Gen 14, 2018

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Terapia dell’ipertrofia prostatica

Terapia dell’ipertrofia prostatica

Con questo termine si intende l’aumento di volume della prostata, ghiandola solo maschile a forma di castagna che deriva dalla stessa porzione di embrione da cui nella femmina si origina l’utero.

Serve per produrre il liquido seminale che alimenta gli spermatozoi, le cellule riproduttive maschili.
Col passare degli anni, in conseguenza di un aumento degli estrogeni, o meglio della riduzione del testosterone, si crea un disequilibrio ormonale che stimola lo sviluppo della quota muscolare liscia che si trova nella parte più interna della ghiandola stessa, quella attraverso la quale scorre l’uretra maschile nel suo passaggio attraverso la prostata.

Da ciò ne conseguono:
• Una compressione dall’esterno sul canale delle urine (uretra) da cui getto urinano indebolito e rallentato;
• Il sollevamento del pavimento della vescica urinaria (sotto cui si trova la prostata) che determina un recesso (cioè un avvallamento) posteriormente alla salienza; questo avvallamento è frequente sede di ristagno di urina in vescica, che in pratica non riesce a svuotarsi completamente e bene e, come tutti i ristagni, predispone all’insorgenza di infiammazioni della vescica stessa (tutte le acque “stagnanti” si infettano facilmente, quelle dei fiumi e dei torrenti ben difficilmente).

Gemmoterapia
• Sequoia D 1: 50 gocce a pranzo.
• Ribes nigrum D 1: 50 gocce a cena.

Omeopatia
• Aurum metallicum: indurimenti ghiandolari, anche fibromi uterini (prostata e utero derivano dallo stesso abbozzo embrionale).
• Conium maculatum: ipocondriaco, depresso, piagnucoloso, eterno scapolo che soffre di continenza prolungata, intollerante alla contraddizione, litigioso; teme la solitudine; indifferenza, negligenza per il lavoro e per gli affari.
• Hepar sulphur. anomalie del getto.
• Medhorrinum: attacchi a ripetizione di prostatite.
• Staphysagria: dolore bruciante e permanente nell’uretra e nella vescica tra una minzione e l’altra; scompare non appena comincia a urinare. La goccia che resta dopo la minzione bagna lo slip.
• Tòuya: è il rimedio costituzionale della “sicosi” cioè di quella modalità reattiva dei tessuti che porta alla formazione di escrescenze, fibromi, indurimenti. Rimedio anche delle uretriti virali e batteriche.

Dosaggi consigliati per i rimedi omeopatici sopracitati:
• Se alla diluizione 5 CH, 3 granuli sublinguali 1 volta al giorno per periodi medio-lunghi, e a giudizio del medico, che disporrà gli opportuni controlli e accertamenti periodici;
• Se alla 9 CH, 5 granuli a giorni alterni.

Omotossicologia
• R25: 15 gocce per 3 volte al giorno.
• Sabal Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno. E utile in questo, come in altri casi, associare un composto semplice a bassa diluizione, che contiene cioè più sostanze ciascuna in un’unica bassa diluizione (come YR25 o altri), con un composto in accordo di potenza quale è YHomaccord, che contiene due-tre sostanze ognuna contemporaneamente presente a bassa, media, alta diluizione. Questo per agire sia sull’aspetto organico, che funzionale, che psicocmozionalc.
Ai precedenti, da assumere in coppia fìssa, possono essere aggiunti, continuativamente o a cicli:
• Nux vomica Homaccord: 10 gocce per 1-2 volte al giorno; contiene Nux vomica, con azione di drenaggio generale soprattutto su fegato, stomaco, intestino e situazioni di spasmo muscolare,
e/o
• Lycopodium 5 CH (omeopatico unitario): 3 granuli 1 volta al giorno; la sua tipologia omeopatica corrisponde a situazioni di invecchiamento precoce e decadimento della funzione sessuale.

Organoterapia
• Prostata 4 CH: 5 granuli al giorno.

Litoterapia
• Adulaire D 8: insieme alla precedente, un giorno l’uno e un giorno l’altro; alluminio silicato per favorire la riduzione di volume della prostata con conseguente miglioramento della minzione difficoltosa.

Psicosomatica
I problemi di prostata si somatizzano quando l’uomo pensa di non essere più come prima, di non essere più capace di soddisfare sessualmente “come una volta” la donna. La prostata è una ghiandola che ha finalità riproduttive in quanto produce sostanze per alimentare gli spermatozoi. 11 messaggio che arriva all’inconscio è: io non sono più all’altezza di svolgere la funzione riproduttiva, quindi si mette in atto un conflitto di autosvalutazione che come abbiamo visto nel primo capitolo, coinvolge il mesoderma recente (foglietto da cui appunto deriva la muscolatura liscia prostatica): che si ipertrofìzza per compensare una insufficienza della funzione, reale o presunta. L’emozione che può scatenare questo meccanismo può essere la rabbia per essere stato tradito, oppure la paura, oppure aspettative disattese ma alla fine tutto converge su questa autopereczione conflittuale: non essere all’altezza.

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