuisce qualche difetto fisico di cui si vergogna, non si piace, pensa di essere sporco o di emanare cattivi odori.

Nucleo della preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri
34. Cicory. la madre gelosa che ti soffoca. Il paziente si preoccupa dei propri cari ma tende a renderli dipendenti, rinfacciando i favori fatti. Dulcamara e Cbelidonium sono rimedi omeopatici che hanno la stessa dinamica relazionale.
35. Vervain: l’idealista convinto che vuol fare proseliti.
36. Vìne. figura paternale che pensa di dover scegliere al posto degli altri.
37. Beecb: intransigente chiusura di chi non capisce le esigenze e le ragioni degli altri.
38. Rock Water, non è un fiore, ma acqua di sorgente. E l’atteggiamento mentale ili chi si impone una regola perché pensa di avere la missione di dare il buon esempio agli altri.

Rescue Remedy
È l’associazione di cinque fiori, C/ematis, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehemy Cherry Plutn, studiata da Bach per aiutare a superare tutti gli stati emotivi di shock, legati a situazioni psicoemozionali improvvise e di difficile gestione.

Come si assumono
Come abbiamo già visto in altri capitoli, i fiori di Bach possono essere assunti in forma pura: 2 gocce dalla boccetta originale o stock bottle, ripetibili anche ravvicinate direttamente in bocca, per un’azione più veloce e di minore durata. Oppure si fa una preparazione in questo modo: in una boccetta da 30 mi con contagocce che si può trovare in farmacia si versano 4 gocce dell’essenza originale aggiungendo poi 40 gocce di brandy o cognac (in alternativa aceto di mele) e finendo di riempire con acqua minerale naturale; se si vogliono associare più fiori nella stessa pre- parazione si usano solo 3 gocce dell’essenza originale di ogni fiore. Della preparazione così ottenuta si versano 4 gocce direttamente in bocca 4 volte al giorno lontano dai pasti, per periodi medio lunghi, di circa due mesi.

Fiori australiani del bush
Esistono sotto forma di essenze singole e combinate, di cui ne riporto alcune particolarmente interessanti.

