Ago 12, 2018

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Terapia dell’infertilità femminile

Terapia dell’infertilità femminile

Oggi si preferisce parlare di sterilità di coppia, attribuibile per il 35% a problemi maschili, per il 65% a problemi femminili, per il 35% a patologia tubarica, per il 15% a non ovulazione, per il 10% a forme idiopatiche (sterilità inspiegata) e per il 5% a problemi rari.
Le forme contraddistinte dal corsivo corrispondono a quelle che la classificazione proposta dal Gruppo scientifico dell’OMS nel 1973 e modificata nel 1988 definisce infertilità funzionali femminili, e nel cui ambito è possibile a sua volta distinguere tre sottogruppi:
Sottogruppo A: donne con irregolare anovulazione e luteinizzazione precoce. È presente un difetto della fase luteale che è breve, insufficiente o scarsa, con deficit ricorrente della secrezione o dell’effetto del progesterone.
Ricordo che il corpo luteo produce progesterone nella seconda metà del ciclo, il quale serve a preparare l’endometrio uterino ad accogliere la cellula uovo eventualmente fecondata. In presenza di una fase luteale non sufficientemente efficace potremo avere facilmente nelle donne di questo gruppo:

• Sporting premestruale (cioè perdite di sangue tipo chiazza: spot in inglese significa
macchia);
• Cicli brevi;
• Ceco transvaginale eseguita in questa fase può dimostrare una scarsa crescita dell’endometrio cioè dello strato di rivestimento interno dell’utero che deve crescere e modificarsi per prepararsi ad accogliere l’ovulo se fecondato;
• Il dosaggio del progesterone ematico eseguito in ventitrecsima giornata potrà evidenziare questa ridotta efficacia di attività del corpo luteo.
Fra le possibili cause può esserci una alterazione dell’arca dell’ipotalamo che dà ordine all’ipofisi di produrre l’ormone luteinizzante (LH), che può essere inibita dagli oppioidi endogeni (endorfine).
Sottogruppo B: donne facenti parte del gruppo della sterilità inspiegata con ovulazione normale e assenza di alterazioni delle gonadotropine FSH e IH. Le cause possono essere:
• Supposto lieve fattore cervicale (incidenza dal 4 al 40%);
• Inadeguato numero di cellule produccnti muco;
• Risposta inadeguata allo stimolo estrogenico;
• Infezioni cervicali;
• Inadeguato stimolo estrogenico;
• Fattori vaginali;
• PH anomalo;
• Anticorpi antispcrmatozoi;
• Muco cervicale ostile idiopatico, cioè un muco del collo uterino le cui caratteristiche chimico-fìsiche per cause non esplicitamente identificabili ostacolano la regolare progressione ascendente degli spermatozoi verso l’alto e verso le tube di Falloppio dove generalmente avviene l’incontro con l’ovulo materno.

Sottogruppo C: donne affette da disturbi dell’ovulazione associati a iperandrogenismo (sindrome dell’ovaio policistico) per cui rimando al paragrafo 6.8 di questo capitolo.

Possibilità di intervento biologico
È nell’ambito delle suddette forme così classificate che sussistono possibilità di intervento ragionato con la medicina naturale o biologica secondo una strategia integrata che associa omotossicologia, organoterapia, mesotcrapia con composti omotossicologici in alcuni specifici punti di agopuntura e dietoterapia.
La mesoterapia con composti omotossicologici consiste nell’iniettare nello spessore del derma, con un ago sottilissimo e molto corto (4 mm), farmaci omotossicologici prescritti sulla base delle problematiche in questione. In particolare i farmaci possono essere iniettati in punti di agopuntura specifici (per cui si parla anche di omeosiniatria, cioè cura omeopatica nei punti di agopuntura).
Questa tecnica permette di associare l’effetto neuroriflesso dell’ago nel punto di agopuntura con quello omotossicologico del farmaco, col risultato di un potenziamento reciproco.

Agopuntura, Omotossicologia, Organoterapia e Mesoterapia
Terapia per il sottogruppo A
– Mesoterapia due volte la settimana con:
• Corpus pinealis Suìs Injeel.
• Hypotbalamus Suis Injeel.
• Hypophysis Suis Injeel.
• Corpus luteum Injeeh nella seconda fase del ciclo mestruale per sostenere per l’appunto l’attività del corpo luteo che produce progesterone.
In alternativa al precedente è possibile associare uno schema semplificato utilizzando il seguente cocktail sempre due volta la settimana:
• Hormeel, fiale, più
• Lilium compositum, fiale, più
• Pulsatilla compositum, fiale.

