Mag 19, 2016

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Terapia dell’eczema

Terapia dell’eczema

Posted in : Malattie Della Pelle on by : admin
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  • Il termine eczema deriva dal greco “ecz-ema”(“dal sangue”) e sottolinea quella che è una delle manifestazioni principali di questa affezione: la trasudazione (fuoriuscita) di siero (parte liquida del sangue) dai capillari con formazione di piccole bollicine che successivamente si rompono e sono sostituite da ulcerazioni e croste. Nel linguaggio corrente il termine eczema equivale a quello di dermatite o dermatosi. Sono manifestazioni esteticamente sgradevoli, che spesso interessano mani e piedi e si accompagnano a prurito e bruciore. Ne sono state proposte varie classificazioni.

    Possiamo infatti distinguere eczemi di tipo:
    • Costituzionale, detto anche atopico o allergico il quale riconosce cause interne (endogeno);
    • Da contatto, localizzato in certe sedi, nel quale acquistano appunto rilevanza fattori esterni di irritazione chimico-fisica;
    • Microbico, dovuto a reazione verso microbi;
    • Disidrosico, dovuto ad alterata regolazione della produzione di sudore;
    • Micotico, dovuto a reazione verso forme fungine o micotiche (sono la stessa cosa);
    • Seborroico, associato ad alterato equilibrio nella produzione del sebo, sostanza grassa, come il sudore prodotta da specifiche ghiandole della pelle ed emessa sulla superficie della pelle stessa, con finalità protettiva. La terapia convenzionale classica spesso si limita all’eliminazione del sintomo che è l’aspetto più sgradevole. Questo è in un certo senso abbastanza semplice ricorrendo a pomate cortisoniche e/o antibiotiche. 11 risultato è che terminata l’applicazione il sin-tomo si ripresenta, innescandosi così un circolo vizioso che si protrae all’infinito. Ma soprattutto non si risolve il problema di base che prima o poi troverà un altro modo di esprimersi. Infatti quando si accende la spia rossa della riserva è meglio cercare il distributore più vicino, senza togliere la lampadina perché ci dà fastidio.
    Nella visione cosiddetta “biologica”, il sintomo cutaneo è interpretato quasi sempre come uno strumento di eliminazione, di allontanamento di elementi tossici che non possono essere altrimenti eliminati attraverso gli altri organi classicamente deputati a tale ruolo quali fegato, reni, intestino. La visione biologica ritiene che la soppressione ripetuta e sistematica di ogni sintomo cutaneo senza aver prima compreso e riequilibrato le sue cause interne può alla lunga aggravare i problemi di quegli organi che ne sono la causa, se i problemi non vengono risolti. Lomotossicologia definisce questo comportamento “vicariazionc progressiva” (ossia aggravamento della malattia).
    Quindi l’impostazione terapeutica biologica, pur considerando la necessità di alleviare ogni sintomatologia sgradevole, si proporrà anche di correggere quegli squilibri e di “disintossicare”
    il più possibile quegli organi il cui sovraccarico tossico sta alla base del problema. Nella società
    moderna dove respiriamo “tutto” o meglio “di tutto” e tutto e di tutto introduciamo con l’alimentazione e con altro, non credo debba riuscire particolarmente difficile immaginare uno stato di sovraccarico tossico più o meno profondo degli organi.

    Fatte queste precisazioni vediamo alcune possibilità di intervento:

    Agopuntura
    Secondo la MTC (Medicina Tradizionale Cinese) la pelle fa parte della loggia (o “insieme” energetico-funzionale) del Polmone e del Colon (che si definiscono organi accoppiati), per cui, in caso di problemi della pelle, andiamo a controllare quegli organi che facendo parte di tale sistema energetico (perché sono collegati in una concatenazione causale) possono in qualche modo essere collegati con la problematica manifestata, vale a dire:
    • Naso e olfatto;
    • Denti premolari superiori e molari inferiori;
    • Seno paranasalc, quello dell’etmoide (un osso che costituisce la volta delle fosse nasali);
    • Tonsilla (cioè tessuto linfatico della tuba di Eustachio (condotto che unisce la faringe all’orecchio medio);
    • Quinta, sesta e settima vertebra cervicale;
    • Terza vertebra toracica;
    • Quarta e quinta vertebra lombare;
    • Ghiandole interne quali neuroipofisi e timo.
    Questo significa che in caso di problemi della pelle, e in particolare dell’eczema, si deve dare specifica importanza all’equilibrio dell’intestino e dell’apparato respiratorio; utilizzando anche zone di agopuntura per riequilibrare l’energia all’interno della loggia definita del Metallo con i cosiddetti punti di comando dei seguenti vasi meridiani:

    Fitoterapia
    Trattamento locale
    • Cardiospermum (Cardiospermum pomata oppure Halicar DHU pomata), sostanza vegetale ad azione cortisono-similc.
    • Capiteti fluido liposomiale o crema: eccellente associazione fitotcrapica di principi attivi antinfettivi, antiallergici e nutritivi riparatori.

    Omotossicologia
    Un trattamento omotossicologico dì “drenaggio”{anche se l’omotossicologia non si riduce certo solo a quello), cioè di allontanamento di eventuali fattori tossici, è la premessa necessaria di ogni successivo trattamento più specifico omeopatico, omotossicologico, fìtoterapico, chimico farmacologico convenzionale.
    • Galium Heeh 10 gocce per 3 volte al giorno; disintossicante della matrice connettivale in associazione con:
    • Lympbomyosot. 10 gocce per 3 volte al giorno; drenante linfatico.

    Inoltre:
    • Pulsatilla compositum: 1 fiala bevibile a giorni alterni; disintossicante della matrice connettivale in aggiunta ai precedenti per un drenaggio più profondo della matrice.
    • Graphites Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno; costituzionale, particolarmente adatto nell’eczema dei soggetti di tipologia carbonica.
    • Psorinoheel: 10 gocce per 3 volte al giorno; antidiatcsico; conseguenze dell’ereditarietà.
    • Ap’n Homaecord’. 10 gocce 3 volte al giorno, anche in caso di orticaria.
    • Thuya compositum: 1 fiala bevibile a giorni alterni.
    • SctvefHeel: 10 gocce per 3 volte al giorno; contiene zolfo a diverse diluizioni contemporaneamente.
    Indicato soprattutto se ci sono prurito e arrossamenti.
    I composti citati vengono scelti anche variamente associandoli, in base a una valutazione dei sintomi, alle caratteristiche ereditarie e costituzionali, e in genere si evita di superare i tre-quattro composti nella gestione del singolo caso.

    Microimmunoterapia
    Dal punto di vista immunologia) l’eczema è sostenuto da una maggiore attività di quel ramo del sistema immunitario che è rappresentato dai linfociti T-helper 2 (Th2) attraverso la produzione finale di immunoglobuline (cioè anticorpi della classe E o IgE) a spese di una minore attività dell’altro ramo, quello guidato dai linfociti
    T-helper 1 (Thl).
    I Th1 sono dei veri e propri soldati che combattono contro virus e tumori.

    Il tutto è organizzato in maniera tale che se funziona di più uno dei due rami, l’altro funziona di meno. Se un ramo, per esempio il Thl, è meno allenato perché riceve meno stimoli (l’eccessiva preoccupazione di vivere in un ambiente troppo “sterile” riduce i contatti coi microrganismi, l’allenamento dei Thl) ci sarà una tendenza a una maggiore attività dell’altro. La sterilità assoluta è richiesta solo nelle sale operatorie. Gesù ha detto che è quello che esce dalla bocca che è in grado di contaminarci (quello che esce sono le parole che esprimono i nostri pensieri e credenze spesso conflittuali fra cui le paure che ci indeboliscono e ci rendono più fragili). Secondo questa visione dei problemi, una strada può essere anche quella di somministrare citochine (sostanze che regolano l’attività del sistema immunitario prodotte dalle cellule immunitarie stesse) per favorire questo riequilibrio.

    Sempre rifacendoci all’esempio di una minore attività dei Thl, la proposta sarà questa:
    • IFN-gamma 4 CH: per stimolare la linea Thl.
    • Interleuchina-4 in alta diluizione 15 CH: per inibire la linea Th2.
    • Engystol: che stimola la linea Thl (quella opposta alle allergie) e contiene anche zolfo, indicato per i pruriti e le dermatiti con arrossamento.
    Per un approfondimento su questo concetto della bilancia immunitaria vedi anche il capitolo sulla immunologia.

    Probiotici
    I probiotici sono batteri “buoni” nostri amici in grado di favorire l’armonia dell’ambiente intestinale anche per quanto riguarda l’efficienza del sistema immunitario.
    • Mucosa compositum: fiale bevibili per via sublinguale, 1 a giorni alterni; modula la reattività dell’intestino anche come organo sede dell’immunità.

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