Terapia delle cefalee frontali

07 Set 2017
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Terapia delle cefalee frontali

Alla base di queste cefalee si possono riconoscere cause molto diverse fra loro: – Sinusalgie post-sinusitiche. La persona riferisce di “avere sempre un peso a livello della fronte”, o della mascella, di avere sofferto di una sinusite (infiammazione delle cavità paranasali che comunicano direttamente con le fosse nasali) recente, oppure anche di vecchia data, dalla quale era guarito e di cui si era quasi dimenticato. Questo sottolinea l’importanza di interrogare sempre il paziente e di rico- struire la sua storia più o meno recente, nella quale spesso troviamo importanti risposte ai problemi del presente. La sede del dolore è tipicamente frontale con caratteristici punti grilletto o “trigger** (la pressione sui quali accentua il dolore).

Terapia della vitiligene

13 Lug 2017
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Terapia della vitiligene

La vitiligine è un’alterazione della colorazione della pelle che nelle zone colpite appare schiarita a causa della mancanza in esse dei melanociti. Questi sono le cellule che producono la melanina, sostanza responsabile dell’abbronzatura che si forma quando ci esponiamo al sole e che in condizioni normali serve a proteggere la pelle da eventuali danni causati da un eccesso di raggi ultravioletti. Secondo la visione psicosomatica, esprime la mancanza di protezione per un conflitto di separazione col mondo femminile materno, ed è spesso legata al rene e alla paura. Mesoterapia e Omotossicologia • Amni visnaga: fttoterapico molto usato con tecnica mesoterapica (microiniezioni intradermiche). • Ubichinon Injeel in associazione a Antracbinon Injeel:.

Terapia della stipsi o stitichezza

19 Giu 2017
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Terapia della stipsi o stitichezza

La stitichezza è la perdita del regolare ritmo delle evacuazioni, che in linea di massima dovrebbe essere di una volta al giorno, e alla quale possono concorrere varie cause. Vediamone alcune. • Alimentazione: nel caso in cui sia troppo povera di fibre (frutta e verdura) e di liquidi. • Sedentarietà: poco movimento non aiuta. • Ritenzionismo: abitudine a rimandare la soddisfazione dello stimolo a defecare, che se si protrae, comporta l’acquisizione di una diversa abitudine, una specie di “riprogrammazione”. L’intestino è obbediente e se quando chiama non si risponde mai, poi “non chiama più”o per lo meno non Io fa “a comando”. • Causa psicogena: quando ci sono situazioni ambientali.

Generalità

31 Mag 2017
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Generalità

L’apparato digerente I problemi dell’apparato digerente sono fra quelli che più frequentemente giungono all’attenzione del medico di famiglia con pressoché regolare quotidianità. Naturalmente, e per fortuna, si tratta quasi sempre di lievi dispepsie (difficoltà digestive) che sono suscettibili di miglioramento con una semplice breve “messa a riposo” dello stomaco, affaticato dallo stress e da cibi poco facilmente digeribili. Talvolta può trattarsi anche di stipsi (stitichezza), un altro fenomeno fisiologico quasi sempre legato alle scorrette abitudini alimentari e di vita.     Questo tipo di problemi risente facilmente degli stressori (fattori stressanti) ambientali. Pertanto il ruolo del medico di famiglia deve essere anche quello di educatore-istruttore dei suoi pazienti. Il rapporto medico-paziente: il problema delle.

Terapia per la diarrea

05 Mag 2017
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Terapia per la diarrea

Intestino Nessun viscere più dell’intestino è sensibile alle influenze della psiche e delle emozioni. Nella MTC è rappresentato ben da due meridiani o canali energetici, rispettivamente il Piccolo Intestino e il Grosso Intestino. Esso è lungo circa 7,5 metri, dove per intestino si intende quella porzione compresa dal duodeno fino all’orifìzio anale. Ha una innervazione “intrinseca”, cioè sua propria, che gli permetterebbe una motilità autonoma, ma attraverso i nervi splancnici (splancnico significa “viscerale”) e il vago riceve anche influssi estrinseci neurovegetativi orto- e parasimpatici e dai centri nervosi superiori situati più in alto nel cervello. Gli influssi ortosimpatici inibiscono la motilità, quelli parasimpatici la accelerano e, se eccessivi, provocano spasmi.

