Terapia di lombalgie e lombosciatalgie

Si parla di lombalgia quando il mal di schiena è localizzato solo alla colonna lombare, di lombosacralgia quando è irradiato tino all’osso sacro, di lombosciatalgia quando il dolore si irradia all’arto inferiore seguendo la distribuzione radicolare di una delle radici del nervo sciatico (L 4, L 5, S 1, S 2, S 3).
Più correttamente, dobbiamo tenere conto che esistono altre irradiazioni radicolari, che però sono clinicamente definite con altri nomi. Quando è interessata: L 1, si parla di nevralgia addomino-genitale; L 2 di meralgia parestesia; L 3 di nevralgia otturatrice; L 4 di cruralgia.

Lombalgie
Nelle lombalgie l’elemento che innesca la sintomatologia dolorosa è il cosiddetto nervo sinuvertebrale di Luschka, un piccolo nervetto o fìluzzo nervoso che nasce fuori dal toro di coniugazione da due radici:
1. Anteriore che prende filuzzi nervosi dai rami comunicanti bianco (fibre dai visceri) e grigio (attraversa il muscolo psoas e veicola fibre simpatiche per le ghiandole sudoripare, muscolo erettore del pelo, vasi sanguigni della pelle);
2. Posteriore, che prende filuzzi nervosi dalla radice anteriore del nervo spinale, dove passano gli assoni motori e anche le vie simpatiche motrici che vanno ai visceri provenienti da una parte del midollo spinale chiamata parte intermedia, la quale riceve messaggi da centri posti più in alto compreso l’ipotalamo.

La natura delle fibre da cui prende origine il nervo sinuvertebrale spiega perché le cause di una lombalgia possono essere, oltre che eventi meccanici:
• Contratture del muscolo psoas dovute per esempio a una postura sbagliata, anche in assenza di uno sforzo significativo;
• Oppure problematiche viscerali (infiammazione di un viscere) che seguono la via sensitiva del nervo simpatico (venie) che passa attraverso il ramo comunicante bianco.

Il nervo sinuvertebrale, quando è stimolato, manda in via riflessa un ordine di vasodilatazione e di conseguenza si verifica un fenomeno di fuoriuscita di liquido dai capillari, il quale stimola ulteriormente il nervo sinuvertebrale amplificando il fenomeno (cane che si morde la coda) di irritazione che può arrivare a interessare anche il nervo spinale vero e proprio (nervo misto cioè che contiene fibre sia sensitive che motorie). In tal caso si manifesta una lombosciatalgia, con prevalenza di sintomi sensitivi (dolore, parestesie-disestesie cioè sensazioni anomale di ridotta o alterata sensibilità) oppure motori – come per esempio deficit dell’estensione del piede o dell’alluce con “caduta del piede” e impossibilità a camminare sui talloni (L 5), o sulle punte (SI) – oppure ancora sensitivi e motori allo stesso tempo.

Lombosciatalgie
Esse riconoscono prevalentemente cause meccaniche, quali artrosi delle articolazioni fra le vertebre, protrusioni discali (ernie iniziali) o ernie conclamate fino all’ernia cosiddetta “espulsa”, e cause legamentarie per interessamento delle varie formazioni legamentarie che ritroviamo a livello lombosacrale.
Ricordo ancora che il dolore di origine legamentaria si attenua con l’esercizio fisico raggiungendo il massimo a riposo e all’inizio del movimento, mentre quello meccanico si aggrava con lo sforzo e con il movimento; quello infiammatorio si aggrava col movimento, ma è sempre un po’ presente anche a riposo e si associa ad alterazione degli indici infiammatori di laboratorio (VES, mucoproteine, PCR e in casi particolari Reuma test e ANA cioè gli anticorpi antinucleo).

Agopuntura
Oltre a trattare i punti a distanza:
TR 5;
VB4I;
Gl 4;
V54;
V60;
si possono trattare i punti locali interspìnosi (al centro della colonna) e paravertebrali lombari (ai lati della colonna) che si utilizzano sia per le lombalgie che per le lombosciatalgie (vedi Fig. 66, Fig. 67 e Fig. 69).

fig 66

In caso di lombosciatalgia si utilizzano anche punti lungo l’arto inferiore, corrispondenti al percorso del nervo sciatico e correlativi a punti del meridiano di Vescica biliare e di Vescica urinaria quali (si vedano le Fig. 67 e Fig. 68):
V 602;
V54;
V58;
V 50: sciatica posteriore da interessamento S 1;
VB 34 e 37: sciatica laterale da interessamento L 5;
In caso di sciatica da interessamento della quinta radice lombare è in gioco il meridiano Vescica biliare; se da interessamento della prima sacrale è in gioco il meridiano di Vescica urinaria.

fig 68

Ci sono due modalità di stimolazione di queste zone:
a) applicando la regola della grande puntura, che si rifa alla visione energetica tradizionale cinese dell energia bloccata, dello yin e dello yang oppure b) l’agopuntura riflessologica che considera i punti o zone (cfr. L. Milani) dei terminali nervosi periferici dai quali si può accedere al sistema nervoso centrale, in due modi: bloccando lo stimolo doloroso (cfr. Melzack e Wall, teoria del cancello) nel momento in cui entra nel midollo e favorendo la liberazione di sostanze oppioidi chiamate endorfine (cfr. Pomeranz) (oppioidi significa che interagiscono a incastro secondo un meccanismo chiave-serratura, con gli stessi recettori su cui agisce la morfina, che è il principio farmacologico estratto dall’oppio del Papaverum somniferum).

La grande puntura (vedi Fig. 70) è una metodica che consiste nel pungere i punti di agopuntura sulla gamba destra se il male è a sinistra e viceversa. Per esempio, in una sciatica a decorso posteriore dovuta a interessamento della prima radice sacrale, corrispondente al meridiano di Vescica urinaria, si punge il punto LO (V 58) o di passaggio del corrispondente meridiano dello stesso lato o anche quello della gamba opposta. E, se non ce risultato, si può pungere il punto LO o di passaggio del meridiano in rapporto mezzogiorno-mezzanotte rispetto a Vescica urinaria che è Polmone (P 7) (vedi Fig. 23) dallo stesso lato o dal lato opposto (o anche da entrambi i lati cioè bilateralmente). Nel caso di una sciatica laterale da interessamento della quinta radice lombare, corrispondente al meridiano di Vescica biliare, i punti in questione sono VB 37 (LO) e C 5 (LO del meridiano di Cuore che è con Vescica biliare in rapporto mezzogiorno/mezzanotte (vedi Rg. 71).

Secondo la medicina tradizionale cinese due meridiani si dicono in rapporto mezzogiorno-mezzanotte quando i loro periodi di “pienezza energetica”, cioè di massima attività funzionale, sono distanziati fra loro di dodici ore. Si veda la Fig. 72: l’energia fluisce ininterrottamente lungo i meridiani sempre nello stesso senso determinando per ognuno di essi un periodo di massima attività, detto anche di magnitudine o di pienezza, della durata di circa due ore. Non è difficile cogliere in questa visione una profonda analogia con i nostri bioritmi.

Auricoloterapia
Il punto situato nel tratto terminale dell’antelice corrisponde ai corpi vertebrali e al nervo sinuvertebrale; allo stesso livello, sull’elice sono rappresentate le radici posteriori sensitive e posteriormente, sempre allo stesso livello, le radici motorie.

Riflessologia
Come abbiamo già accennato altre volte, la riflessologia sfrutta le relazioni dei metanieri, cioè dei segmenti corporei periferici, con le radici nervose e con i segmenti dì midollo spinale. Riflessologia plantare: sulla parte posteriore dell’arco interno (sciatiche meccaniche) e dell’arco esterno (sciatiche legamentarie) sono rappresentate le vertebre lombari e sacrali (vedi Fig. 74).

Medicina manipolativa
Indicate in caso di lombalgia e di sciatica comunque non dolorosissima (cioè con componente dolorosa modesta) nei quali casi la manipolazione è controindicata’, da evitare anche in caso di protrusione erniaria conosciuta per il rischio di trasformarla in un’ernia espulsa conclamata. Si consiglia riposo.

Massaggi
Massaggio generale del dorso con la tecnica del “palper roulcr”.

Indologia
In caso di lombalgia il collarino – che nell’individuo normale ha lo stesso colore della parte ciliare – si distingue perché appare di colore opposto o complementare e questo significa fragilità vertebrale a quel livello, rispettivamente alle ore “7.00-9.00” per l’iride sinistra e “3.00-5.00” per l’iride
destra. Inoltre si può avere una protuberanza o intaccatura a colpo d’unghia interessante la zona pupillare interna corrispondente: l’interessamento del parasimpatico sta a significare componente infiammatoria e tale immagine nei casi più gravi può estendersi radialmente a tutta la zona cilia-
re esterna corrispondente al livello di quella o di quelle vertebre colpite.

Omeopatia
• Aconitum: sciatica che insorge dopo esposizione a freddo secco.
• Aranea ixobola: sciatica che migliora col movimento.
• Arnica: sciatica dopo un trauma o uno sforzo.
• Bryonia: sciatica migliorata dal riposo e stando coricati sul lato malato, spesso per ernia discale, aggravata dal movimento.
• Causticum: sciatica paralizzante con atrofia muscolare.
• Colocynthii’. sciatica a destra, migliorata piegando la gamba e con la pressione forte.
• Dulcamara: dolore che insorge dopo esposizione a freddo umido, specie se accaldati.
• Gnapbalium: sciatica destra, migliorata flettendo l’arto e stando seduti.
• Gelsemium: sciatica con nevrite periferica e perdita di forza muscolare.
• Kali bichromicum: sciatica sinistra, migliora col movimento e flettendo l’arto.
• Kali carbonicum: dolore lombare come colpi di coltello, aggravato da movimento e pressione, irradiato a glutei e cosce fino alle ginocchia.
• Nux vomica: dolore aggravato al risveglio accompagnato a rilevante contrattura muscolare. Spesso si associano stitichezza ed emorroidi in un soggetto che fa uso di alcolici, fumatore e forte mangiatore.
• Rhododendron: sciatica col freddo umido.
• Pbytolacca: sciatica destra, faccia esterna della coscia.
• Rbus toxicodendron: sciatica col freddo umido, migliora col movimento.

In tutti questi casi la dose consigliata è 5 CH, 3 granuli per 3 volte al giorno.

Omotossicologia
• R71: 10 gocce per 3 volte al giorno. In caso di sciatica.
• R73:10 gocce per 3 volte al giorno. In caso di lombalgia da interessamento dei corpi vertebrali (spondiloartrosi)3.
• Ledum compositum: 1 fiala anche sublinguale al giorno. Azione trofica sul disco.
• Biodisc: 20 gocce al giorno. Alternativa al precedente qualora si preferisca una formulazione in gocce.
• Arnica compositum: 10 gocce per 3 volte al giorno. “Modulante” l’infiammazione.
• Zeel T: 1 compressa per 3 volte al giorno. Azione trofica sulle cartilagini articolari.

Psicosomatica
La lombalgia si associa a rigidità della colonna vertebrale. Tale rigidità può servire proprio a renderci consapevoli che siamo o siamo stati rigidi.

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