Essenze singole
• Alpine Mini Bush: esaurimento, sfinimento per assistenza a persone gravemente ammalate (vedi il fiore di Bach Olive).
• Banksia Robur. stanchezza; anche nella sindrome da stanchezza cronica.
• Bahuinia: aiuta ad aprirsi alle novità, a chi non ama le tecnologie.
• Bitty Goat Plum: disagio di accettazione del proprio corpo, anche a livello sessuale.
• Bottlebrusb’. per le problematiche del colon, per esempio colon irritabile. Legame con la madre, paura dei cambiamenti (vedi Walnut) con fissazione sulle cose passate (Honeysuckle); aiuta ad aprirsi al futuro.
• Boab: dagli omeopati considerato “antimiasmatico”, cioè ostacolante le espressioni ereditarie negative, e sul piano spirituale favorente la risoluzione delle credenze legate a schemi culturali familiari e sociali, che non fanno parte dei progetti esistenziali dell’individuo.
• Bush Fucbsia: recupero neuromotorio, dopo un ictus; per favorire situazioni di recupero ideomotorio infantile, utile per situazioni di difficoltà scolastica, per stimolare la lettura e la concentrazione mentale, per favorire l’apprendimento e le connessioni interemisferiche, per la dislessia (chi quando parla o scrive inveite le sillabe), per favorire la facilità dell’eloquio e l’espressione verbale in pubblico. Anche per problematiche ORL come otiti, labirintiti, chinctosi. Per favorire la “riattivazione”dell’ipofisi dopo l’uso prolungato di contraccettivi o terapia ormonale sostitutiva.
• Bush Iris: favorisce una visione più spirituale della vita e di accettazione, con conseguente meno paura della morte. Linfagogo (cioè favorisce il deflusso della linfa dai tessuti verso i vasi venosi).
• Baronia: pensieri e comportamenti ossessivi (come White Cbestnut). Aiuta ad acquietare la mente. Utile per l’insonnia “lucida”.
Favorisce la concentrazione mentale disturbata da pensieri “parassiti”, quando dopo la fine di una relazione amorosa ci si fissa ossessivamente su una persona.
• Crowea: per l’ansia con effetto calmante e riequilibrante su corpo e mente. Anche per allergie alimentari, asma, spasmi muscolari, vomito gravidico.
• Dog Rose: per fobie comuni e specifiche (vedi Mimu/us), favorisce il recupero di quell’energia che da esse veniva distolta; anche per timidezza che deriva da mancanza di confidenza verso gli altri; e poi in caso di paure con insonnia e conseguenti problemi di stomaco, incubi, paura di perdere ciò che si e impiegato anni a raccogliere e quindi dei ladri; ipocondria (cioè paura esagerata delle malattie). Il fiore svolge azione drenante e di sostegno su reni, surreni e milza; questa essenza quindi e molto affine alle problematiche energetiche della loggia di meridiani accoppiati Vescica-Reni e Stomaco-Milza-Pancreas che sono fra loro in rapporto nipote-nonno (vedi legge dei cinque elementi).
• Dog Rose of Wild Forces: fobie con paura di perdere il controllo (vedi Cherry P/um)y ossessioni.
• Dagger Hakea: rabbia, collera repressa, risentimento, quando una relazione importante di amicizia o amorosa finisce o si insinuano guerre e litigi all’interno di una famiglia per favorire il processo del perdono. Aiuta il fegato ed è utile in caso di alitosi da debolezza di quest’organo.
• Five Corners: autosabotaggi, aiuta ad amarsi. Per timidezza da bassa autostima. Ci si vorrebbe nascondere e non apparire, anche nel modo di vestire, nascondendo la propria femminilità o mascolinità. In molti adolescenti è presente questa dinamica.
• Frìnged Violet. effetti di traumi anche pregressi, shock, abusi sessuali. Per l’indebolimento – vuoto energetico, buco di energia – che può precedere la malattia fìsica secondo la visione PNEI e di MTC (associata ad Angelsword). Sindrome da arto fantasma.
• Isopogon: non impara dalle esperienze (vedi Cbestnut Bud). Per morbo di Alzheimer e indebolimento cerebrale e mnemonico senile.
• Old Man Banksia: persone fiacche e corpulente, di bassa vitalità, molto disponibili ad aiutare e ad ascoltare gli altri, lente ma dotate di senso pratico, tendenti ai rallentamenti della tiroide. In omeopatia è quello che si definisce un soggetto “carbonico”.
• Peach Flower Tea Trer. sbalzi di umore, che spesso si associano ad anomalie dei livelli glicemici. Ipocondria con attenzione rivolta al proprio corpo, convinzione di avere varie malattie e fervida immaginazione per quello che potrebbe capitare a se stessi. Utile per favorire il recupero di quell’equilibrio che dava entusiasmo a questo tipo di persone.
• Red Helmet Orchid: aiuta i padri a relazionarsi con i figli attenuando la stanchezza mentale dovuta a troppo lavoro; utile anche ai bambini e agli adulti che hanno problemi con figure autoritarie a cui diventano insofferenti per un cattivo rapporto col padre. Utile per risolvere vissuti emozionali con il proprio padre anche se è molto anziano o già deceduto.
• Sturt Desert Rose, senso di colpa con continuo rimuginare, spesso legato a problematiche sessuali o di trasgressione delle regole sociali; il paziente si scusa spesso.
• Waratah: per la disperazione.
• Monga Waratah. è il fiore dell’eccessiva dipendenza da persone 0 sostanze (turno); aiuta a trovare la propria forza interiore che rende liberi; contro le condizioni negative che Assorbono energia, rendono dipendenti dagli altri in maniera eccessiva. Per gli insicuri nell’agile in maniera autonoma, necessitando continuamente dell’energia e del supporto altrui; in caso di dipendenza da rumo utile l’associazione con Bottlebrush e Baronia. Per situazioni che fanno sentire soffocati in relazioni in cui manca la forza o il coraggio di troncare.
• Paw Paw: rafforza i processi intuitivi, aiutando a prendere le decisioni importanti, quando di fronte a un sovraccarico di stimoli ci si può sentire schiacciati dalla responsabilità della scelta migliore. Utile per le persone e gli studenti che devono immagazzinare molte informazioni in poco tempo e finiscono per scoraggiarsi. E il rimedio della notte prima degli esami.

Essenze combinate
Sono delle associazioni di essenze singole già preparate per determinate problematiche.
• Adoh problematiche di adattamento adolescenziale.
• Equilibrio Donna: problematiche della donna nelle varie fasi della vita.
• Energy, situazioni di astenia, di calo energetico.
• Emergency. è l’equivalente del Rescue Remedy di Bach.
• Electro: situazioni di elettrosmog.
• Oppression Free: intossicazioni profonde, per favorire l’allontanamento delle sostanze tossiche, dopo trattamenti potenzialmente intossicanti.
• Self Confidencr. per migliorare l’autostima, la fiducia in se stessi e la qualità del rapportarsi agli altri.

Come si assumono ifiori australiani
Essenze singole: come abbiamo già accennato, vanno diluite versando in una boccetta da 30 mi con contagocce 7 gocce dell’essenza originale e aggiungendo poi 40 gocce di brandy e acqua minerale naturale come per i fiori di Bach. Anche se si usa più di una essenza contemporaneamente, le gocce da versare sono sempre 7 per ogni fiore.
Essenza combinate: l’unica che va diluita è Emergency.Tutte le altre devono essere assunte pure.
Il dosaggio è sempre 7 gocce per 2 volte al giorno, per periodi più brevi dei fiori di
Bach: due o tre settimane. Poi si sospende e si osserva la reazione del soggetto, come si fa con i rimedi dell omeopatia classica.

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