Terapia dell’emicrania alternata

10 Feb 2017
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Terapia dell’emicrania alternata

È un mal di testa che non rimane localizzato alla tempia, ma si irradia all’orecchio e va verso il basso. Le persone che ne sono affette affermano solitamente: «Per anni l’ho avuta da una parte, ma da uno o due anni comincia prendermi anche dall’altra». La maggior parte di queste forme di emicrania ha un’origine malocclusale, cioè esse derivano da un cattivo combaciamento dei denti che causa una sofferenza dell’articolazione temporo-mandibolare di quel lato e e dei corrispondenti muscoli masticatori (i quali sono attraversati da fibre dei nervi facciale e trigemino). L’origine del dolore è molteplice e può essere dovuta a: • Alterazione del tono muscolare dei muscoli masticatori che determina uno stato irritativo dei.

Terapia dell’infertilità femminile

31 Dic 2016
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Terapia dell’infertilità femminile

Oggi si preferisce parlare di sterilità di coppia, attribuibile per il 35% a problemi maschili, per il 65% a problemi femminili, per il 35% a patologia tubarica, per il 15% a non ovulazione, per il 10% a forme idiopatiche (sterilità inspiegata) e per il 5% a problemi rari. Le forme contraddistinte dal corsivo corrispondono a quelle che la classificazione proposta dal Gruppo scientifico dell’OMS nel 1973 e modificata nel 1988 definisce infertilità funzionali femminili, e nel cui ambito è possibile a sua volta distinguere tre sottogruppi: Sottogruppo A: donne con irregolare anovulazione e luteinizzazione precoce. È presente un difetto della fase luteale che è breve, insufficiente o scarsa, con deficit.

Terapia delle afte

09 Nov 2016
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Terapia delle afte

Le afte sono ulcerazioni della mucosa, cioè della membrana che riveste la bocca internamente, che si accompagnano a una sintomatologia sgradevolissima di dolore “bruciante”. Viene loro riconosciuta una causalità virale in concomitanza a una carenza di vitamina Bi;. Dunque non sono sensibili all’azione degli antibiotici. Regrediscono di solito spontaneamente dopo un periodo di tempo variabile, e le cure hanno Io scopo di rendere la sintomatologia più tollerabile e accelerarne la risoluzione. Potsono avere la tendenza alle recidive. La medicina convenzionale utilizza leccature locali con soluzioni a base di cortisone-fluoro, e complessi vitaminici del gruppo B. La medicina naturale propone una serie di rimedi utilizzabili in queste affezioni. Fitoterapia • PlanragoTM.

Terapia delle stomatiti

05 Set 2015
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Terapia delle stomatiti

In questo caso rinflammazione può interessare la bocca in maniera generalizzata. Verificare sempre se esistono otturazioni realizzate con metalli vari responsabili della creazione di correnti endoorali (effetto “pila”). Verificare anche le condizioni dell’intestino. Secondo la visione della MTC (medicina tradizionale cinese) il cavo orale fa parte della loggia o insieme del Grosso Intestino (vedi Capitolo 4) la cui funzione è spesso alterata dalle cattive abitudini alimentari e di vita. Fitoterapia e Omotossicologia Come per le afte. Probiotici Con il termine probiotici si intendono i batteri “buoni” (lattobacilli e bifidobatteri). La loro somministrazione non dovrebbe essere episodica, per due motivi: 1. Spesso si tratta di batteri vivi, ma con basso grado.

Patologie di origine immunitaria

08 Mar 2015
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Patologie di origine immunitaria

Sempre più frequente è l’ipotesi immunologica di moltissime malattie, anche riguardo all’apparato digerente. Ne vorrei citare due, morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, perche sono emblematiche di questa realtà e anche del nostro modo di vedere le cose secondo un criterio di valutazione immunologico, costituzionale e diatesico. Va ricordata inoltre la già citata celiachia, la cui cura consiste nell’abolizione di tutti i cibi contenenti il glutine. Assistiamo universalmente a un aumento delle malattie cosiddette autoimmuni, dovute a un’attività immunologica che il soggetto rivolge verso se stesso e verso le proprie strutture, o attraverso anticorpi disciolti nel sangue (cosiddetti anticorpi “solubili”) o direttamente attraverso cellule immunitarie (macrofagi, monociti, linfociti T). Così come le.

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