Ott 1, 2018

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Terapia delle ustioni

Terapia delle ustioni

Posted in : Malattie Della Pelle on by : admin
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  • Le ustioni sono lesioni cutanee determinate dall’esposizione a una quantità eccessiva di:
    • Calore;
    • Congelamento;
    • Cause chimiche;
    • Cause fisiche: elettricità, radiazioni come raggi X, ultravioletti, sole.

    La loro gravità è in relazione alla quantità di calore assorbito che condiziona il coinvolgimcnto di strati di tessuto più 0 meno profondi.
    Ustione di 1″ grado: eritema, cioè arrossamento, ad esempio l’eritema solare.
    Ustione di 2′ grado: caratterizzato dalla presenza di bolle o flittene per interessamento del derma superficiale e profondo. Se possibile e meglio non bucarle perché ciò può favorire una sovrapposi/ione infettiva.
    Ustioni di 3″ grado: interessamento dei piani sottostanti.
    Ustioni di 4″ grado: si arriva alla carbonizzazione del tessuto.
    La situazione è grave se l’ustione interessa oltre il 15% della superficie corporea, oppure se è caratterizzata da lesioni di terzo grado che superano il 5%.
    Quelle di secondo grado estese e di terzo richiedono l’intervento di centri sjxrcializzati.
    L’estensione della superficie corporea interessata è molto importante.
    In questo trattato ci interessano soprattutto quelle di primo e secondo grado estese a piccole aree di superficie corporea.

    Le complicanze più temibili sono:
    • Infezioni per sovrapposizione di batteri;
    • Disidratazione, perché viene meno 1 effetto barriera della pelle;
    • Insufficienza renale per perdita di liquidi e riassorbimento di sostanze tossiche dal focolaio necrotico (area di tessuto morto).

    Fitoterapia
    • Aloe: il gel di aloe che si ottiene aprendo a libro la foglia fresca di questa pianta è stato utilizzato in Giappone nelle gravissime ustioni da esplosione atomica. Svolge un’azione rigenerativa e antisettica.
    • Capilen: crema, da stendere delicatamente sulla parte come una pomata.
    • Calendula TM: imbevendone una garza sterile, da applicare sulla zona interessata.
    • Lavanda, olio essenziale. 1-2 gocce nella sede dell’ustione 3-4-5 volte al giorno.
    Proprietà antivirale, antibatterica, antiparassitaria, antinfiammatoria, cicatrizzante e riepitelizzante.

    Omeopatia
    • Apis 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno; dolori acuti, puntori, brucianti, aggravati dal caldo e migliorati dal freddo.
    • Arsenicum album 5 CH: 3 granuli per 3 volte al dì; dolori brucianti migliorati dal calore.
    • Cantharis 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno. Nelle ustioni di secondo grado con bolle simili alle lesioni che la cantaridina può determinare sulla cute sana.
    • Urtica urens 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno.
    • Causticum 7 CH: 3 granuli alternati ogni 10 minuti con 3 granuli di Arnica 7 CH, subito dopo il contatto termico.
    Questi rimedi omeopatici possono essere utilizzati singolarmente o in variabile associazione con uno o anche tutti gli altri.

    Altri suggerimenti
    Sono utili i seguenti accorgimenti:
    • Allontanamento dalla sorgente di calore.
    • Allontanamento degli indumenti impregnati per esempio di acqua od olio bollente.
    Ciò però è da evitare se l’indumento e “incollato” alla pelle per il rischio di portarla via a brandelli esponendo le lesioni.
    • Dispersione del calore assorbito: di grandissima importanza, nell’immediatezza del contatto, quando ancora non si sono formate le bolle. Ciò si può ottenere per esempio immergendo in acqua fredda 0 sotto il getto dell’acqua corrente per alcuni minuti.
    Questo può migliorare notevolmente la prognosi perché una parte dei danni successivi sono alimentati proprio dalla quantità di calore residuo ancora presente nel tessuto. Nelle primissime fasi quindi è controindicato l’uso di creme 0 di olio che favorirebbero il perdurare dell’effetto termico.

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