Ago 4, 2017

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Terapia dell’orticaria

Terapia dell’orticaria

Posted in : Imunologia e Allergologia on by : admin
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  • Un altro settore in cui più evidenti sono le manifestazioni allergiche è la pelle.
    Vi ricordo due tipiche espressioni di allergia a questo livello: l’orticaria e l’eczema (o dermatite atopico). Lorticaria, come dice il nome, è caratterizzata da lesioni elementari chiamate pomfi, rilievi arrossati estremamente pruriginosi, simili alle lesioni provocate dal contatto con l’ortica, esperienza che ognuno di noi credo abbia provato almeno una volta nella sua vita.

    Cause
    L’allergia è quella più frequente. Spesso è evidente un precedente contatto con un allergene attraverso il cibo, le vie respiratorie o la pelle. Anche in questo caso, però, è opportuno ricordare il ruolo dell’istamina (vedi precedente discorso sul percorso alternativo dell’istamina rimasta “stoccata”, cioè depositata nella matrice).
    Inoltre, è interessante ricordare ancora che esiste il cosiddetto SSS (Stress Skin System). Ci sono cioè terminazioni nervose libere che prendono contatto con le cellule del sistema reticolo endoteliale che appartengono al sistema immunitario. Tali cellule immunitarie si trovano nel derma (la parte più profonda della pelle) e sono linfociti, macrofagi, mastrellcn o mastociti. Questo loro rapporto con le terminazioni nervose spiega tutte quelle forme di orticaria che insorgono dopo stress, tensione, esposizione a sbalzi di temperatura e sollecitazioni meccaniche.
    Un ruolo importante è svolto anche dalle alterazioni della flora batterica intestinale perché esiste un’equazione biologica che dice: disbiosi = infiammazione = compromissione della barriera della mucosa intestinale e passaggio di sostanze estranee di origine alimentare nella sottomucosa, dove non dovrebbero arrivare.
    Ne consegue che vengono riconosciute come estrance, da cui la produzione di anticorpi IgG e IgK le quali ultime legandosi agli antigeni alimentari possono innescare la degranulazione (cioè l’apertura dei granuli in essi contenuti) dei mastociti e determinare fuoriuscita di istamina.
    Se vengono prodotti anticorpi IgG si hanno invece le intolleranze alimentari. Si può avere un aumento dell’istamina e dei leucotrieni circolanti, questi ultimi in particolare determinano aumento della permeabilità vascolare. Stiamo parlando di clementi orticarioidi.
    Quindi in molti casi di orticaria specie se cronica è opportuno andare a ricercare anche eventuali disbiosi e candidosi intestinali.

    Le cause che possono portare alla liberazione di istamina possono essere:

    Fisiche
    • Compressione meccanica: tutti abbiamo sperimentato il fenomeno quando siamo magari stati appoggiati allo schienale rigido di una sedia c dopo un po’ abbiamo sentito prurito alla schiena, ci siamo grattati ed è comparsa l’orticaria.
    • Da freddo.
    • Raggi solari.
    • Da contatto con l’acqua dopo la doccia.

    Chimiche
    • Da farmaci. Fra i più comuni: penicillina, farmaci antinfiammatori, aspirina, mezzi di contrasto radiologici soprattutto se a base di iodio.
    • Sieroterapia e vaccinazioni.
    • Vitamine: tiamina, riboflavina.
    • Colinergica: dovuta a liberazione di acetilcolina.

    Alimentari
    • Da pesci, crostacei, formaggi, carni, fragole, pesche, noci, arachidi, piselli, fagioli, pomodori, cioccolato, vino.

    Insetti e funghi
    • Imenotteri: vespe, calabroni, api.
    • Parassiti: vermi, scabbia.
    • Funghì: candidosi intestinale.

    Omotossicologia
    • Apis Homaccord: 10 gocce per 3 volte al giorno; soprattutto in caso di prurito con pomfì.
    • Scweef-Heel: 10 gocce per 3 volte al giorno; prurito intenso aggravato dal calore.
    • Sulpbur Heel: 1 compressa per 3 volte al giorno. Contiene anche Arsenicum e
    Mezereum quindi può essere indicato in caso di dermatiti pruriginose aggravate dall’aria fredda.
    • Ovix (uova di quaglia): 2 compresse per 3 volte al giorno. Forme allergiche croniche.
    • Histamin Injeel: 1 fiala sublinguale alla settimana.

    Una razionale associazione terapeutica può essere la scelta di uno dei primi tre associato ali Ovix e d\VHistamin Injeel, questi ultimi due soprattutto nelle forme croniche, dove sarà opportuno, per quanto possibile, anche evitare il contatto con l’allergene.

    Dieta
    Occorre praticare l’astensione dagli alimenti sospetti o sicuramente allergici. Bisogna stare molto attenti, perché se, per esempio, si sa di essere allergici alle uova, non ce la caviamo abolendo le frittate, ma dobbiamo considerare che l’uovo è presente in molti prodotti alimentari confezionati (pasta, pasticcini, biscotti ecc.).
    Ne deriva l’importanza di leggere sempre le etichette e informarsi molto bene sugli ingredienti di un prodotto alimentare, eventualmente rifornendosi di lente come Sherlock Holmes.

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