– Terapia domiciliare per bocca
• Melatonìna 4 CI I: 15 gocce alle ore 22.
• Ignatia Heel: 1 compressa sublinguale prima di coricarsi eventualmente anche al mattino per gli stati ansiogeni che creano stress prima e dopo il concepimento.
• Progesterone D 6: 10 gocce al mattino tutti i giorni, anche nella prima parte del ciclo.
Terapia accessoria per modulare gli oppioidi endogeni (endorfìne) che possono inibire l’area ipotalamica che controlla il rilascio da parte dell’ipofisi di FSH e LI 1: oltre alle succitate Melatonìna e Ignatia Heel aggiungere Thuya composìtum, 1 fiala a giorni alterni sublinguale.

Terapia per il sottogruppo B
– Mesoterapia bisettimanale con:
• Hypothalamus Suis Injeel.
• Hypophysis Suis Injeel.
• Àrnica compositum Heel fiale.
• Ubichinon compositum Injeel.

– Terapia domiciliare per bocca
• Triptofano D 6: 15 gocce per 2 volte al dì.
• Interleuchina-2 4 CH: 15 gocce per 2 volte al dì.
• Interleuchina-4 4 CH: 15 gocce per 2 volte al dì.
• Interleuchina-12 4 CH: 15 gocce per 2 volte al dì.
Terapia per il sottogruppo C
– Mesoterapia bisettimanale nei punti come sopra.

Fissi:
• Ubichinoti compositum Injeel.
• Syzigium jambolanum Injeelforte.
• Thuya Injeelforte.
• Hormeel S fiale.

A rotazione settimanale:
• Corpus pinealis Suis Injeel.
• Hypothalamus Suis Injeel.
• Hypophysis Suis Injeel.
• Ovarium Suis Injeel.
– Terapia domiciliare per bocca
• Calcarea carbonica 30 CH: 10 granuli insieme una volta ogni 10 giorni.
In aggiunta a:
• Melatonìna 4 CH: 20 gocce alle ore 22 tutte le sere.

– Dieta
In pazienti sopra i 30 anni di età, con indice di massa corporea elevato, aumento della massa grassa, sindrome dismetabolica, insulino-resistenza (esiste un test specifico per dimostrarla che si chiama Homo test) risultati interessanti sono osservabili con un programma dietetico che utilizza la sostituzione di un pasto proteico con una integrazione di amminoacidi essenziali predigeriti a rapido assorbimento e bilanciati (MAP) alla dose di 1 grammo/10 kg di peso corporeo. Il pasto che si vuol sostituire è a piacere. Non si tratta di fare una dieta dimagrante (anche se ovviamente non si deve
andare “a ruota libera”. Lo scopo del MAP è quello di favorire l’aumento della massa magra dei muscoli; di conseguenza l’insulina circolante viene prelevata maggiormente dai recettori muscolari e ne va meno all’ovaio a fare sintesi di ormoni androgeni. Questa e un’azione presente comunque, anche se i suoi effetti sono più eclatanti nelle donne che abbiamo definito dismetaboliche.
Esempio:
• Prima colazione: 500-700 grammi di frutta fresca (escluse le banane), vitamine, minerali, oligoelementi (VJT Formula, 1 compressa);
• Ore 10 spuntino: 1 mela;
• Pranzo: pasta, riso, cerali integrali 70 grammi, carne bianca o pesce 200-250 grammi, frutta fresca 200-250 grammi;
• Ore 17: 1 mela;
• Cena: MAP (SONformula 10 g), frutta fresca 500-700 grammi, vitamine, minerali, oligoelementi (UT Formula 1 compressa).
Per quanto riguarda il VITformula, in alternativa alle compresse può essere assunta 1 bustina da 2,5 grammi una volta al giorno.

Psicosomatica
A livello della tuba avviene la fecondazione per l’incontro dell’ovulo con lo spermatozoo. Quando si blocca vuol dire che il processo in potenza ce, ma è bloccata la fase in atto.

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