Dic 27, 2016

0
Terapia dell’herpes

Terapia dell’herpes

Posted in : Malattie Della Pelle on by : admin
  • ,
  • ,
  • ,
  • L’herpes è un’infezione virale e dovuta fondamentalmente a tre virus:
    • Herpes virus 1> che dà origine più spesso a forme orali e buccali;
    • Herpes simplex 2, causa più sovente di infezioni genitali;
    • Herpes zoster o zona o fuoco di S. Antonio dovuto allo stesso virus della varicella, che spesso rimane latente nelle cellule dei gangli spinali senza creare problemi, ma che quando si riattiva (cioè riprende a moltiplicarsi dentro le cellule) può determinare un’infezione che dal ganglio attraverso il nervo sensitivo si propaga alla pelle dove determina una caratteristica eruzione vescicolosa “bruciante”; oppure può trasmettersi alla congiuntiva oculare quando il ganglio sensitivo interessato è quello trige-
    minale (e questo rappresenta un’urgenza oculistica). Nelle forme 1 e 2, il virus, dopo una prima infezione dovuta alla trasmissione attraverso baci 0 altri contatti sessuali (la carica virale deve essere abbastanza elevata come nella trasmissione con saliva o rapporti sessuali), una volta superata l’infezione acuta rimane latente nella cellula dove può riattivarsi in seguito a situazioni che comportano abbassamento delle difese immunitarie, compreso l’esposizione ai raggi ultravioletti e al sole.
    La diagnosi, oltre che su base clinica può essere confermata dalla ricerca degli specifici anticorpi anti-herpes.

    Fitoterapia
    Per uso locale può giovare:
    • Capiien fluido Hposomialr. applicazioni locali
    e/o
    • Olio essenziale di lavanda: 1-2 gocce applicate localmente sulla parte. Gli oli essenziali sono molto potenti e dotati di elevata capacità di diffondere attraverso i tessuti.

    Per via interna, nelle fasi acute o riacutizzatc, quindi per periodi limitati:
    • Untarla TM: 25-30 gocce per 2-3 volte al di, in aggiunta a:
    • Echinacea TM: 25-30 gocce per 2-3 volte al dì, oppure:
    • Defedrilo Oligoton compresse/gocce: 1 compressa per 2-3 volte al giorno fino a risoluzione dei sintomi oppure 20-40 gocce per 3 volte al giorno.

    Omeopatia
    • Rhus toxicodendron 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno: sulla base della similitudine con le lesioni cutanee vescicolari pruriginose e brucianti provocate dalla irritazione di questa pianta.
    • Mexereum 5 CH: 3 granuli per 3 volte al giorno. Herpes del tronco.
    • Natrum muriaticum 5 CH: 3 granuli sublinguali una volta al giorno; herpes simplex, soprattutto recidivanti.

    Omotossicologia (e Fitoterapia)
    Preparati complessi rinforzanti il braccio T-helpcr 1, quello che si occupa della lotta ai virus e della prevenzione dei tumori. La proposta è di utilizzare uno a scelta dei seguenti preparati, non continuativamente, e senza eccedere nelle dosi, considerando che una ipcrstimolazionc dei linfociti T-hclper 1 è inopportuna in caso di malattie autoimmuni.

    Preparati complessi rinforzanti il braccio T-hclper 1:
    • Oligoton: 40 gocce per 3 volte al giorno. Contiene cchinacca.
    • Homeovit 46: 30 gocce per 3 volte al giorno.
    • Engystol: 1 compressa per 3 volte al giorno, da sciogliere in bocca.
    • Euphorbium compositum: umettare localmente. Antivirale.

    Microimmunoterapia
    È possibile associare questi tre preparati:
    • Interferone gamma 4 CH: 10 gocce per 3 volte al giorno.
    • Interleuchìna 10 alla 15 CH: 10 gocce per 2 volte al giorno (una 15 CH per inibire
    Tinterleuchina che manda “in congedo” i linfociti).
    • 2LHERP-. composto microimmunoterapico specifico per tutte le forme erpetiche.
    La capsula non deve essere inghiottita come tale ma va aperta e poi si fa sciogliere il contenuto sotto la lingua, rispettando lordine della numerazione quando presente. Contiene frazioni di DNA e RNA di sintesi dei virus herpetici che hanno lo scopo di informare i medesimi virus a non replicarsi.
    Negli herpes particolarmente recidivanti si deve pensare a una possibile riattivazione del virus di Epstein-Barr, quello che causa la mononucleosi infettiva, e ricercare gli anticorpi specifici: EA IgG, EBNA IgG, VCA IgG e IgM, quantitativi. Infatti, una riattivazione di Epstein-Barr virus può favorire altre infezioni opportunistiche batteriche, virali e fungine, che spesso si ripetono a oltranza, e una sindrome da stanchezza più o meno marcata (e questa è particolarmente evidente in caso di EA positivo).

    Seguire e come noi:
    follow subscribe - Terapia dell'herpes

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *