Apr 7, 2018

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Terapia per la diarrea

Terapia per la diarrea

Intestino
Nessun viscere più dell’intestino è sensibile alle influenze della psiche e delle emozioni. Nella MTC è rappresentato ben da due meridiani o canali energetici, rispettivamente il Piccolo Intestino e il Grosso Intestino. Esso è lungo circa 7,5 metri, dove per intestino si intende quella porzione compresa dal duodeno fino all’orifìzio anale. Ha una innervazione “intrinseca”, cioè sua propria, che gli permetterebbe una motilità autonoma, ma attraverso i nervi splancnici (splancnico significa “viscerale”) e il vago riceve anche influssi estrinseci neurovegetativi orto- e parasimpatici e dai centri nervosi superiori situati più in alto nel cervello. Gli influssi ortosimpatici inibiscono la motilità, quelli parasimpatici la accelerano e, se eccessivi, provocano spasmi e coliche.

E interessante notare l’esistenza di questi opposti stimoli funzionali, che hanno come risultato una regolazione, un equilibrio che in MTC trova il proprio riscontro nei principi contrapposti dello yin e dello yangy principi cosmici che sono continuamente alla ricerca dell’armonia reciproca. E la malattia, secondo la MTC, si verifica proprio quando tale equilibrio si altera. Questa ricca innervazione, a cui corrisponde la produzione in quest’aerea di neurotrasmettitori che ritroviamo anche nei circuiti cerebrali, come per esempio la serotonina, giustifica all’intestino l’appellativo di “secondo cervello” con cui viene spesso designato.

La diarrea
La diarrea è remissione di feci non formate, di consistenza ridotta 0 liquida, che spesso si verifica accompagnandosi a dolori colici e a numerose evacuazioni. Le cause possono essere tantissime, da quelle infettive virali o batteriche (salmonella, shigellc), a quelle tossiche o psichiche.

Qualunque sia la causa, non dimentichiamo un concetto fondamentale (che non è esclusivo della medicina naturale): la diarrea non è una malattia, ma un sintomo, che ha il significato di allontanare elementi tossici dal nostro organismo. Va seguita, curandone le cause quando possibile, controllata (in modo da evitare che un numero eccessivo di scariche determini disidratazione e squilibrio idroelettrolitico, cioè perdita eccessiva di acqua e di sali), ma senza accanirsi per bloccarla, soprattutto se non e una
diarrea severa.
Rimane quindi un sintomo da osservare con molta attenzione, soprattutto nei bambini molto piccoli e negli anziani, che sono più sensibili alla perdita di acqua e sali minerali. Ovviamente sto parlando delle forme acute, mentre le forme croniche ci dovranno suggerire la necessaria ricerca delle cause, fra le quali, una relativamente comune e spesso misconosciuta è, la celiachia, sindrome dovuta a una intolleranza a un componente di alcuni cereali (grano, segale, farro, kamut, orzo ecc.), il glutine, che si manifesta in seguito all’assunzione dello stesso.

Fitoterapia
• Potentilla tormentala TM: 50 gocce per 2 volte al giorno.

Omeopatia
Tutte le sostanze riferite, come sempre quando si vogliono curare sintomi fisici, si utilizzano alla diluizione 5 CH, in ragione di 3 granuli sublinguali ripetuti per 3-4 volte al giorno. Ma non e un’indicazione assoluta perché a seconda della maggiore o minore componente funzionale o psicosomatica, possono essere utilizzate anche diluizioni più elevate. Una 30 CH può essere somministrata anch’essa alla dose di 3 granuli per 3 volte al giorno.
• Aceticum acidum: diarrea profusa liquida.
• Antìmonium tartaricum: diarrea coleriforme con desiderio di cose acide e avversione per il latte.
• Antìmonium crudum: crisi di diarrea dopo la quale ci si “sente meglio” o in seguito ad abbondanti libagioni, dopo le quali si è emotivamente molto sensibili, sentimentali.
• Argentum nitricum: diarrea provocata da dolci, emozioni e paura, con molto rumore e gas anche subito dopo i pasti.
• Asa phoetida: diarrea “a getto” terribilmente fetida con gas subito dopo mangiato e bevuto, la notte.
• Aloe, diarrea incontrollabile dopo i pasti, dolorosa, con molta flatulenza.
• Arsenicum: diarrea estenuante con feci nerastre dall’odore putrido.
• Asarum: diarrea con feci gelatinose contenenti lunghi filamenti mucosi e pezzetti di cibo non digerito.
• Bovista: diarrea durante le mestruazioni, diarrea cronica degli anziani, prima parte delle feci consistente, seconda parte liquida.
• Calcarea carbonica: diarrea cronica con spossatezza generale.
• Calcareapbospborica: diarrea bruciante e fetida con abbondante flatulenza, sgorgante “a scoppiettii”.
• Calcarea sulpburica: diarrea con il cambiamento di tempo.
• China: diarrea non dolorosa, dopo frutta, meteorismo.
• Colchicum: diarrea con feci liquide e muco (somiglia a una gelatina di mele cotogne) con fortissimo meteorismo.
• Colocynthis: diarrea da frutta e acqua fredda, con coliche addominali.
• Croton tiglium: da riflesso gastro-colico, cioè subito dopo il pasto.
• Cyclamen: diarrea postprandiale, dopo grassi e cafre.
• Grathia: con feci “a idrante”.
• Cambogia: con feci violente a getto che lascia una sensazione di benessere generale.
• Gelsemium: diarrea emotiva, per ansia da anticipazione o dopo cattive notizie e paura.
• Iris versicotor. diarrea con feci brucianti per iperacidità.
• Kali pbosphoricum: diarrea per ansia da anticipazione.
• Mercurius: diarrea sanguinolenta con violenti dolori addominali e tenesmo (sensazione di corpo estraneo che permane anche dopo l’evacuazione delle feci, tipica della rettocolite ulcerosa e del morbo di Crohn. Il tenesmo può essere anche un sintomo spia della presenza di una neoformazione a livello del retto (parlarne sempre col medico!).
• Natrum carbonicum: diarrea da latte.
• Natrum sulpburicum: diarrea imponente e brusca subito dopo colazione specie se a base di latte; dopo la diarrea si ha l’impressione di sentirsi meglio.
• Sepia: diarrea da latte in un soggetto depresso, pessimista, vittimista, che vede tutto nero, soffre di ipotensione arteriosa e abbassamento di visceri (ptosi) e prolassi vari (vescica, utero, retto).
• Silicea: diarrea da latte in un soggetto magro, debole, che ha scarsa fiducia in sé per cui va spesso alla ricerca di conferme, soffre di faringotonsilliti recidivanti, acne, suda molto soprattutto dalla testa e dai piedi, freddolosissimo.
• Sulfur. diarrea delle ore 5 del mattino che obbliga ad alzarsi dal letto.
• Veratrum album: diarrea con sudorazione fredda e collasso.

Omotossicologia
• R4: 15 gocce per 3 volte al giorno, oppure
• Tormentala Heel: 10 gocce per 3 volte al giorno.

Dieta
Una dieta adatta consiste in: riso in bianco (con poco olio), carota cruda grattugiata, mela cruda grattugiata, banana. E di importanza fondamentale una adeguata idratazione: assumere acqua a tempe-
ratura ambiente non gassata, tè (non dolcificato) o camomilla se sono presenti spasmi del colon che quasi sempre accompagnano la diarrea. Assumere integratori contenenti sali minerali.

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